04/03/2011, 00.00
CINA
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Lettera aperta: In tutte le piazze della Cina, rivoluzione dei Gelsomini ad oltranza

di Wang Zhicheng
Un gruppo anonimo diffonde un messaggio in occasione dell’Assemblea nazionale del popolo per chiedere il rispetto dei diritti di base della gente e della Cina. E scuote le coscienze di “ogni onesto e buon cinese”, chiedendo di “manifestare a oltranza contro queste violazioni”. Intanto continuano gli arresti di attivisti.
Pechino (AsiaNews) – Serve un movimento popolare di “non cooperazione non violenta” che scuota il governo centrale di Pechino. Questo è necessario, perché “è impossibile anche solo sognare che siano i funzionari comunisti a dare al popolo i diritti che gli spettano”. Ecco perché “bisogna manifestare a oltranza, tutte le settimane e in tutte le piazze della Cina: dobbiamo lottare per un futuro migliore per i nostri figli”.
 
È il senso di una lettera aperta scritta da un gruppo (anonimo) all’Assemblea nazionale del Popolo che si apre il 5 marzo a Pechino. Ne pubblichiamo il testo integrale. In esso si chiede al Partito comunista maggiore trasparenza sul sistema fiscale, una vera lotta alla corruzione e la libertà di espressione e di parole. Se questo non avviene, il popolo (che “è stanco di aspettare”) continuerà a manifestare.
 
Manifestazioni - simili a quelle in Tunisia ed Egitto – sono state lanciate nelle scorse domeniche a Pechino e Shanghai e sono previste per il prossimo 6 marzo e le domeniche seguenti. Sebbene non sembra abbiano avuto successo di pubblico, esse hanno irritato le forze di polizia che in massa hanno occupato e controllato le piazze delle maggiori città con diversi arresti (v. 03/03/2011 Arresti, divieti, controlli: la Cina ha paura della Rivoluzione dei Gelsomini). Alla lista di decine di arrestati o fermati, vanno aggiunti ancora quello di Ye Du, scrittore e attivista del Guangdong, agli arresti domiciliari dal 1° marzo per “sovversione contro lo Stato”; quello di Liu Xianzhi (Henan) e di altre 14 donne del Guangxi, tutte giunte a Pechino per presentare una petizione all’Assemblea nazionale del popolo, trasferite con la forza alle loro province di provenienza.
 
 
Lettera aperta all’Assemblea nazionale del popolo da parte degli organizzatori delle Manifestazioni dei Gelsomini in Cina
 
Come prima cosa, vorremmo ringraziare ogni singola persona che abbia partecipato alle rivolte dei Gelsomini in Cina. La vostra partecipazione ha già reso molto nervoso il nostro governo autoritario. La vostra presenza ha fatto capire al governo cinese che deve scegliere fra queste due strade: combattere in maniera reale la corruzione e accettare la supervisione del popolo, oppure sopprimere la protesta popolare, continuare con questa corruzione diffusa e con la negazione del controllo popolare.
 
Ogni cinese che abbia dei sogni spera che la Cina diventi sempre più prospera, ricca e potente; che il popolo non debba più avere dei problemi con il cibo e il vestiario; che il governo sia sempre corretto e onesto e che il sistema giudiziario sia imparziale e giusto. Ma dal Movimento democratico del 1989 sono passati 20 anni, e l’unica cosa che possiamo testimoniare è un governo che cresce ogni giorno più corrotto: vi sono rappresentanti dell’esecutivo collusi con persone animate da interessi nascosti, e una cittadinanza che non ha mai avuto alcun beneficio dalle riforme, dall’apertura del mercato e dallo sviluppo economico. Al contrario, il popolo deve confrontarsi con prezzi altissimi per i beni mobili e per gli immobili, senza beneficiare di assistenza sanitaria, scolastica o pensionistica. Che succederà, da qui ai prossimi 10 anni? Dovremo confrontarci con un governo ancora più corrotto? Un sistema giudiziario ancora più opaco? Gli interessi nascosti raggiungeranno i loro scopi?
 
Ad ogni buona ed onesta persona cinese, chiediamo per favore di pensare. Gli immobili pubblici sono stati quasi tutti venduti ai singoli; le imprese statali e buona parte della terra hanno subito la stessa sorte, e praticamente tutte le proprietà statali sono state svendute. Ma dove è andato tutto il denaro derivato da queste vendite? È sparito, e nessuno ha ricordato che le proprietà statali sono tali perché appartengono all’intera popolazione. Ma al popolo, di questo, cosa è arrivato? Guidato da un regime autoritario, il processo opaco di privatizzazione ha reso pochissime persone molto ricche. Ma che ne è stato dell’enorme maggioranza di persone? Cosa ne hanno ricavato?
 
