11/10/2021, 09.11
COREA DEL NORD
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Kim Jong-un, crisi alimentare: 'Migliorare le condizioni del popolo'

L'appello del leader nordcoreano è arrivato in occasione del 76° anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori. La situazione economica pare sempre più grave. Un ex colonnello che ha disertato al Sud racconta i mezzi illeciti usati dal regime comunista per ottenere liquidità di denaro.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha esortato i funzionari a concentrarsi sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini a fronte di una situazione economica “cupa”. Kim ha tenuto il discorso ieri durante le celebrazioni per il 76° anniversario della fondazione del Partito dei lavoratori: si sono tenuti festeggiamenti di vario tipo, ma non una parata militare come di solito avviene in questi casi. 

L’economia del regime comunista nordcoreano è strozzata a causa delle sanzioni internazionali per il suo programma nucleare e missilistico; l’isolamento autoimposto per fronteggiare la pandemia ha peggiorato la situazione.

La necessità di liquidità è stata confermata da Kim Kuk-song, un colonnello nordcoreano che ha disertato e ha rilasciato un'intervista alla Bbc. Un tempo il “più rosso dei rossi”, come lui stesso si è descritto, nel 2014 ha dovuto lasciare il Paese e da allora vive a Seoul e collabora con i servizi di intelligence sudcoreani. Ha raccontato la disperata ricerca di denaro della leadership nordcoreana, ottenuto con qualsiasi mezzo possibile, dal traffico di droga alla vendita di armi in Africa e Medio oriente.

Ad aprile Kim Jong-un aveva chiesto alla popolazione di prepararsi a un’altra “faticosa marcia”, richiamando un intenso periodo di carestia degli anni ‘90, quando il Paese era guidato da sup Kim Jong-il. Al tempo a Kim Kuk-song era stato chiesto di trovare “fondi rivoluzionari”: tradotto in altri termini, voleva dire trafficare in droghe illegali. Ma con i soldi guadagnati l’ex leader nordcoreano “costruiva ville, comprava auto, cibo, vestiti e prodotti di lusso”. Le stime sul numero di morti per la prolungata carenza di cibo in Corea del Nord negli anni '90 vanno da centinaia di migliaia a un milione di persone.

Un'altra fonte di reddito, secondo Kim Kuk-song, proviene dalla vendita illegale di armi all'Iran. Più di recente le Nazioni Unite hanno accusato la Corea del Nord di fornire armi a Siria, Myanmar, Libia e Sudan.

Dal 2017 le persone arrestate per spionaggio in Corea del Sud sono diminuite. Secondo l’ex colonnello ciò è dovuto alla formazione di un’unità composta da almeno 6mila hacker: “L'Università Moranbong sceglieva gli studenti più brillanti da tutto il Paese e li sottoponeva a sei anni di formazione speciale”.

Il colonnello disertore ha poi raccontato di aver abbandonato il Paese dopo l’ascesa al potere di Kim Jong-un che nel 2013 ha ucciso lo zio Jang Song-thaek perché percepito come una minaccia e come il de facto leader della Corea del Nord. "Abbandonare il mio Paese, dove si trovano le tombe dei miei antenati e la mia famiglia, e fuggire in Corea del Sud, che all'epoca per me era una terra straniera, è stata la decisione più angosciante a livello emotivo", Ma, ha poi aggiunto Kim Kuk-song: "D'ora in poi sarò più attivo per liberare i miei fratelli del Nord dalle grinfie della dittatura e per far loro godere della vera libertà".

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