19 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 17/12/2010, 00.00

    VIETNAM

    L’ambasciatore Usa a Hanoi: “Preoccupante la situazione dei diritti umani”



    Michael Michalak, rappresentante americano ad Hanoi, scrive sul sito web dell’ambasciata: “Nel Paese ancora enormi violazioni ai diritti della popolazione. Libertà religiosa leggermente migliorata, ma i casi delle parrocchie cattoliche preoccupano”.
    Hanoi (AsiaNews) – Gli Stati Uniti “sono ancora preoccupati per la situazione dei diritti umani in Vietnam. Il governo continua a inibire la libertà di espressione, a reprimere i dissidenti e a considerare terroristi tutti i partiti politici che non siano di ispirazione comunista”. È la forte denuncia apparsa sul sito dell’ambasciata americana in Vietnam e firmato dall’ambasciatore Usa a Hanoi, Michael Michalak. L’articolo prende spunto dalla Giornata internazionale per i diritti umani che si è celebrata in tutto il mondo lo scorso 10 dicembre.
     
    Un avvocato di Hanoi racconta ad AsiaNews: “Dopo la conferenza Asean che si è svolta proprio qui in Vietnam, le autorità locali hanno ripreso la repressione contro dissidenti, avvocati, intellettuali, attivisti per la democrazie e tutti coloro che criticano il governo”. Michalak, che ha quasi concluso il mandato, aggiunge: “Nel 2010 sono stati arrestati 24 dissidenti ed altre 14 persone sono state condannate per la loro ricerca di giustizia tramite la non violenza”.
     
    Per l’ambasciatore, “molti intellettuali hanno detto la verità rispetto alla società in cui vivono, ma sono stati considerati contrari al governo e imprigionati. Inoltre, il 2010 è stato l’anno della grande guerra contro internet: moltissimi siti sono stati distrutti, e altrettanti blogger sono stati arrestati per l’impegno sulla Rete”.
     
    Michalak sostiene che il Paese abbia compiuto “passi avanti” nella libertà religiosa, ma sottolinea: “Il governo ha usato la violenza nei casi delle parrocchie di Dong Chiem e Con Dau, e questo ha provocato dei sospetti sull’amministrazione e sull’uso della legge da parte del governo. Questo modo di fare ha danneggiato anche i passi avanti compiuti nel campo della libertà religiosa”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/06/2005 VIETNAM-USA
    Il premier vietnamita a Wall Street, cuore del capitalismo
    Phan Van Khai ha visitato ieri la sede di New York della Borsa. La visita è stata duramente contestata dalla comunità vietnamita americana.  

    22/09/2005 VATICANO - VIETNAM
    Il Card. Sepe visiterà il Vietnam in novembre

    La visita è "strettamente pastorale", senza agganci con la questione dei rapporti diplomatici. Verrà fondata la nuova diocesi di Ba Ria.



    15/01/2013 VIETNAM
    Diaspora vietnamita: libertà per i giovani cattolici ingiustamente condannati
    Un documento di protesta chiede anche di porre fine alla persecuzione contro la Chiesa cattolica e tutte le religioni, di rispettare i luoghi di culto, le leggi e i diritti di libertà religiosa e di parola affermati dalla Carta delle Nazioni Unite. Appello a governi e partiti di tutto il mondo e alle organizzazioni internazionali.

    31/12/2012 VIETNAM
    Rischiano la pena di morte 14 cattolici attivisti in Vietnam
    Essi sono accusati di "sovversione" perché denunciano la corruzione del partito e del governo su blog. Il processo avviene in questo periodo in cui l'attenzione dei media è ridotta, per evitare le critiche della comunità internazionale. La campagna contro attivisti e blogger è stata lanciata dal premier Nguyen Tan Dung lo scorso settembre e ribadita lo scorso 17 dicembre. In pericolo di vita la cattolica Maria Ta Phong Tan. Nel 2012 condannati almeno 40 attivisti e blogger.

    06/08/2012 VIETNAM
    Hanoi, comunismo "preistorico" e "moderno": arresta cattolici e attivisti, promette matrimonio per i gay
    Arrestati 50 dimostranti anti-Cina. Manifestazione di gay e lesbiche lasciata tranquilla. In arresto 17 giovani cattolici e un protestante che difendono la libertà di culto. Il ministro della giustizia promette il riconoscimento del matrimonio gay.



    In evidenza

    EGITTO-LIBANO
    Al Cairo, musulmani e cristiani si incontrano per Gerusalemme, ‘la causa delle cause’

    Fady Noun

    Si è tenuta il 16 e 17 gennaio all’istituto sunnita al-Azhar. Hanno preso parte molte personalità del Libano, fra cui il patriarca maronita Bechara Raï. I mondo arabo diviso fra “complice passività” e “discorsi rumorosi ma inefficaci”. Ex-premier libanese: coordinare le azioni per una maggiore efficienza al servizio di una “identità pluralistica di Gerusalemme” e della “libertà religiosa”. Card. Raï: serve preghiera congiunta, la solidarietà interreligiosa islamico-cristiana in tutto il mondo arabo e sostenere i palestinesi.


    CINA
    Yunnan: fino a 13 anni di prigione per i cristiani accusati di appartenere a una setta apocalittica



    Le setta in questione è quella dei Tre gradi del Servizio, un gruppo pseudo-protestante sotterraneo fondato nell’Henan e diffuso soprattutto nelle campagne. I condannati rivendicano di essere solo cristiani e di non sapere nulla della setta. Gli avvocati difensori minacciati della revoca della loro licenza.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®