04/11/2013, 00.00
EGITTO-ISLAM
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Inizia il processo contro l'ex presidente Mohamed Morsi

Insieme a leader dei Fratelli musulmani è accusato di aver istigato ad uccidere dimostranti oppositori. Grande dispiego di forze di sicurezza, mentre gli islamisti programmano manifestazioni di protesta. Timori per un ritorno al potere dei militari.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) - Inizia questa mattina il processo contro l'ex presidente Mohamed Morsi e altri 14 responsabili dei Fratelli musulmani. Tutti sono accusati di aver istigato all'uccisione di dimostranti durante alcune manifestazioni anti-Morsi lo scorso dicembre.

L'ex presidente è già arrivato nella sede del tribunale trasportato in eliccottero da un luogo segreto. Le forze di sicurezza - con almeno 20mila poliziotti - sono in allerta contro possibili dimostrazioni e scontri dei sostenitori di Morsi.

Il processo si svolge nello stesso edificio dell'accademia di polizia del Cairo, dove si tiene anche il processo contro il predecessore di Morsi, Hosni Mubarak.

Una rivolta popolare aveva fatto cadere Mubarak nel 2011, facendo sperare in un miglioramento economico e in una maggiore democrazia. La vittoria di Morsi - seppure conquistata attraverso elezioni legati dal punto di vista formale - ha portato a un sempre maggior potere dei Fratelli musulmani (Fm), che hanno tentato di occupare tutti i posti di comando. Come risultato vi è stata un'islamizzazione sempre più grande del Paese e un fallimento dell'economia.

La scorsa estate decine di milioni di egiziani hanno manifestato contro Morsi chiedendone la caduta. L'esercito, dicendo di rispondere al volere del popolo, ha deposto Morsi e promesso una road-map per una nuova costituzione ed elezioni libere e democratiche. La deposizione di Morsi - seppure voluta da molti musulmani e perfino dai salafiti - ha generato molte violenze contro i cristiani - con attacchi e incendi di chiese, abitazioni e negozi di cristiani - e a una serie di attentati contro i militari. Nel tentativo di garantire l'ordine, le organizzazioni dei Fratelli musulmani sono stati messi fuorilegge e diversi loro leader sono stati arrestati.

La società egiziana è tesa e divisa. Alcuni giorni fa, tre giudici che dovevano giudicare il capo dei Fm, Mohammed Badie, e due suoi aiutanti, si sono dimessi dall'incarico. In occasione del processo contro Morsi, i suoi sostenitori hanno proclamato alcune manifestazioni, ma non è chiaro se sarà loro possibile radunarsi dato il pesante schieramento di militari.

Alla vigilia del processo, il giornale Al Watan ha postato un video sul suo sito, in cui si vede Morsi nel suo luogo di detenzione, mentre parla con alcuni sconosciuti del suo processo. Vestito con una tuta sportiva, egli afferma che la sua deposizione è "un crimine" in qualunque modo lo si guardi.

Secondo i Fm, la deposizione di Morsi è stata un colpo di Stato militare ad opera del gen. Abdel Fattah al-Sisi; secondo oltre 30 milioni di egiziani - che ne hanno chiesto la caduta - essa è un atto di libertà. Ma molti temono che i militari possano ritornare al potere come è stato dai tempi di Gamal Abdel Nasser.

 

 

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