Ad ogni buona ed onesta persona cinese, chiediamo per favore di pensare. Quando il Giappone, la Corea e Taiwan hanno affrontato il loro processo di industrializzazione, sono stati in grado di rendere prospera la stragrande maggioranza della popolazione. Come mai, durante il processo di industrializzazione in Cina, la gente ordinaria si è impoverita? Come è possibile che, in pochi decenni, la Cina si sia trasformata da nazione con il minor divario fra ricchi e poveri al mondo in un Paese dove esistono enormi differenze fra i pochi ricchi e i tantissimi poveri? Questo si spiega con l’ingiusto sistema sociale, che ha reso quei pochi incredibilmente benestanti e tutti gli altri molto poveri.
 
Ad ogni buona ed onesta persona cinese, chiediamo per favore di pensare. Ogni anno il governo usa denaro pubblico per mangiare e bere, comprare macchine, visitare luoghi stranieri e alzarsi lo stipendio; eppure non ha denaro da spendere per il sistema sanitario, quello scolastico e quello pensionistico. La grande maggioranza della popolazione cinese non ha nulla di tutto questo. Non parliamo di Europa, Stati Uniti, Giappone o Corea; ma il nostro welfare è molto peggiore di quello indiano, russo o brasiliano. Quando altre nazioni usano la maggior parte del proprio gettito fiscale per il benessere del proprio popolo, da noi è lecito chiedersi: dove finiscono i soldi delle nostre tasse?
 
Ad ogni buona ed onesta persona cinese, chiediamo per favore di pensare. Al momento attuale, lo yuan renminbi è al primo posto nella classifica delle valute in termini di quantità in circolazione. Questa serissima “iper-coniazione” della moneta ha creato un circolo vizioso e di inflazione nel Paese. Coniare così tanta moneta sta diluendo il valore del benessere popolare. Dato che lo yuan non è una valuta internazionale, sono i cittadini cinesi che pagano la sua svalutazione. I magri salari della gente ordinaria devono sostenere prezzi simili a quelli europei e americani. Da una parte il governo stampa troppa moneta, ma dall’altra usa mezzi amministrativi per mantenere bassi i prezzi delle case?
 
Ad ogni buona ed onesta persona cinese, chiediamo per favore di pensare. Dovrebbe essere normale che i funzionari governativi, nel momento in cui rendono pubblici i propri guadagni, siano sottoposti alla supervisione del popolo. Allo stesso modo, dovrebbe essere normale per il popolo supervisionare i piani di spesa presentati dal governo. Tuttavia, il popolo cinese non ha questo potere. Abbiamo atteso per decenni ma, anche aspettando altri dieci anni, non avremo mai questo tipo di potere. Dovremmo continuare ad aspettare? Volete aspettare altri 10, 20, 30 anni?
 
In breve, senza una pressione dal popolo nessuno governo autoritario prenderà mai l’iniziativa di rispettare il proprio popolo o accettarne la supervisione. Ciò che abbiamo bisogno di fare oggi è esercitare pressione sul Partito che governa la Cina. Se questo non combatte in maniera coscienziosa la corruzione e non accetta la supervisione del popolo, allora sarà accompagnato fuori dal palcoscenico della Storia. Noi chiediamo ad ogni cinese che ha un sogno per la Cina di prendere coraggio e farsi una passeggiata, ogni domenica alle 2 del pomeriggio, dandosi un’occhiata intorno. Ogni persona in più, durante queste passeggiate, renderà chiaro al Partito dominante in Cina che se non combatte la corruzione e se il governo non accetta la supervisione popolare, allora la gente non aspetterà più.
 
Non dobbiamo per forza ribaltare l’attuale governo. Se questo si impegna a combattere la corruzione, il governo e i suoi funzionari accettano la supervisione popolare, l’esecutivo si comporta in maniera sincera per risolvere i problemi relativi all’indipendenza del sistema giuridico e alla libertà di espressione (fornendo per tutti questi obiettivi una tabella di marcia), allora siamo disposti a dare al Partito il tempo di risolvere i problemi. Possiamo fermare le nostre attività di disturbo. Abbiamo atteso tanti anni: se il governo è sincero nel desiderio di risolvere i nostri problemi, non ci importa aspettare ancora un poco. Tuttavia, se il governo non è sincero su questa strada ma intende soltanto censurare internet e bloccare il sistema di informazione per bloccare le proteste, allora ci rafforzeremo. Sempre più persone conoscono e si uniscono alle Manifestazioni del Gelsomino.
 
