26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/10/2010 13:37
CINA
Il Nobel a Liu Xiaobo e la repressione contro gli altri dissidenti
Il governo teme che, spinti dal prestigioso riconoscimento, gli attivisti cinesi per i diritti umani possano organizzare manifestazioni o nuove proteste. Per questo ha scatenato la polizia, che ha compiuto un’ondata di arresti e piantona praticamente tutte le abitazioni “sensibili”. Nel frattempo Liu Xia, moglie dell’autore di Charta ’08, denuncia: “I domiciliari contro di me sono illegali”.

Pechino (AsiaNews) – L’assegnazione del premio Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo, docente universitario e autore del manifesto democratico Carta 08, ha scatenato un’ondata di repressione contro gli attivisti per i diritti umani in Cina. Secondo il Chinese Human Rights Defender, la polizia tiene al momento sotto controllo o in detenzione temporanea almeno una decina di persone: il governo teme manifestazioni a sostegno di Liu e della moglie Liu Xia, al momento trattenuta illegalmente agli arresti domiciliari.

Gli agenti di pubblica sicurezza stanno piantonando la casa di Liu: negli ultimi giorni, è aumentato in modo considerevole il numero di poliziotti attorno all’edificio. La polizia segue anche il noto costituzionalista Zhang Zuhua, che viene accompagnato in ogni spostamento. Il 12 ottobre, l’attivista di Pechino Fan Yafen è stato bloccato in casa dalle guardie: doveva rilasciare un’intervista. Al momento, oltre 20 agenti lo stanno controllando.

L’11 ottobre è stato rinchiuso in casa anche l’avvocato Pu Zhiqiang, che difende gli attivisti per i diritti umani. Zhou Tuo, democratico, è uno dei “quattro gentiluomini di Tiananmen”: dal 9 ottobre è ai domiciliari e di lui non si sa più nulla. Ma la repressione ha superato i confini di Pechino: l’11 ottobre a Deyang, nella provincia del Sichuan, l’attivista Li Yu è stato fermato e interrogato. La sua colpa è quella di aver mandato un sms a degli amici per festeggiare il nuovo Nobel. La polizia gli ha intimato di “non organizzare nulla”.

Sempre nel Sichuan la polizia sta controllando le case di Li Guohong e Mu Jiayu, di Chongqing, sin dall’annuncio del premio. Il 12 ottobre, Chen Yunfei è stato riportato a casa dopo che aveva cercato di raggiungere altri dissidenti. Liao Shuangyuan e Wu Yuqin, membri del Forum per i diritti umani di Guizhou, sono spariti dall’8 ottobre: erano a Pechino per partecipare a una cena in onore di Liu Xiaobo, interrotta dalla polizia. Wang Sen, attivista democratico del Sichuan, è chiuso in casa.

Nel frattempo Liu Xia ha protestato contro gli “arresti domiciliari illegali” che le hanno imposto le autorità cinesi in un messaggio postato su Twitter. “Protesto con forza contro il governo che di fatto mi ha messo illegalmente gli arresti domiciliari”. Qualche ora fa Liu Xia ha affermato, sempre su Twitter, che le autorità cinesi le hanno impedito di incontrare una delegazione diplomatica norvegese venuta a verificare le sue condizioni di detenzione nella sua abitazione di Pechino. Stati Uniti e Unione Europea hanno chiesto a Pechino di concedere alla donna il diritto di muoversi liberamente.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
09/12/2010 CINA
Pechino, ultimo attacco alla Commissione del Nobel
11/10/2010 CINA
Liu Xiaobo: “Il Nobel è per le vittime di Tiananmen”
10/11/2010 CINA
Oslo a Pechino: “Mandate Liu Xia a ritirare il Nobel del marito”
09/11/2010 CINA
A un mese dal Nobel a Liu Xiaobo, nuovi arresti fra i dissidenti cinesi
07/12/2010 STATI UNITI - CINA
Liu Xiaobo “è il simbolo degli sforzi cinesi per la democrazia”

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate