30/06/2020, 11.57
HONG KONG-CINA
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La Marcia del Primo Luglio si farà: contro la legge sulla sicurezza e contro il divieto della polizia

Membri del Fronte civile per i diritti umani invitano la popolazione di Hong Kong a manifestare contro la legge sulla sicurezza e per le “cinque domande”. Figo Chan: Se rimaniamo in silenzio per paura, le nostre libertà saranno di sicuro soffocate. L’invito a manifestare in modo pacifico. In allerta 4mila poliziotti.

Hong Kong (AsiaNews) – Attivisti democratici del Fronte civile per i diritti umani hanno deciso che domani manifesteranno con la tradizionale marcia del Primo luglio, nonostante il divieto imposto dalla polizia per motivi “sanitari” e per timori di violenze.

L’annuncio è stato diffuso a poche ore dalla notizia che a Pechino era stata votata all’unanimità la legge sulla sicurezza nazionale da imporre ad Hong Kong, che persegue atti e attività contro secessione, sovversione, terrorismo, collaborazione con forze straniere per danneggiare la sicurezza nazionale. La legge avrà validità a partire da domani.

È dal primo luglio 2003 che la marcia si tiene ogni anno, radunando centinaia di migliaia di persone. Il primo raduno era motivato dal contestare una legge sulla sicurezza voluta dal governo di allora, considerata troppo restrittiva delle libertà.

Figo Chan, vice-responsabile del Fronte, ha detto che quest’anno gli slogan della marcia saranno il “no alla legge sulla sicurezza” e “cinque domande, non una di meno”. Le “cinque domande” sono state lo slogan di questo anno di dimostrazioni contro la legge sull’estradizione e per la democrazia. Nei raduni spesso oceanici con oltre due milioni di persone, la gente esprime le cinque richieste alzando il braccio con la mano aperta. Fra le richieste vi sono il suffragio universale e un’inchiesta indipendente sulla forza eccessiva e la violenza esercitata dalla polizia.

Per prevenire e controllare una possibile manifestazione, saranno schierati almeno 4 mila poliziotti.

Figo Chan ha detto che egli spera che “tutta la gente di Hong Kong possa scendere in strada per opporsi alla legge sulla sicurezza nazionale… So che è difficile per Pechino poterla ritirare, ma dobbiamo levarci e gridare”.

“Siamo coscienti che corriamo il rischio di essere perseguiti. Ma insistiamo nella nostra decisione, perché vogliamo dire alla gente di Hong Kong di non avere paura. Se rimaniamo in silenzio per paura, le nostre libertà saranno di sicuro soffocate”. Figo Chan ha chiesto a tutti i partecipanti di manifestare in modo pacifico.

L’appuntamento di domani è per le 14 a Causeway Bay, per marciare poi verso Central dopo un’ora. (P.W.)

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