Non ci importa vedere un sistema monopartitico, bi o tripartitico; ma siamo risoluti nel chiedere al governo e ai suoi funzionari di accettare la supervisione della popolazione cinese ordinaria. E dobbiamo avere un sistema giudiziario indipendente. Queste sono le nostre richieste fondamentali.
 
Non sosteniamo una rivoluzione violenta; continuiamo a sostenere una “non cooperazione non violenta”. Invitiamo tutti i partecipanti a passeggiare, guardare o persino far finta di passare oltre. Fino a che sarete presenti, il governo autoritario tremerà di paura.
 
La Cina appartiene a ogni singolo cinese, non a un partito politico. Il futuro della Cina sarà deciso da ognuno di loro. chiediamo al governo e ai dirigenti di accettare la supervisione popolare, di pubblicare i dettagli della spesa pubblicata e che le tasse vengano veramente “raccolte dal popolo, usate per il popolo”. Queste richieste di base non neanche lontanamente eccessive. Per il futuro della nostra nazione, per i diritti fondamentali dei nostri bambini e delle future generazioni per favore: uscite fuori con coraggio. La richiesta del popolo cinese per la libertà e la democrazia non si può fermare (come ha detto Wen Jiabao durante un’intervista alla Cnn).
 
Se non siete in grado di partecipare alle passeggiate, dite per favore a ogni vostro vicino: “Abbiamo bisogno di un governo onesto e integro. Abbiamo bisogno di esercitare il nostro diritto di supervisione sul sistema fiscale. Abbiamo bisogno di esercitare un controllo sui beni dei funzionari di governo. Abbiamo bisogno di poter criticare in maniera pubblica il governo”. Questi sono diritti fondamentali di ogni cinese. Per favore, dite a ogni cinese che conoscete: “La non cooperazione non violenta è l’unica strada per la democratizzazione della Cina”. Per favore, parlate con la vostra viva voce per spezzare la censura sui media e mostrateci il vostro sostegno.
 
Il popolo cinese conta su se stesso per combattere per i propri diritti. Non dovremmo neanche sognarci che un regime autoritario possa prendere l’iniziativa di riconoscerci questi diritti. Per favore, unitevi alla “non cooperazione non violenta” per chiedere al governo di rispettare i diritti di base del nostro popolo.
 
Per fare questo, manifestate ogni domenica alle 2 del pomeriggio. Se il governo dovesse essere sincero nell’intenzione di risolvere i nostri problemi, manderemo un avviso per fermare questa protesta. [Segue una lista di luoghi pubblici in cui darsi appuntamento per le passeggiate, che pubblichiamo in inglese per maggiore comprensione dei lettori non italiani ndT].
 
Pechino: di fronte al McDonald’s di Wangfujing Street
Shanghai: di fronte al Peace Cinema della Piazza el popolo
Tianjin: sotto la Torre del Tamburo
Nanjing [Jiangsu]: all’entrata del Silk Street Department Store in Piazza del Tamburo
Xi’an [Shaanxi]: all’entrata del Carrefour su Beida Street
Chengdu [Sichuan]: sotto la statua di Mao a Tianfu Square
Changsha [Hunan]: all’entrata del Xindaxin Building in piazza Wuyi
Hangzhou [Zhejiang]: all’entrata dell’Hangzhou Department Store di piazza Wulin
Guangzhou [Guangdong]: di fronte allo Starbucks al People’s Park
Shenyang [Liaoning]: di fronte al KFC in North Nanjing Street
Changchun [Jilin]: di fronte al Corogo Supermarket in Democratic Avenue (West Culture Square)
Harbin [Heilongjiang Province]: di fronte al Cinema Harbin
Wuhan [Hubei]: di fronte al McDonald’s di Jiefang Avenue e World Trade Plaza
 
Coloro che non si trovino in queste città possono incontrarsi nella piazza centrale della propria città di residenza.
 
Chiediamo a tutti i siti web di aiutarci a diffondere questa dichiarazione. Grazie!
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