16/08/2016, 14.07
INDIA-VATICANO
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Madre Teresa: il suo contributo all’umanità

di P. Felix Raj

Osteggiata, mal interpretata, non capita, Madre Teresa è stata sempre dominata dall’amore di Cristo per la dignità di ogni essere umano. Una presenza che trasmetteva il cambiamento. La testimonianza di un gesuita che l’ha incontrata.

Calcutta (AsiaNews) – Madre Teresa ha un messaggio universale, per ogni uomo, non solo per i cattolici. E anche se talvolta ha avuto nemici, è stata mal interpretata, o osteggiata, non ha mai perso lo stile della sua carità e missione. È quanto dice p. Felix Raj, nell’avvicinarsi della data in cui papa Francesco canonizzerà la suora di Calcutta, il prossimo 4 settembre. P. Raj, gesuita, rettore del St. Xavier's College di Calcutta, ha conosciuto personalmente la futura santa.

Con questo intervento iniziamo una serie dedicata a Madre Teresa, per aiutare i nostri lettori a entrare più in profondità nell’evento della canonizzazione e nella missione della Madre. A questo proposito, il 2 settembre, presso la Pontificia Università Urbaniana, AsiaNews terrà un simposio internazionale, dedicato a “Madre Teresa, la misericordia per l’Asia e per il mondo”.

 

Il prossimo 4 settembre, in piazza san Pietro in Vaticano, papa Francesco dichiarerà santa Madre Teresa di Calcutta. Egli la dichiarerà santa per la Chiesa universale nel giorno in cui si celebra il Giubileo dei volontari e degli operatori di misericordia. La Madre è infatti un simbolo della misericordia di Dio per i poveri e gli emarginati di questo mondo.

La canonizzazione di Madre Teresa ci dà un’opportunità di riflettere in profondità sulla sua vita e la sua missione per i più poveri dei poveri. La Madre è sempre stata una santa. Per noi a Calcutta, ella è il suono della celebrazione, un inno alla compassione. La città di Calcutta brillerà della sua santità. E prego e desidero che la sua santità lavi e cancelli il nostro peccato.

Per la Madre, Dio si rivela specialmente nel mistero della persona umana, che è “creata a immagine e somiglianza di Dio”; ella ha dato prova del significato della vita umana, fino a toccare la radicale bontà che risiede in ogni individuo.

Ella ha ispirato migliaia di seguaci in varie nazioni, come pure individui in tutto il pianeta. Leader mondiali la riconoscono come una loro ispiratrice. Ella era una come noi, insieme a noi, una fra i poveri, i moribondi, gli abbandonati. Ella si identificava con loro. Ella ha dimostrato che una persona può vivere una vita piena di fede anche se è nell’agonia e nel dubbio.

Il suo messaggio è universale. Non importa a quale religione si appartenga, o perfino se uno non è credente per nulla, il messaggio di Madre Teresa è di servire con amore. “Non tutti possono fare grandi cose, ma tutti noi possiamo fare piccole cose con grande amore”.

Madre Teresa è stata capita male; alcun la criticavano accusandola di lavorare per convertire la gente col proselitismo. E Giuda, uno degli apostoli, non ha tradito Gesù? Nei suoi anni eroici come missionaria, la Madre non ha mai convertito una singola persona a una fede religiosa particolare. Lei ha convertito molti alla comunione dell’umanità, andando oltre ogni considerazione meschina legata alla religione o alla cultura.

Io sono stato molto vicino alla Madre. In molte occasioni ho messo in contatto Madre Teresa con i giovani di Calcutta. Ogni volta che la invitavo al St. Xavier’s College per un discorso allo staff e agli studenti, lei si presentava con il suo caratteristico sorriso, con la sua umiltà, e con una presenza che creava un’atmosfera di preghiera e venerazione. Ella era sempre una fonte di ispirazione e ogni volta che incontrava i giovani aveva un messaggio per loro. Tutte le volte che io la invitavo a incontrare i giovani, lei non diceva mai di no.

Circa 30 anni fa ho incontrato Madre Teresa nella Casa Madre. Ero stato da poco ordinato sacerdote. Non appena è arrivata per salutarmi, stende la sua mano e tocca i miei piedi. Io ho cercato di sottrarmi. E lei: “Tu sei un nuovo sacerdote e voglio la tua benedizione”. E io: “Ma di fronte a lei, Madre, chi sono io?”. Madre Teresa ha risposto con umiltà: “Come sacerdote tu sei l’immagine di Cristo per me. Così sei tu che devi benedire me”.

Quando poi gli ho chiesto la sua benedizione, lei mi ha dato un rosario e mi ha detto: “Prega per me e per il mio lavoro per gli abbandonati e i moribondi”. Io ho scoperto in questa donna una sovrabbondanza divina che ha raggiunto il profondo del mio cuore. Ogni parola che diceva, ogni carezza e ogni sguardo trasudava una forza che trasforma.

Attendiamo con impazienza la canonizzazione della Madre. Avremmo preferito che il nostro Santo Padre canonizzasse Madre Teresa nella sua città, dove lei ha vissuto e servito. Sarebbe stato un fondamentale dono del papa al popolo di questa nazione.

Ora che la canonizzazione è ufficialmente stabilita a Roma, in piazza san Pietro, il 4 settembre 2016, vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine per papa Francesco e il suo gesto straordinario nell’approvare la canonizzazione di Madre Teresa.

Sono rimasto sempre molto ispirato d queste parole di Madre Teresa:

Il frutto del silenzio è la preghiera.

Il frutto della preghiera è la fede.

Il frutto della fede è l’amore.

Il frutto dell’amore è il servizio.

Il frutto del servizio è la pace.

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