01/08/2014, 00.00
COREA DEL NORD - CINA
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La scomunica di Pyongyang: La Cina è ormai un Paese decadente e senza più principi

Un editoriale del quotidiano ufficiale Rodong Sinmun rappresenta l'ultimo passo nel raffreddamento dei rapporti bilaterali. Il regime dei Kim deluso per la scelta di Xi Jinping di visitare prima la Corea del Sud. Una fonte sul confine: "Se le cose vanno male, tanto meglio per noi. Il governo non vende alla Cina e quindi non razzia le nostre risorse naturali. Il popolo non ha mai beneficiato di questi rapporti".

Seoul (AsiaNews) ­- La Cina "è un Paese senza più principi, borghese e decadente". La condanna viene dal Rodong Sinmun, organo di stampa ufficiale del governo nordcoreano, e rappresenta l'ultimo passo nel raffreddamento dei rapporti fra Pechino e Pyongyang. La critica, inserita in un editoriale ad ampio raggio sullo "stato del mondo", riflette in realtà la delusione del regime per la decisione di Xi Jinping di recarsi in visita di Stato a Seoul prima che a Pyongyang. La decisione del leader cinese rappresenta una prima assoluta nella storia dei rapporti bilaterali, dato che sin dai tempi di Kim Il-sung la Cina è considerata il maggior alleato e partner commerciale dell'ultimo Stato stalinista al mondo.

Il raffreddamento dei rapporti - e la vicinanza della Corea del Nord alla Russia, che di recente ha cancellato un debito contratto da Pyongyang di 10 miliardi di dollari - non preoccupano però più di tanto la popolazione comune. Secondo alcune fonti riportate da New Focus, che commerciano sul confine sino-coreano, "i cittadini non hanno mani beneficiato dei rapporti ufficiali fra i due Paesi. Soldi e generi di prima necessità provenienti dalla Cina sono sempre finiti nelle mani dei soldati e del Partito, non certo alla gente".

Anzi, continua la fonte, "penso che la situazione generale migliori quando il commercio ufficiale rallenta, perché le nostre risorse naturali non vengono razziate dalle agenzie del governo. Questo significa profitti minori e tangenti più leggere per i funzionari, ma vuol dire anche che i canali illegali sono più forniti. Io stesso ho consegnato ieri 50 chili di erbe medicinali a un mio contatto in Cina".

Per quanto riguarda il futuro dei rapporti bilaterali, la fonte non ha dubbi: "Quasi tutti parlano del peggioramento dei nostri legami con i cinesi, e quelli con più coraggio arrivano a parlarne scuotendo la testa. Alcuni esprimono persino scetticismo: cosa può fare un ragazzino come Kim Jong-un [l'attuale dittatore nordcoreano ndr] riguardo le nostre relazioni internazionali?". 

 

 

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