2 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 28/07/2005
vaticano-israele
La Santa Sede: infondate e pretestuose le accuse israeliane a Giovanni Paolo II

Città del  Vaticano (AsiaNews) – Durissima replica del Vaticano alle accuse rivolte da Nimrod Barkan, funzionario del Ministero degli esteri israeliano, che di fronte alla "insostenibilità della pretestuosa accusa rivolta al Papa Benedetto XVI per non aver menzionato anche l'attacco terroristico di Netanya del 12 luglio dopo la preghiera dell'Angelus di domenica 24 luglio" ha "inventato" interventi del suo governo per protestare per i "silenzi" di Giovanni Paolo II, cioè del Papa che per la prima volta nella storia è entrato in una sinagoga, ha chiamato gli ebrei "fratelli maggiori", ha voluto rapporti diplomatici con Israele ed ha impegnato la Chiesa contro ogni forma di razzismo, in primo luogo l'antisemitismo.

Sono tutti fatti che il Vaticano ricorda con una nota diffusa insieme alla dichiarazione della Sala stampa vaticana.

La dichiarazione del Vaticano fa espresso riferimento alle affermazioni che "il Sig. Barkan, funzionario del Ministero degli Esteri d'Israele, ha rilasciato al Jerusalem Post del 26 luglio".

"L'insostenibilità della pretestuosa accusa rivolta al Papa Benedetto XVI per non aver menzionato anche l'attacco terroristico di Netanya del 12 luglio dopo la preghiera dell'Angelus di domenica 24 luglio, non può non essere apparsa evidente a chi l'ha sollevata. Forse anche per questo si è cercato di sostenerla, spostando l'attenzione su asseriti silenzi di Giovanni Paolo II circa gli attentati degli anni passati contro Israele, inventando anche che, al riguardo, il Governo d'Israele sarebbe in passato intervenuto ripetutamente presso la Santa Sede, e richiedendo che con il nuovo Pontificato la Santa Sede cambi atteggiamento.

2.       In merito si fa presente:

a.       Gli interventi di Giovanni Paolo II contro ogni forma di terrorismo e contro singoli atti di terrorismo nei confronti di Israele sono stati numerosi e pubblici, come appare dall'unita Nota.

b.      Non sempre ad ogni attentato contro Israele è stato possibile far seguire subito una pubblica dichiarazione di condanna, e ciò per diversi motivi, tra l'altro per il fatto che gli attentati contro Israele talora erano seguiti da immediate reazioni israeliane non sempre compatibili con le norme del diritto internazionale. Sarebbe stato pertanto impossibile condannare i primi e passare sotto silenzio le seconde.

c.       Così come il Governo israeliano comprensibilmente non si lascia dettare da altri ciò che esso deve dire, nemmeno la Santa Sede può accettare di ricevere insegnamenti e direttive da alcun'altra autorità circa l'orientamento ed i contenuti delle proprie dichiarazioni.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
28/07/2005 vaticano-israele
Santa Sede: Israele, su Giovanni Paolo II non si può mistificare la storia
13/10/2009 VATICANO
Papa: il 17 gennaio visiterà la sinagoga di Roma
31/05/2006 vaticano
Papa: nel ricordo di Auschwitz l'umanità respinga l'odio razziale
31/03/2006 giovanni paolo ii - vaticano
Benedetto XVI ed il mondo intero ricordano la morte di Giovanni Paolo II
19/12/2009 VATICANO
Il papa dichiara “venerabili” Pio XII e Giovanni Paolo II
Articoli del dossier
ISRAELE – VATICANO
Funzionario israeliano a Washington per riparare la crisi Israele - Santa Sede
vaticano - israele
P. Jaeger: Israele –Santa Sede, una crisi profondissima, che Sharon può risolvere
vaticano-israele
Santa Sede: Israele, su Giovanni Paolo II non si può mistificare la storia
israele - vaticano
Attacco di Israele contro il papa: un polverone per abbandonare i dialoghi con la Santa Sede
israele - vaticano
La Santa Sede risponde alle accuse pretestuose di Israele
israele - vaticano
Ministro israeliano degli esteri attacca il papa Benedetto XVI in modo "violento e volgare"

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate