22/11/2017, 08.48
COREA DEL NORD - CINA
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Kim Jong-un snobba l’inviato speciale di Xi Jinping

Concluso due giorni fa il viaggio. Il silenzio dei media sulla faccenda conferma che non vi è stato alcun incontro. Con la rottura dal protocollo diplomatico, crescono le divisioni fra Pyongyang e Pechino. La Cina perde la sua influenza sullo storico alleato. Air China, intanto, sospende i voli verso la Corea del Nord.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un ha snobbato l’inviato speciale del presidente cinese Xi Jinping. Song Tao, capo del dipartimento internazionale del Partito comunista, era in visita a Pyongyang in un viaggio di quattro giorni, concluso due giorni fa.

All’indomani del ritorno, nessuna delle due autorità ha rilasciato commenti su un eventuale incontro fra l’inviato cinese e il leader nordcoreano. Il portavoce del ministero cinese degli esteri, Lu Kang, ha ribadito di “non aver altri dettagli da offrire sulle specifiche della visita”.

Per gli analisti, proprio il silenzio dei media statali suggerisce che quest’incontro non è avvenuto. Se confermato, il rifiuto sarebbe una nuova prova della crescente divisione fra i due storici alleati e della limitata influenza di Pechino su Pyongyang.

Per Gu Su, analista politico dell’Università di Nanchino, la decisione di Kim Jong-un è anche un segnale di rottura dal protocollo diplomatico: lo scorso anno, Xi aveva incontrato il rappresentate nordcoreano a seguito del Congresso del partito comunista del Paese. “La reciprocità è importante nel protocollo diplomatico, soprattutto fra i partiti comunisti”, spiega Gu, secondo cui Kim Jong-un non è felice della bonarietà con cui il presidente cinese ha accolto Trump a Pechino durante la sua visita. “È probabile che l’affronto porterà a ridurre i rapporti fra Pechino con Pyongyang a quasi un punto di congelamento”.

Nel mezzo delle tensioni diplomatiche, Air China  sospende i voli per Pyongyang a tempo indefinito, sostenendo che la decisione è stata presa perché “gli affari non erano buoni”. Senza contare che due giorni fa Donald Trump ha re-inserito la Corea del Nord nella lista dei Paesi-sponsor del terrorismo.

Quest’anno i rapporti fra Cina e  Corea del Nord hanno iniziato a scricchiolare quando Pechino ha abbracciato le nuove misure punitive del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, dopo che Pyongyang ha condotto il suo sesto test missilistico a settembre. In risposta, la Cina ha annunciato la chiusura di tutte le aziende nordcoreane e applicato un giro di vite sul rilascio e il rinnovo dei visti dei lavoratori nordcoreani

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