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» 26/01/2011
ISLAM - EGITTO
Imam e intellettuali egiziani: Rinnovare l’Islam verso la modernità
di Samir Khalil Samir
Il programma – davvero rivoluzionario – vuole ripensare al valore della donna, alla mescolanza fra i sessi, al rapporto alla pari coi cristiani. E desidera pure ripulire le interpretazioni sui detti di Maometto e sui miti del salafismo fondamentalista, rifiutando le influenze che provengono dall’Arabia saudita.

Roma (AsiaNews) – Ripensare alla mescolanza dei sessi; aprire le porte alle donne fino alla presidenza della Repubblica; garantire il diritto dei cristiani ad accedere a posti di prestigio (anche alla presidenza); reinterpretare e purificare i detti del Profeta (le Hadith); avvicinare la gente a Dio attraverso la gratitudine e la saggezza e non con le minacce…: sono alcune delle proposte – davvero rivoluzionarie – che un gruppo di professori, teologi e imam egiziani fanno alla loro comunità. Il tentativo è di modernizzare la vita dei musulmani, frenando (e perfino bloccando) le influenze fondamentaliste che provengono dall’Arabia saudita. Al gruppo di studiosi sta a cuore sia il rinnovamento dell’insegnamento dell’islam, sia un rapporto di concordia con i cristiani.
 
 
Una ventina di teologi e intellettuali di Al Azhar hanno diffuso un testo di enorme importanza dal titolo “Documento per il rinnovamento del discorso religioso”. Il testo è stato “postato” su internet lo scorso 24 gennaio, alle 18.27, sul sito del settimanale Yawm al-Sâbi’ (“Il settimo giorno”).
L’importanza del documento deriva anche dai suoi firmatari, tutti noti studiosi e profondi fedeli islamici.
 
Fra questi vale la pena citare: il dott. Nasr Farid Wasel, ex gran Mufti dell’Egitto; l’imam Safwat Hegazi; il dott. Gamal al-Banna, fratello del fondatore dei Fratelli Musulmani; i professori Malakah Zirâr e Âminah Noseir; il celebre scrittore islamista Fahmi Huweidi; il dott. Mabruk Atiyyah ; un gran numero di predicatori (du‘ât), incaricati della Propaganda islamica quali Khalid al-Gindi, Muhammad Hedâyah, Mustafa Husni, ecc.
 
È la prima volta che avviene un tentativo del genere da parte di personalità islamiche riconosciute. Non appena pubblicato sul sito, il documento ha ricevuto in un giorno 153 commenti. La maggior parte (88,25%) condannano il testo, dicendo che esso snatura l’islam o tenta di fondare una nuova religione. Solo 18 persone si congratulano con gli autori. Ciò significa che il cammino di rinnovamento sarà lungo e richiederà molto tempo e sforzi.
 
Il testo originale del documento (in arabo) e i commenti si possono trovare a questo indirizzo: http://www.youm7.com/News.asp?NewsID=343007.
 
Riportiamo qui una traduzione nostra (a caldo) del documento, che potrà forse aver bisogno di una revisione. Nei prossimi giorni daremo anche un commento su alcune delle proposte.
 
 
Documento per il rinnovamento del discorso religioso
 
  1. Riesaminare i libri delle Hadith (le parole attribuite a Maometto) e i Commentari coranici per epurarli.
  2. Mettere a punto il vocabolario politico-religioso islamico, come ad esempio la gizyah (l’imposta speciale richiesta ai dhimmi, i cittadini di seconda classe).
  3. Trovare una nuova espressione del concetto di mescolanza fra i sessi.
  4. Mettere a punto la visione islamica riguardo alla donna e trovare modi convenienti per il diritto matrimoniale.
  5. L’islam è una religione della creatività.
  6. Spiegare il concetto islamico di gihâd, e precisare norme ed obblighi che la reggono.
  7. Bloccare le aggressioni sulla religiosità esteriore e gli usi stranieri che ci giungono dagli Stati vicini [un eufemismo che mira a denunciare l’influenza dell’Arabia saudita-ndr].
  8. Separare la religione dallo Stato.
  9. Purificare il patrimonio dei “primi secoli dell’islam” (salafismo), eliminando i miti e le aggressioni contro la religione.
  10. Dare una preparazione adeguata ai predicatori missionari (du‘ât) e in questo campo aprire le porte a coloro che non hanno studiato all’università di Al Azhar, secondo criteri ben chiari.
  11. Formulare le virtù comuni alle tre religioni rivelate.
  12. Eliminare gli usi sbagliati e dare orientamenti riguardo agli usi occidentali.
  13. Formulare la relazione che deve esistere fra membri delle religioni attraverso la scuola, la moschea e la chiesa.
  14. Redigere in maniera differente [adattata] per l’occidente la presentazione della biografia del Profeta.
  15. Non allontanare le persone dai sistemi economici con l’interdizione di trattare con le banche.
  16. Riconoscere il diritto delle donne alla presidenza della Repubblica.
  17. Combattere le pretese settarie, [sottolineando] che la bandiera dell’islam [deve essere] unica.
  18. Invitare la gente ad andare a Dio mediante la gratitudine e la saggezza, e non con le minacce.
  19. Far evolvere l’insegnamento di Al Azhar.
  20. Riconoscere il diritto dei cristiani [ad accedere] a posizioni importanti e [anche] alla presidenza della Repubblica.
  21. Separare il discorso religioso dal potere e ristabilire il legame con i bisogni della società.
  22. Stabilire il legame fra la Da’wah (l’appello alla conversione all’Islam) e la tecnologia moderna, le catene satellitari e il mercato delle cassette islamiche.

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Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
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