26/05/2009, 00.00
CINA
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I contadini assaltano una stazione di polizia di Yingde, nel Guangdong

L’assalto è stato scatenato dalla voce, forse infondata, che un agricoltore era morto in carcere. La popolazione rurale, povera e priva di diritti elementari, è sempre più esasperata, e basta un minimo pretesto per dar luogo a proteste di piazza anche violente.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Centinaia di coltivatori di tè hanno assalito la stazione di polizia a Yingde (Guangdong) il 23 maggio, lanciando sassi e mattoni e incendiando le  vetture di servizio. La protesta è stata scatenata dalla  voce che un contadino era morto in detenzione e dimostra l’esasperazione dei rurali che vivono in povertà, senza nemmeno  godere dei servizi essenziali come l’assistenza sanitaria gratuita.

L’assalto è durato oltre 4 ore,  prima che  tornasse la calma.  Non si ha notizia di feriti o di ulteriori conseguenze nei giorni  successivi. Il quotidiano China Daily, che  ha  riportato oggi la notizia, riferisce che da anni i contadini  di Yingde protestano perché sono privi dell’assicurazione medica, della pensione sociale e di sussidi  per i disoccupati.

Queste proteste sono sfociate questo mese in  dimostrazioni di piazza e il 22 maggio la polizia  ha  arrestato 4 persone accusandole di stare organizzando  una grande  protesta. Il giorno dopo circa 300 contadini hanno marciato sulla stazione di polizia per chiedere la liberazione  dei quattro. La violenza è esplosa quando si è sparsa la voce che uno di loro era morto in prigione. Mancano conferme di questa notizia.

Nel 2008 in Cina si sono state oltre 87mila proteste per ragioni economiche, secondo i dati del ministero degli Interni. I lavoratori privati del salari e i contadini  espropriati della terra senza adeguato indennizzo spesso non hanno vie giudiziarie per ottenere i loro diritti. Così scendono in piazza e si scontrano con la polizia spesso schierata a  difesa degli  interessi delle aziende o delle autorità locali.

Molti incidenti  sono accesi da pretesti minimi.  La settimana scorsa nel Gansu oltre mille persone sono scese in piazza dopo che  funzionari pubblici hanno percosso un ciclista passato con  il semaforo rosso. Hanno rovesciato auto della polizia e negli scontri sono stati feriti almeno 10 poliziotti.

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