28/10/2003, 00.00
INDIA
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Madre Teresa: Tutta l'India in festa

Il 19 ottobre, giorno della beatificazione della fondatrice delle Missionarie della Carità, la famosa arteria Wellington Crescent, che si trova nei pressi della residenza del Presidente indiano, verrà ribattezzata "via Madre Teresa". La richiesta, presentata da una delegazione interreligiosa al vice capo di Delhi, Vijai Kapoor, è stata accolta positivamente, a riprova della grande simpatia che la suora in sari continua a riscuotere nella sua patria di adozione. La diocesi di Delhi ipotizza, inoltre, di collocare una statua della religiosa in prossimità della fine della strada.

Per onorare la memoria e festeggiare la beatificazione di Madre Teresa di Calcutta, in programma a Roma il 19 ottobre, l'arcidiocesi di New Delhi ha varato un intenso calendario di iniziative, che è stato presentato a fine settembre con una conferenza stampa nella capitale indiana. Gli eventi si svolgeranno nella settimana tra il 19 e il 26 ottobre. La settimana di manifestazioni sarà preceduta da un simposio a New Delhi il 17 ottobre, su vita e impegno di Madre Teresa. Vi parteciperanno l'ex presidente indiano K. R. Naryanan, l'ex ministro delle finanze federale Manmohan Singh e il capo del governo di New Delhi, Sheila Dikshit.

Il giorno della beatificazione è prevista una solenne celebrazione eucaristica, al termine della quale si terrà un Priti Bhoj Samaroh (pranzo di amicizia); sarà offerto un pasto a circa 50mila poveri in una cinquantina di centri cattolici. Un'altra iniziativa di solidarietà: centri per la donazione di sangue verranno allestiti presso vari collegi e ospedali cristiani e in numerosi sobborghi della capitale verranno offerti ai residenti check-up sanitari gratuiti. Per ricordare Madre Teresa, le scuole cristiane di New Delhi metteranno in scena spettacoli teatrali, organizzeranno concorsi di scrittura e poesia e dipingeranno poster dedicati alla Madre. "Tutte le 148 diocesi indiane sono impegnate nei festeggiamenti", ha detto il segretario della Conferenza episcopale indiana.

Le iniziative in memoria della futura beata si concluderanno il 26 ottobre con un incontro di preghiera interreligioso, alla presenza di una decina di rappresentanti di diverse confessioni. Va sottolineato come i festeggiamenti in onore della "Madre dei poveri" si stanno rivelando una preziosa occasione di dialogo e unità. Il Consiglio nazionale delle Chiese indiane e il Consiglio unitario dei cristiani indiani, i due principali organismi ecumenici del Paese (cui aderiscono anche protestanti e ortodossi di diverse denominazioni), hanno chiesto al governo indiano, tra l'altro, di onorare la memoria di Madre Teresa collocandone un ritratto nella sede del Parlamento nazionale, come segno del suo contributo nella diffusione nel Paese di un messaggio di amore e di pace.

La beatificazione della "Madre" sarà un evento destinato a coinvolgere l'intera nazione indiana e non solo la comunità cattolica. I vescovi indiani, guidati dall'arcivescovo di Delhi, Vincent Concessao, hanno sollecitato in tale senso le autorità federali, nel corso di un incontro con una delegazione governativa svoltosi il 22 agosto scorso. La Conferenza episcopale ha sottoposto al primo ministro Atal Behari Vajpayee un memorandum in nove punti, in cui si chiede che il 19 ottobre sia proclamato festa nazionale e che il 10 settembre (data nella quale la Madre ricevette l'intuizione spirituale di dedicarsi agli ultimi con una congregazione ad hoc) sia considerato "giorno dell'ispirazione". Tra le richieste presentate figurava anche quella di inviare a Roma una delegazione ufficiale del governo e di trasmettere la cerimonia in diretta televisiva sulla tv pubblica, visto l'enorme interesse che nel Paese suscita la figura di Madre Teresa.

Anche in vita, del resto, Madre Teresa fu oggetto di apprezzamento da parte delle autorità civili indiane, oltre che di rappresentanti di religioni non cristiane. Nel 1980 la religiosa fu insignita del Premio "Bharat Ratna" (che significa "gioiello dell'India"), la più alta onorificenza civile del Paese. Proprio per questa ragione, i vescovi raccomandano ai politici di istituire una fondazione nazionale intitolata a Madre Teresa per sostenere gli orfani e assistere i senza fissa dimora in tutta l'India. Nell'intento dei vescovi indiani v'è inoltre, l'idea di un premio nazionale intitolato alla fondatrice delle Missionarie della carità, da assegnare a quanti si siano distinti in opere sociali in favore dei più poveri. La lista sottoposta dai vescovi ipotizza anche la realizzazione di un Museo in onore della Madre.

