09/03/2018, 08.52
TURCHIA - SIRIA
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L’esercito turco conquista una cittadina strategica nell’avanzata verso Afrin

Le truppe di Ankara hanno assunto il controllo di Jandairis. Ora puntano a raggiungere il capoluogo dal settore orientale. Analisti ed esperti parlano di “pietra miliare” nel contesto di una offensiva “in continuo progresso”. L’attacco di Ankara ai curdi ha indebolito la guerra allo Stato islamico.

 

Ankara (AsiaNews/Agenzie) - Nel contesto dell’offensiva contro le milizie curde Ypg (Unità di Protezione Popolare) ad Afrin, nel nord della Siria, l’esercito turco ha conquistato la città di Jandairis, dall’importanza strategica. In questo modo le truppe di Ankara hanno rafforzato le possibilità di completare con successo una durissima campagna militare che ha provocato centinaia di vittime, anche civili.

Lo scorso 20 gennaio Ankara ha promosso l’operazione “Ramoscello d’ulivo” contro le milizie curde; una campagna militare che, secondo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, si concluderà “in un breve periodo di tempo”. In realtà, nel primo periodo i militari turchi hanno compiuti scarni progressi sul terreno, grazie alla strenua resistenza opposta dalle milizie curde. L’offensiva punta sulla città di Afrin, il vero obiettivo da conquistare in questa campagna anti-curda lanciata dal “Sultano” Erdogan. Fra i soldati turchi si sono registrati almeno 42 morti, salutati come “martiri” dal leader di Ankara e seppelliti con tutti gli onori nel Paese di origine. La cattura avvenuta in queste ore di Jandairis, una cittadina dall’importanza strategica nel distretto di Afrin, rappresenta un grande successo. Essa consente di aprire la strada verso il capoluogo dal settore orientale.

Elizabeth Teoman, studiosa di Turchia all’Istituto per gli studi sulla guerra (Isw), ha definito la presa di Jandairis come una “pietra miliare” nell’avanzata verso Afrin. Il complesso dell’operazione, ha aggiunto, “sembra in continuo progresso” e l’obiettivo finale si fa sempre più concreto.

Analisti ed esperti affermano che l’attacco ai curdi nel nord della Siria costituisce uno spartiacque nelle relazioni fra Ankara e l’Occidente. Esso ha posto in una posizione di scontro frontale le truppe turche contro una milizia alleata degli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato islamico (SI, ex Isis) nella regione. E propio la lotta contro gli uomini del “Califfato” ha subito una brusca interruzione in quest’ultimo periodo, dopo mesi di campagna militare che avevano permesso di strappare gran parte del territorio un tempo sotto il controllo di Daesh [acronimo arabo per lo SI].

La notizia dell’offensiva turca ha spinto centinaia di combattenti curdi a lasciare il fronte con Daesh e raggiungere Afrin, nel tentativo disperato di difendere la città. Anche gli Stati Uniti hanno annunciato di recente una “pausa nelle operazioni” contro l’Isis, in attesa di capire come evolverà lo scontro fra turchi e curdi nel nord della Siria.

 

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