17 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/06/2012 13:20
CINA
Li Keqiang: “Dobbiamo riformare la nostra economia, siamo sbilanciati”
Il vice premier cinese, che a ottobre dovrebbe divenire primo ministro, sottolinea la necessità di cambiare il sistema economico nazionale: “Basta con gli sprechi, di denaro e di energia”. Ma al Paese oggi serve un vero mercato interno e una riforma del lavoro che metta al centro il lavoratore. Scende di nuovo la stima per il Pil del 2012, che sarà il più basso dal 1990.

Pechino (AsiaNews) - Il vice premier cinese Li Keqiang, in procinto di diventare primo ministro nel corso del Congresso comunista di ottobre che cambierà la leadership del Paese, ha sottolineato la necessità di mettere in campo un piano di riforme economiche che spinga le industrie nazionali e riduca le spese inutili. Li, considerato un riformista, si mette così in scia con l'attuale governo ma "apre" a chi vede nell'attuale sistema economico cinese un "mostro" in procinto di esplodere.

Diversi analisti sottolineano infatti che il gigante asiatico sia troppo sbilanciato nelle esportazioni, e aggiungono che senza la creazione di un mercato interno - con il conseguente aumento dei salari e dei diritti dei lavoratori - la Cina rischia di implodere molto presto. Inoltre, l'attuale sistema commerciale costringe il regime a trattare come schiavi i propri cittadini che - sempre di più negli ultimi tempi - iniziano a ribellarsi, con conseguente instabilità sociale.

Li ha parlato alla prestigiosa Accademia cinese delle scienze e ha messo in luce che il Paese "ha bisogno di velocizzare lo sviluppo di nuovi settori strategici, fra cui la conservazione energetica, la protezione ambientale, la bio-industria e l'hi tech. Pechino deve giocare un ruolo chiave nelle riforme, mettendo da parte inutili progetti di costruzione che costano troppo".

A causa della crisi finanziaria europea e di quella del mondo del lavoro americano, il governo cinese è stato costretto a rivedere di nuovo al ribasso le stime per il Prodotto interno lordo relativo al 2012. Gli analisti dell'esecutivo ritengono che il dato si assesterà intorno al 7,5 %, il tasso più debole dal 1990.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
24/07/2013 CINA
Cina, il manifatturiero cala al livello più basso degli ultimi 11 mesi
22/01/2009 CINA
Rallenta l’economia cinese, al minimo da anni. Wen: Il 2009 l'anno più difficile del secolo
22/02/2010 TAIWAN
Robusta ripresa dell’economia di Taiwan, specie grazie alla Cina
03/03/2009 INDIA
Crollano le esportazioni, a rischio almeno 10 milioni di posti di lavoro
23/03/2009 TURKMENISTAN
Banca mondiale: per la crisi globale, in Turkmenistan può aumentare la già diffusa povertà

In evidenza
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.
CINA-EU
Xi Jinping torna dall'Europa sazio di contratti e di silenzi
di Bernardo CervelleraIl presidente cinese ha firmato accordi per decine di miliardi di euro con Francia, Germania, Olanda, Belgio. Ma non ha mai voluto incontrare i giornalisti per una conferenza stampa. Al Collegio dell’Europa a Bruges, egli sogna una Via della Seta per un volume di commercio pari a 1000 miliardi. Ma mette in chiaro che in Cina il monopolio del potere rimane al Partito. Fine del sogno delle riforme politiche per la Cina. Ma gli internauti non sono d’accordo con lui.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate