28/09/2010, 00.00
RUSSIA
Invia ad un amico

Medvedev licenzia il potente sindaco di Mosca

Yuri Luzhkov, insieme a sua moglie Yelena sono accusati di corruzione, avendo costruito un impero edilizio a Mosca e nel mondo. Un altro capitolo della lotta fra Medvedev e Putin. Per Luzhkov e sua moglie vi sarà forse un esilio dorato.
Mosca (AsiaNews) – Il presidente Dimitri Medvedev ha firmato un decreto con quale costringe alle dimissioni il potente sindaco di Mosca, Yuri Luzhkov (v.foto). Il decreto, pubblicato mentre Medvedev è all’estero in Cina, spiega che Luzhkov, 74 anni, ha perso “la fiducia del presidente della Federazione russa”.  Al suo posto viene nominato il vice di Luzhkov, Vladimir Resin.
 
Da settimane Luzhkov è oggetto di una campagna stampa e tivu in cui lo si accusa di avere le mani sulla città e aver costruito con la moglie Yelena Baturina un impero edilizio basato sulla corruzione (cfr. 21/09/2010, La guerra del Cremlino all’ultimo zar di Mosca).
 
Luzhkov, dello stesso partito di Vladimir Putin, è stato spesso visto come un possibile presidente della Federazione russa. Nelle sue dimissioni, diversi osservatori vedono un nuovo capitolo della lotta fra Medvedev e Putin per la presidenza alle elezioni del 2012.
 
Se Putin non scende in lizza per salvarlo, il destino di Luzhkov e di sua moglie forse sarà un esilio dorato in Gran Bretagna a Londra o in Austria. In entrambi i luoghi Yelena possiede enormi palazzi.
TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Arrestato un altro dei fratelli Kwok. Scendono le azioni dell'impero Sun Hung Kai
04/05/2012
La Cina è la seconda economia mondiale, prima del Giappone
21/01/2010
Hubei, bruciata una chiesa. I cattolici chiedono giustizia
18/09/2012
Ortodossi russi ringraziano l’ex sindaco di Mosca silurato da Medvedev
29/09/2010
Il giorno della Vittoria, la retorica dell’esercito e della fede
10/05/2018 08:20


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”