05/03/2020, 11.19
COREA DEL NORD
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L’ossessione di Pyongyang per il coronavirus

Disinfestazioni, controlli di massa e quarantena. I nordcoreani minacciano l’uso di armi per bloccare il confine con la Cina. Isolamento finito per il personale diplomatico nel Paese.

Pyongyang (AsiaNews) – Vagoni merci; stazioni; interni dei bus ed edifici: le immagini di operatori sanitari che disinfettano tutti i posti dove si può annidare il famigerato coronavirus di Wuhan (Covid-19) sono ormai comuni anche in Corea del Nord.

Sono scene di quotidiana frenesia, come altrove nel mondo, con la popolazione sottoposta a controlli sistematici della temperatura. Il Rodong Sinmun invita il popolo nordcoreano a non tenere conto delle “informazioni prive di fondamento scientifico”. L’organo di stampa ufficiale del Partito dei lavoratori, al potere nel Paese, ricorda che le maschere protettive non devono essere indossate troppo strette, in quanto ciò può procurare problemi respiratori. Il regime ricorda di non usare in modo eccessivo prodotti disinfettanti al chiuso, e ammette che i farmaci antivirali potrebbero essere inutili contro il Covid-19.

Le persone trovate infette devono essere isolate entro sei ore dalla diagnosi. Per chi mostra i primi sintomi della malattia, la quarantena deve scattare entro 24 ore. L’isolamento può avvenire anche all’interno delle proprie abitazioni.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha scritto una lettera personale al presidente sudcoreano Moon Jae-in, esprimendo il suo sostegno agli sforzi compiuti da Seoul per contrastare la propagazione del virus.

Mentre in Corea del Sud si sono registrati oltre 6mila casi di contagio, non ci sono dati disponibili per la situazione al Nord. Data la vicinanza con la Cina, epicentro dell’infezione, molti osservatori dubitano però che Pyongyang stia dicendo la verità. La scarsità di risorse e infrastrutture mediche nel Paese accrescono tali perplessità. Una crisi epidemica sarebbe difficile da gestire per il regime, che si trova isolato dalla comunità internazionale per via del suo discusso programma nucleare.

I nordcoreani hanno imposto limitazioni agli scambi con la Cina, chiudendo di fatto il confine con il vicino. Secondo il Daily NK, il ministero nordcoreano per la Sicurezza di Stato si è lamentato in modo ufficiale con i cinesi per il loro scarso aiuto nel controllare la frontiera comune. Pyongyang sarebbe addirittura arrivata a minacciare l’uso delle armi per bloccare il passaggio di persone e merci da e per il territorio cinese.

Il regime ha introdotto rigide misure di quarantena per gli stranieri che entrano nel Paese. Le autorità nordcoreane hanno tuttavia posto fine all’isolamento di un mese imposto al personale diplomatico e ai rappresentati delle organizzazioni internazionali presenti nel Paese. L’ambasciata russa ha confermato che la quarantena è cessata il 2 marzo.

Foto: Yonhap

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