11/03/2026, 09.08
ASIA TODAY
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Pechino-Pyongyang: riparte la tratta ferroviaria chiusa dal Covid

Le notizie di oggi: dodicesimo giorno della guerra di Israele e Stati Uniti all’Iran, attacchi in diverse aree del Golfo; Teheran minaccia di reprimere ogni forma di protesta. Primi cali nel settore del turismo thai per il conflitto in Medio oriente. Entro fine marzo il Giappone pronto a schierare una batteria di missili in direzione della Cina. Misure di austerità anche in Pakistan per la crisi carburante.

COREA DEL NORD - CINA
Domani si terrà il primo viaggio in sei anni di un treno passeggeri da Pechino a Pyongyang i cui biglietti - acquistati da imprenditori, funzionari governativi e giornalisti - sono già esauriti prima della partenza. La ripresa del servizio ferroviario, sospeso nel 2020 per il Covid, fa rivivere un collegamento di trasporto critico tra l’isolata Corea del Nord e il suo principale alleato economico, la Cina. Previste quattro corse a settimana, fra andata e ritorno. 

IRAN - ISRAELE - GOLFO
La guerra lanciata da Israele e Stati Uniti all’Iran, che si è allargata ai Paesi del Golfo, al Libano fino a lambire i confini dell’Europa, è entrata nel 12mo giorno registrando pesanti attacchi già nelle prime ore della mattinata. Intensi bombardamenti si registrano in diverse zone della Repubblica islamica che, in risposta, ha lanciato missili e droni verso obiettivi statunitensi fra gli altri in Kuwait, in Iraq e negli Emirati Arabi Uniti. Teheran guarda anche al fronte interno, minacciando di reprimere con la forza avendo già “le dita sul grilletto”, ogni forma di protesta anti-governativa, smentendo pure le voci sulla morte del nuovo leader supremo: Mojtaba Khamenei, che finora non è mai apparso in pubblico. Un suo discorso più volte annunciato non è mai stato diffuso. Sarebbe rimasto ferito nell'attacco del primo giorno di guerra, ma "sano e salvo". Secondo alcune fonti, intanto, il regime iraniano starebbe riempiendo di mine lo Stretto di Hormuz per impedire la navigazione e bloccare i commerci. 

THAILANDIA - GOLFO
La guerra nel Golfo preoccupa l’Associazione thai degli agenti di viaggio (Atta), che lamenta già un impatto sulle tratte a lungo raggio e arrivi settimanali in calo del 13% per l’interruzioni dei voli, con previsioni per il 2026 di un crollo fino al 50%. Secondo il ministero del Turismo e dello Sport, gli arrivi settimanali tra l’1 e l’8 marzo sono diminuiti del 9% rispetto alla precedente. I mercati a lungo raggio hanno registrato il calo più ripido al 13%, con arrivi dall'Europa e dal Medio Oriente in calo del 18%. Dal Primo gennaio all’8 marzo gli arrivi stranieri sono stati pari a 7,24 milioni, in calo del 4,35% rispetto allo stesso periodo del 2025. 

GIAPPONE - CINA
Entro fine marzo il Giappone intende schierare una batteria di missili a lungo raggio nella parte sud-occidentale dell’arcipelago, in direzione della Cina. La Forza di autodifesa terrestre prevede di posizionare i vettori con una portata di circa 1000 km a Kumamoto, nella regione di Kyushu, per rafforzare le capacità di deterrenza nei confronti di Pechino, sempre attiva nel mar Cinese Orientale.

PAKISTAN
Come altri Paesi della regione, anche il Pakistan introduce misure improntate all’austerità per la guerra nel Golfo. Il primo ministro Shehbaz Sharif ha annunciato norme di emergenza e conservazione del carburante dopo un’interruzione della fornitura di petrolio e gas, coi blocchi nello Stretto di Hormuz che rappresentano una “minaccia diretta” per l’economia. Fra le misure settimana lavorativa di quattro giorni per i dipendenti governativi e la chiusura delle scuole per due settimane. 

INDONESIA
Nuova causa intentata dalla società civile contro il programma di pasti gratuiti lanciato dal presidente indonesiano Prabowo Subianto, uno dei punti cardine del suo programma, già al centro di polemiche per casi di intossicazione e scarsa qualità. Il movimento MBG Watch ha presentato una petizione alla Corte costituzionale per una revisione della legge di bilancio statale 2026, che sostiene i finanziamenti per il programma. La norma, infatti, garantirebbe eccessiva discrezionalità sulla gestione dei fondi per sostenere il programma. A gennaio una prima istanza sosteneva che il finanziamento dei pasti gratuiti riduce il budget per l’istruzione a meno del 20% (limite legale).

RUSSIA
In molte regioni della Russia si stanno riaprendo i centri di disintossicazione dall’alcool come ai tempi sovietici, che erano stati definitivamente chiusi nel 2011. Le cliniche e gli ospedali non riescono più ad affrontare i problemi dei pazienti in preda a crisi alcoliche violente, il cui numero è in continua crescita dall’inizio della guerra nel 2022. Molti di questi casi si riferiscono ai “veterani della Svo”, con aumento costante di reati in stato di ubriachezza.

GEORGIA 
Il partito del Sogno Georgiano ha avanzato un progetto di riforma dell’intero sistema dell’istruzione media e superiore, che elimina la 12ma e ultima classe e divide gli istituti superiori statali secondo diversi profili. Un’iniziativa che, secondo le opposizioni, intende porre tutta l’istruzione sotto il diretto controllo del regime, lasciando poca possibilità di scelta all’iscrizione e licenziando un gran numero di insegnanti, suscitando molte proteste.

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