23 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 19/02/2009, 00.00

    CINA

    La quotidiana violenza delle autorità cinesi contro chi non si adegua alla volontà statale



    Arrestati oltre 60 leader evangelici perché riuniti senza autorizzazione. Ordinata la chiusura di uno studio legale di Pechino che ha difeso attivisti pro-diritti. Perseguitato chiunque anche solo parla di Carta 08. Il potere non vuole concedere spazio a chi non osserva la sua volontà.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Sono di ogni giorno le violenze che le autorità cinesi compiono contro quanti si oppongono alle direttive fornite dal governo comunista o rivendicano piena libertà religiosa. Così, l’11 febbraio scorso la polizia ha arrestato oltre 60 evangelici leader di chiese domestiche, riuniti per un seminario nel distretto Wolong a Nanyang (Henan). A Pechino è ordinata la chiusura di uno studio legale che difende gli attivisti per i diritti umani. Non si placa la repressione contro chiunque non si adegua alle indicazioni ufficiali del Partito, seppure soltanto per riunirsi e pregare o per chiedere la giusta applicazione della legge cinese.

    La China Aid Association riporta che gli evangelici sono venuti anche da lontano per ascoltare due pastori sudcoreani. La polizia ha portato via i fedeli, li ha identificati, multati e rilasciati, ma due leader sono stati trattenuti per due giorni e altri 4 risultano ancora detenuti. I due pastori sudcoreani sono stati espulsi il 14 febbraio per “avere partecipato ad attività religiose illegali”, con divieto di tornare in Cina per 5 anni.

    Nel Paese i cristiani debbono partecipare alle organizzazioni ufficiali, che sono strumenti del Partito comunista. E’ proibito riunirsi senza autorizzazione, anche solo per pregare.

    A Pechino, intanto, il 17 febbraio l’Ufficio di giustizia del distretto Haidian ha ordinato la chiusura per 6 mesi “per riorganizzazione” del noto Studio legale Yitong.

    Il gruppo China Human Rights Defenders (Chrd) commenta che avvocati dello studio nell’agosto 2008 hanno chiesto l’elezione diretta dei leader dell’Ordine degli avvocati di Pechino, che oggi sono nominati dai vertici del Pc. Inoltre i suoi legali difendono noti attivisti prodiritti, come Hu Jia e Chen Guangcheng.

    Nello studio lavora Li Subin, cui le autorità locali hanno sospeso la licenza legale dopo che ha chiesto di citare in giudizio l’Ufficio di giustizia dell’Henan per abusi nella raccolta di tasse di registro dagli avvocati. Li è venuto a Pechino e lavora come “aiuto legale”, che non ha bisogno della licenza.

    Continuano anche le minacce e le intimidazioni delle autorità contro chiunque parli del documento Carta 08, pubblicato a dicembre per chiedere maggiore rispetto dei diritti umani e più democrazia. Chrd riporta che gli risultano interrogati dalla polizia almeno 143 persone, ad oggi, anche se ritiene il numero maggiore. Il 4 febbraio l’enciclopedia online “Weiku” è stata oscurata per avere ospitato articoli con informazioni su Carta 08. Il sito ha potuto riaprire dopo la rimozione di questi pezzi.

    Per avere firmato il documento è detenuto dall’8 dicembre Liu Xiaobo e alla famiglia ancora non è stato comunicato il reato di cui è accusato: in questo periodo ha potuto vedere la moglie una sola volta.

    Pure sistematiche appaiono le violenze contro gli autori di petizioni. Il 6 febbraio a Pechino Cao Shunli, Zhang Ming e altri attivisti hanno cercato di presentare una petizione sui diritti umani all’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato. L’ufficio non l’ha voluta ricevere, ma subito la polizia ha preso Cao e Zhang e li ha trattenuti fino a sera.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/06/2005 CINA
    Cina, su Microsoft non ci sono "libertà" e "democrazia"

    Il portale rifiuta ricerche con alcune parole "vietate". Reporters senza frontiere denuncia la volontà di "eliminare la libertà d'informazione tramite internet".



    12/08/2013 CINA
    Cina, ennesimo arresto per un dissidente democratico
    Yang Lin ha già trascorso un anno ai lavori forzati per aver firmato ‘Carta 08’, il manifesto costituzionale del Nobel per la pace Liu Xiaobo. Ora rischia 5 anni per “incitamento alla sovversione del potere statale”. Sempre più fioche le speranze di un nuovo corso guidato dalla leadership di Xi Jinping.

    09/03/2009 CINA
    Wu Bangguo: la Cina non adotterà mai una democrazia di tipo occidentale
    Fedelissimo dell’ex leader Jiang Zemin e n. 2 del Partito comunista, interviene contro chi chiede maggiore democrazia e rispetto dei diritti in Cina. E riafferma il ruolo essenziale e irrinunciabile del Partito nel Paese.

    28/05/2005 CINA
    Madri di Tiananmen: "Pechino deve chiedere scusa davanti alla Storia"


    11/03/2006 Cina
    Cina: ondata di arresti contro cristiani protestanti

    Nell'Henan la polizia sgombra una riunione biblica ed arresta tre pastori "dediti ad un culto malvagio ed illegale". Condannato ai domiciliari anche Su Wenxing, musicista cristiano di fama internazionale.





    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®