Un dispaccio di UcaNews sottolinea, per bocca del portavoce della Conferenza episcopale indiana, che il Primo ministro si è mostrato molto ricettivo durante l'incontro con i vescovi. (gf)

In India i preparativi per la beatificazione di Madre Teresa sono cominciati da tempo. L'attesa, a mano a mano che la data del 19 ottobre si va avvicinando, si è fatta febbrile: si moltiplicano le iniziative per onorare la futura beata.

Anniversario della morte

Il 5 settembre scorso le Missionarie della Carità hanno fatto memoria del sesto anniversario della morte della fondatrice. Alle 6 del mattino l'arcivescovo di Calcutta, mons. Lucas Sircar, ha celebrato una Messa alla presenza di un buone numero di suore della congregazione, di altri religiosi e religiose e di molti devoti a Madre Teresa. Dopo la cerimonia le suore hanno cantato "Buon compleanno" attorno alla tomba della fondatrice al primo piano della casa madre. Interpellata dai giornalisti, suor Nirmala ha spiegato: "Come il 26 agosto è il compleanno sulla terra, il 5 settembre è il giorno del suo compleanno in cielo". Per l'occasione suor Nirmala ha inviato un messaggio al mondo che recita: "Pregate per la pace, rispettatevi gli uni gli altri. La Madre è in cielo e può pregare per noi, affinché viviamo vite piene di amore". Alcune Missionarie della Carità hanno confidato a UcaNews di sentirsi "emozionate e commosse" per la prospettiva di assistere ai riti della beatificazione via tv.

Festival cinematografico

Nel caso della beatificazione di Madre Teresa, data la grande notorietà del personaggio, i media giocano un ruolo molto grande. La diocesi di Calcutta ha promosso, fra l'altro, un festival cinematografico su Madre Teresa per i giorni 8 e 9 novembre, con un contorno di iniziative ed eventi, tra cui spettacoli musicali, esibizioni di bambini e una grande Messa.

I promotori, per bocca di padre C.M. Paul, salesiano, presidente della sezione indiana di Signis (organismo cattolico che si occupa di audiovisivi, radio e tv), hanno sottolineato come la beatificazione si tratti di una grossa occasione per trasmettere il messaggio di Madre Teresa. Tra i film selezionati vi sono pellicole molto diverse: si va da "Qualcosa di bello per Dio" girato dalla Bbc nel lontano 1969 a "Resa totale" prodotto dalla rete cattolica americana Eternal Word Television Network. È stata presa in considerazione anche una pellicola discussa come "Hell's Angel" ("L'angelo dell'inferno") di Christopher Hitchens. Il film, che andò in onda la prima volta nel 1994 su Channel 4, rete britannica, non risparmia critiche a Madre Teresa per aver accettato soldi da personaggi discutibili quali, ad esempio, il dittatore haitiano Duvalier e Charles Keating, finanziere americano. Di qui le polemiche.

Nel mirino delle critiche è finito anche il film di Dominique Lapierre "In the Name of God'Poor". C'è chi - come ha fatto il vescovo Salvador Lobo di Baruipur, in una lettera inviata ai media - ha detto che entrambi i film distorcono la vita e l'opera di Madre Teresa. Essendo lontani dal significato della sua missione, la Chiesa ritiene di non patrocinarli.

In realtà i pareri sui due film sono differenti. Se nel caso di Hitchens le critiche sono su tutta la linea, altri esponenti della Chiesa indiana avevano lodato il lavoro di Lapierre.

Una vera e propria stroncatura suor Nirmala l'ha riservata al film di Hitchens; in una dichiarazione ufficiale, infatti, la sostituta di Madre Teresa ha detto che l'inclusione di Hell's Angel sarebbe stata inappropriata per la celebrazione della beatificazione della Madre.

Le suore ricorrono al copyright

La grande notorietà di Madre Teresa ha finito per creare qualche grattacapo alle sue suore. In vista della beatificazione, col proliferare di iniziative che si ispirano (o dicono di ispirarsi) a Madre Teresa. Sfruttando l'enorme popolarità della futura beata, infatti, esistono singoli e gruppi che approfittano per spillare offerte e smerciare prodotti commerciali più o meno ispirati a Madre Teresa. Ciò ha spinto le suore a una scelta sofferta: lo scorso 9 luglio suor Nirmala Joshi ha ammesso che le suore stanno cercando una forma di "protezione legale" per il nome della loro fondatrice, per il nome della loro congregazione e il logo (una croce con un rosario). L'attuale superiora delle Missionarie della carità ha ricordato, per l'occasione, che "Madre Teresa espresse in varie occasioni che ella non gradiva che il suo nome venisse usato da altri individui e organizzazioni senza il suo permesso o, dopo la morte, quello di suor Nirmala Joshi".

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