25 Ottobre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/08/2011
INDIA
Karnataka: i radicali indù minacciano nuovi pogrom anticristiani
Secondo il Centro per i diritti umani Prashanti i cristiani dello Stato temono che le violenze del 2008 si ripetano. L’atteggiamento ambiguo della polizia, che sta schedando i pastori protestanti.

Mangalore (AsiaNews) – Il Centro per i diritti umani Prashanti testimonia della paura dei cristiani, a tre anni dai sanguinosi pogrom dell’Orissa, in un altro Stato indiano dove la presenza dei radicali indù è particolarmente aggressiva e si è manifestata con attacchi e violenze nel settembre 2008. Il panico si sta diffondendo fra i cristiani del Karnataka, ed è dovuto a voci secondo cui i fondamentalisti indù stanno programmando una nuova ondata di violenze. (21/08/2007 Karnataka, manifesti indù incitano al massacro dei cristiani).

Le voci hanno cominciato a circolare e a prendere consistenza all’inizio della settimana, quando la polizia ha cominciato a telefonare a parecchi pastori, il 18 agosto, chiedendo loro di registrare le loro case di preghiera alla stazione di polizia più vicina, ha detto oggi il segretario generale del Forum dei cristiani uniti del Karnataka, p. Ronnie Prabhu, sj. Il sacerdote ha detto che la polizia voleva che i pastori avessero il permesso dal commissario di distretto per tenere assemblee, e si chiedeva inoltre quante persone erano presenti in genere alle riunioni.

Il presidente del Forum, Walter Maben, ha detto che 70 pastori sono stati chiamati, ed è stato detto loro che senza registrazione la polizia non sarebbe in grado di proteggere le loro case e che le riunioni sarebbero considerate illegali. “Ai pastori è stato detto di seguire le istruzioni alla lettera, o sarebbero stati in pericolo”, ha dichiarato p. Prabhu. Ma comunque quando un pastore di una “chiesa non affiliata” si è recato dal commissario di distretto, gli è stato detto che non erano stati emessi ordini di registrazione.

P. Prabhu ha citato fonti di polizia che hanno affermato che alcuni gruppi indù volevano celebrare l’anniversario dei pogrom del 2008 ripetendo le violenze. Secondo il sacerdote la polizia apparentemente voleva mostra preoccupazione, ma sembrava anche “porre delle condizioni tali da non poter essere ritenuta responsabile” nel caso che vi fosse qualche attacco.

La violenza che si è scatenata nel settembre 2008 ha visto una serie di attacchi contro i cristiani e contro 24 chiese. Gli estremisti indù accusavano i cristiani di operare conversioni nello Stato. Nell’aprile di quest’anni radicali indù hanno attaccato tre case cristiane per bambini. La scorsa settimana un gruppo di 20 estremisti ha attaccato un pastore pentecostale, Sangappa Hosamani Shadrak, mentre stava celebrando nella sua casa. (22/08/2011 Karnataka: chiese saccheggiate, pastori picchiati da radicali indù).

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
06/05/2011 INDIA
Massacri del 2008 in Orissa: i cristiani digiunano per chiedere giustizia
di Nirmala Carvalho
18/02/2011 INDIA
Digiuno e sit-in di vescovi e fedeli contro un falso rapporto sulle violenze in Karnataka
di Nirmala Carvalho
27/08/2008 INDIA
Fedeli uccisi, case e chiese bruciate, migliaia in fuga: il pogrom dei cristiani indiani (SCHEDA)
29/07/2011 INDIA
Un radicale indù uccide un cristiano: ha testimoniato nei pogrom di Kandhamal
di Nirmala Carvalho
19/04/2011 INDIA
Orissa, fondamentalisti attaccano un indù troppo amico dei cristiani
di Santosh Digal

In evidenza
IRAQ - ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": raccolti e inviati quasi 700mila euro. La campagna continua
di Bernardo CervelleraInviata la seconda tranche di aiuti, raccolti nel mese di settembre. In Medio oriente e in Iraq si gioca il destino dei rapporti fra oriente e occidente. L'appello di papa Francesco e del Sinodo. I governi tiepidi. Gli aiuti giunti da tutto il mondo: una nuova comunità internazionale che sconfigge la "globalizzazione dell'indifferenza".
IRAQ-VATICANO
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del vescovo per i primi aiuti
di Amel NonaMons. Amel Nona, vescovo caldeo di Mosul, anch'egli rifugiato, ringrazia tutti i donatori della campagna lanciata da AsiaNews. La situazione è sempre più difficile per il numero enorme di profughi e per l'arrivo dell'inverno e della neve, che rendono impossibile alloggiare nelle tende o all'aperto. La crisi, un'occasione che rende attiva la fede dei cristiani.
ITALIA - IRAQ
Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul". Già raccolti oltre 350mila euro
di Bernardo CervelleraInviate al patriarca di Baghdad e ai vescovi del Kurdistan le donazioni ricevute fino al 31 agosto. La campagna serve a nutrire, alloggiare, vestire, consolare oltre 150mila profughi cristiani, yazidi, turkmeni, sciiti e sunniti, fuggiti dalla violenza dell'esercito del Califfato islamico. Una generosa partecipazione dall'Italia e da tutte le parti del mondo. Donazioni anche da chi è povero e senza lavoro. Una speranza per il mondo, per chi soffre e per chi dona.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate