28 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/04/2007
CINA
Lotta all’inflazione: aumentata all'11% la riserva liquida delle banche
Ma tutti ritengono che non basti per contenere l’inflazione. Esperti auspicano un robusto aumento del costo del denaro. I problemi strutturali di un sistema fondato sull’elargizione di prestiti bancari che poi non sono restituiti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – La Banca centrale cinese ha aumentato ieri di mezzo punto la riserva liquida obbligatoria per le banche, portandola all’11% dei depositi. Co questa decisione, che varrà dal 15 maggio, si vuole ridurre la disponibilità finanziaria per i prestiti e contenere l’inflazione, ma esperti ritengono la misura del tutto inadeguata.

Nei primi 3 mesi del 2007 i prestiti bancari sono stati di 1,4 trilioni di yuan (182 miliardi di dollari), circa la metà dell’intero 2006. L’aumento delle riserve sui depositi (il 7° in un anno, il 4° nel solo 2007) era previsto, dopo che nei primi 3 mesi del 2007 il Prodotto interno lordo è cresciuto dell’11,1% e l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,3% a marzo. Ma esperti ritengono  questa misura insufficiente a contenere l'inflazione. Essa infatti  toglierà “solo” 170 miliardi di yuan di denaro liquido.

Commentando per il South China Morning Post la decisione cinese, l'economista Ha Jiming, capo della Corporazione del capitale internazionale in Cina, afferma che l’aumento delle riserve nelle banche può avere solo effetti di breve periodo. Infatti “la causa dell’eccessiva crescita degli investimenti e della drammatica crescita dei prezzi in Cina è l’interesse troppo basso” praticato per i finanziamenti. Ha Jiming prevede che se la banca centrale non aumenta il costo del denaro entro pochi giorni, “è probabile un ulteriore aumento dei valori del mercato azionario, con incremento della bolla speculativa”.

Le imprese cinesi sono finanziate per quasi il 98% dal credito bancario, ma spesso non restituiscono le somme. Negli anni scorsi l'economista Weijian Shan ha osservato che l’attivo bancario è costituito per quasi il 50% da crediti in sofferenza, ovvero che quasi la metà dei fondi depositati dai risparmiatori cinesi è prestata a ditte che poi non riescono a restituirli. In qualsiasi altro Paese queste banche sarebbero poste in fallimento. Ma lo Stato copre queste voragini, utilizzando le riserve di valuta accumulate con il lavoro e l’esportazione: nel gennaio 2004 circa 45 miliardi di dollari di riserve valutarie sono stati destinati a “salvare” la Banca di Cina e la Banca cinese per le Costruzioni, 2° e 3° maggiori banche del Paese. Nei mesi seguenti altri 100 miliardi di dollari hanno salvato la Banca industriale e commerciale di Cina e la Banca agricola di Cina. Secondo la Standard & Poor’s, azienda leader nel valutare il debito aziendale, per risanare il sistema bancario cinese occorrono oltre 518 miliardi di dollari, circa il 40% del Pil.

Lo Stato vuole contenere l'inflazione evitando la possibile esplosione della bolla speculativa del mondo azionario e immobiliare, che avrebbe effetti devastanti. Gli interventi statali si sono finora dimostrati inadeguati.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/02/2010 CINA
Pechino prosegue gli stimoli di aiuto alle proprie imprese anche per il 2010
08/07/2011 CINA
Il crollo dell’economia della Cina
15/04/2010 CINA
Crescita record della Cina (+11,9%), ma si temono bolla speculativa e disoccupazione
13/07/2011 INDIA
India, rallenta ancora la crescita industriale, diminuiscono i consumi
14/03/2007 CINA
Pechino: la minaccia delle bolle speculative e dell'inflazione

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate