3 Settembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/10/2009
PAKISTAN
Leader musulmano: governo ostaggio degli estremisti, non abolirà la legge sulla blasfemia
di Fareed Khan
Irfan Mufti denuncia la “debolezza” di un esecutivo che ha bisogno dell’ala fondamentalista per rimanere al potere. Egli parla di “gioco al compromesso” e della mancanza di una “volontà politica” di rigettare la norma. Mons. Saldanha ringrazia i parlamentari musulmani che hanno proposto l’abolizione della legge.

Lahore (AsiaNews) – Il partito di governo Pakistan People’s Party (Ppp) è “debole” e non è in grado di “abolire la legge sulla blasfemia”. È quanto afferma ad AsiaNews Irfan Mufti, direttore di South-Asian Partnership Pakistan (SAP-PK), secondo il quale manca nel Paese “la volontà politica” di rigettare una “legge controversa”. Intanto mons. Lawrence John Saldanha, presidente della Commissione nazionale di giustizia e pace (Ncjp), ha inviato una lettera personale di ringraziamento ai parlamentari che hanno proposto l’abolizione della norma nella seduta dell’8 ottobre scorso.
 
Irfan Mufti, di fede musulmana, spiega che “alcuni degli alleati di governo” sono di estrazione religiosa e “non hanno alcuna intenzione” di abolire la legge sulla blasfemia; il governo, d’altro canto, non vuole perdere il sostegno di questi partiti e perpetra “il gioco al compromesso” che non permette cambi sostanziali nel Paese.
 
Commentando alcune recenti dichiarazioni del presidente Asif Ali Zardari, che la scorsa settimana ha incontrato papa Benedetto XVI, il direttore di SAP-PK sottolinea che sono “solo vuota politica” e domanda “quali sono i passi concreti” intrapresi dal Capo dello Stato per “fermare l’abuso della legge sulla blasfemia”. Il leader musulmano conferma la posizione dell’organizzazione – associata a un più vasto movimento della società civile che riunisce i Paesi dell’Asia del Sud – la quale “chiede la cancellazione completa della legge sulla blasfemia”, perché “va contro le persone e l’armonia sociale”.
 
A due mesi di distanza dagli incidenti di Gojra, in cui sono morti sette cristiani, non vi sono segnali che verrà garantita giustizia per le vittime. Mons. Lawrence John Saldanha è “preoccupato” perché teme che anche in questo caso – come avvenuto più volte in passato – gli assalitori rimarranno impuniti. Il prelato ha voluto però ringraziare i parlamentari musulmani che, nei giorni scorsi, hanno chiesto l’abolizione della norma.
 
Mons. Joseph Coutts, vescovo di Faisalabad, riferisce di essere “ancora in attesa” di una “inchiesta pubblica sui fatti di Gojra”, come assicurato tempo fa dal governatore del Punjab. I cristiani del villaggio, intanto, denunciano “nuove minacce di morte” e vivono “al riparo dagli estremisti che vogliono eliminarci tutti dalla città”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
07/10/2009 PAKISTAN
Anche parlamentari musulmani contro la legge sulla blasfemia
di Fareed Khan
12/05/2011 PAKISTAN
Mons. Saldanha: cristiani pakistani, sotto le violenze riscoprono Dio
18/04/2011 PAKISTAN
Punjab: liberato il “blasfemo” Arif Masih. Nuovi attacchi contro cristiani a Gujranwala
di Jibran Khan
03/03/2010 PAKISTAN
Punjab: toccano il Corano con mani sporche, sposi cristiani condannati a 25 anni di galera
di Fareed Khan
27/02/2010 PAKISTAN
Karachi, cristiano condannato all’ergastolo per blasfemia
di Fareed Khan

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate