Skin ADV
14 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 24/09/2009, 00.00

    GIAPPONE

    L’export di Tokyo scende del 36%



    La domanda mondiale ristagna ancora. Ridotte le esportazioni verso Usa, Cina e Europa. I segni positivi del secondo trimestre dovuti allo stimolo governativo. Anche le importazioni sono in discesa. La compagnia aerea Jal chiede per la quarta volta i sussidi dal governo.

    Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Le esportazioni del Giappone sono scese per l’11° mese consecutivo rendendo più lontano il superamento della crisi economica.

    L’export è sceso del 36% in un anno; lo scorso luglio la perdita era del 36,5%. Le cifre sono state fornite oggi dal ministero delle Finanze. Tutte le analisi stanno ad indicare che i segni positivi registrati nel secondo trimestre erano più dovuti agli stimoli dati dal governo, che non a un vero e proprio superamento della crisi.  Secondo gli esperti, il recupero nelle esportazioni è ancora molto lento, dato che la domanda mondiale è debolissima.

    L’economia giapponese è molto provata perché la crisi mondiale ha ridotto di molto la domanda nel settore dell’auto e dell’elettronica. Le esportazioni verso gli Usa sono diminuite in un anno del 34,4%; quelle verso la Cina (il mercato più grosso per il Giappone) del 27,6%; le vendite in Europa sono scese del 45,9%.

    A penalizzare le esportazioni, vi è pure un apprezzamento del 7% dello yen rispetto al dollaro, avvenuto negli ultimi sei mesi.

    Anche le importazioni sono in discesa: meno 41,3% nell’arco di un anno.

    Una vittima illustre di questa crisi è la compagnia di bandiera giapponese. La Japan Airlines, la più indebitata delle compagnie aeree asiatiche, ha chiesto per la quarta volta dal 2001 un sostegno dal governo. Lo scorso giugno aveva ricevuto il terzo. Nel primo trimestre del 2009 , la Jal ha avuto perdite per 99 miliardi di yen (circa 740 milioni di euro), la più grande negli ultimi sei anni. La crisi economica hanno ridotto di molto i viaggi turistici e quelli in business.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    19/01/2010 GIAPPONE
    La Japan Airlines annuncia la bancarotta
    Il suo debito è giunto a 16,5 miliardi di dollari. È il più grande fallimento dal dopoguerra nella storia del Giappone. Sotto il controllo dello Stato, la compagnia continuerà a volare, ma licenzierà 15700 persone. Con una spesa per i contribuenti di 44 miliardi di yen.

    20/04/2009 CINA
    Bene il salone dell’auto a Shanghai; male la Fiera di Canton
    Il mercato cinese dell’auto è uno dei pochi in crescita. Alla Fiera di Canton, un tempo la piazza più importante per l’import-export, ci sono meno espositori e meno acquirenti.

    22/04/2009 GIAPPONE
    Deficit negli scambi commerciali del Giappone: è la prima volta dal 1980
    Tokyo ha un disavanzo di 725 miliardi di yen. Crollate le esportazioni verso Usa ed Europa, ma molto diminuite anche in Asia. La Banca Centrale prevede per il 2009 una contrazione dell’economia del 3-5%. La possibile ripresa è legata agli stimoli del governo.

    23/09/2010 CINA - USA
    L'allarme di Wen Jiabao: Se tocchiamo lo yuan, rischiamo la rivolta sociale
    Disoccupazione e instabilità sociali, secondo il premier cinese, sono inevitabili se si va incontro alle richieste americane e si ritocca il valore della moneta. Ma Washington e Pechino sono condannate a convivere: anche fra le divergenze, sono troppo interconnesse.

    17/03/2010 CINA - USA
    Gli Usa attaccano: Rivalutate lo yuan o colpiremo le esportazioni
    Un raro progetto di legge bipartisan, presentato nella notte a Washington, minaccia direttamente Pechino: nuovi dazi sull’export se la moneta rimane ferma. E la Banca mondiale rivede, al rialzo, i dati per il 2010 del Pil cinese. A rischio la fragile stabilità economica (e sociale) del Paese asiatico.



    In evidenza

    CUBA-VATICANO-ORTODOSSI
    L’incontro fra Francesco e Kirill a Cuba: Finalmente! Siamo fratelli, abbiamo tutto in comune



    Atmosfera distesa e fraterna nel primo incontro dopo secoli fra il papa e il patriarca di Mosca. Due ore di colloquio in privato, poi la firma della Dichiarazione comune. Un grazie a Raul Castro: “Se continua così Cuba sarà la capitale dell’unità”. Un impegno per difendere i cristiani nel mondo e sostenere “le fondamenta della morale, della famiglia e della persona”.


    VATICANO – CUBA – ORTODOSSI
    Francesco e Kirill: Ortodossi e cattolici uniti, per i cristiani perseguitati e l’Occidente secolarizzato



    Nella Dichiarazione comune firmata a l’Avana, il papa e il patriarca di Mosca sottolineano i “mali” del mondo e la necessità per i cristiani di dare testimonianza comune. Il matrimonio naturale, composto da uomo e donna; il diritto alla vita; la necessità del dialogo interreligioso; lo scandalo della divisione. Un appello per la fine della persecuzione religiosa, per la pace in Ucraina e per l’unità “fatta di gesti concreti”. Il testo completo della Dichiarazione.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®