Skin ADV
07 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 09/10/2009, 00.00

    PAKISTAN

    Leader musulmano: governo ostaggio degli estremisti, non abolirà la legge sulla blasfemia

    Fareed Khan

    Irfan Mufti denuncia la “debolezza” di un esecutivo che ha bisogno dell’ala fondamentalista per rimanere al potere. Egli parla di “gioco al compromesso” e della mancanza di una “volontà politica” di rigettare la norma. Mons. Saldanha ringrazia i parlamentari musulmani che hanno proposto l’abolizione della legge.
    Lahore (AsiaNews) – Il partito di governo Pakistan People’s Party (Ppp) è “debole” e non è in grado di “abolire la legge sulla blasfemia”. È quanto afferma ad AsiaNews Irfan Mufti, direttore di South-Asian Partnership Pakistan (SAP-PK), secondo il quale manca nel Paese “la volontà politica” di rigettare una “legge controversa”. Intanto mons. Lawrence John Saldanha, presidente della Commissione nazionale di giustizia e pace (Ncjp), ha inviato una lettera personale di ringraziamento ai parlamentari che hanno proposto l’abolizione della norma nella seduta dell’8 ottobre scorso.
     
    Irfan Mufti, di fede musulmana, spiega che “alcuni degli alleati di governo” sono di estrazione religiosa e “non hanno alcuna intenzione” di abolire la legge sulla blasfemia; il governo, d’altro canto, non vuole perdere il sostegno di questi partiti e perpetra “il gioco al compromesso” che non permette cambi sostanziali nel Paese.
     
    Commentando alcune recenti dichiarazioni del presidente Asif Ali Zardari, che la scorsa settimana ha incontrato papa Benedetto XVI, il direttore di SAP-PK sottolinea che sono “solo vuota politica” e domanda “quali sono i passi concreti” intrapresi dal Capo dello Stato per “fermare l’abuso della legge sulla blasfemia”. Il leader musulmano conferma la posizione dell’organizzazione – associata a un più vasto movimento della società civile che riunisce i Paesi dell’Asia del Sud – la quale “chiede la cancellazione completa della legge sulla blasfemia”, perché “va contro le persone e l’armonia sociale”.
     
    A due mesi di distanza dagli incidenti di Gojra, in cui sono morti sette cristiani, non vi sono segnali che verrà garantita giustizia per le vittime. Mons. Lawrence John Saldanha è “preoccupato” perché teme che anche in questo caso – come avvenuto più volte in passato – gli assalitori rimarranno impuniti. Il prelato ha voluto però ringraziare i parlamentari musulmani che, nei giorni scorsi, hanno chiesto l’abolizione della norma.
     
    Mons. Joseph Coutts, vescovo di Faisalabad, riferisce di essere “ancora in attesa” di una “inchiesta pubblica sui fatti di Gojra”, come assicurato tempo fa dal governatore del Punjab. I cristiani del villaggio, intanto, denunciano “nuove minacce di morte” e vivono “al riparo dagli estremisti che vogliono eliminarci tutti dalla città”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    07/10/2009 PAKISTAN
    Anche parlamentari musulmani contro la legge sulla blasfemia
    Due deputate musulmane denunciano gli abusi compiuti in nome della normativa. Il 90% delle denunce contro i blasfemi si dimostra infondato. Il Pakistan Christian Congress lancia una campagna nazionale per la “cancellazione totale”. Organizzazione cristiana ha indetto una conferenza sulle minoranze.

    12/05/2011 PAKISTAN
    Mons. Saldanha: cristiani pakistani, sotto le violenze riscoprono Dio
    La loro situazione è difficile e gravosa, molti appartengono a classi sociali basse, svolgono lavori umili e vengono emarginati. Spesso le relazioni con i musulmani sono tra “servo e padrone”. Arcivescovo emerito di Lahore: senso di inquietudine e paura, ma la Chiesa è fonte di “consolazione”.

    18/04/2011 PAKISTAN
    Punjab: liberato il “blasfemo” Arif Masih. Nuovi attacchi contro cristiani a Gujranwala
    Il lavoro svolto dalla Masihi Foundation e la testimonianza di 50 persone, in maggioranza musulmani, ha permesso la scarcerazione del 40enne cristiano. Ora vive sotto protezione con la famiglia, nel timore di nuovi attacchi. Ieri una folla di estremisti a Gujranwala ha interrotto le celebrazioni della domenica delle palme. In risposta, la polizia arresta i cristiani.

    03/03/2010 PAKISTAN
    Punjab: toccano il Corano con mani sporche, sposi cristiani condannati a 25 anni di galera
    Munir Masih e Ruqqiya Bibi incriminati in base alla legge sulla blasfemia. A gennaio avevano ottenuto il rilascio su cauzione, ora sono rinchiusi in due diverse prigioni. Frange fondamentaliste hanno esercitato pressioni – e forse corrotto con denaro – la polizia per trovare prove che giustificassero la condanna.

    27/02/2010 PAKISTAN
    Karachi, cristiano condannato all’ergastolo per blasfemia
    Qamar David era in carcere dal 2006. Nelle settimane successive all’arresto la polizia non aveva trovato prove concrete a suo carico. Assolto il co-imputato, di fede musulmana, per mancanza di prove. Attivisti cristiani: verdetto figlio di “influenze e pregiudizi” e motivato da “pressioni esterne”.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®