24 Maggio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/04/2017, 12.44

    INDIA

    Messe interrotte, pastori arrestati, accuse di conversioni forzate: il calvario pasquale dei cristiani in India

    Santosh Digal e Nirmala Carvalho

    Vescovi, attivisti e persone comuni lamentano episodi di violenza e intimidazione in tutto il Paese. Nonostante le garanzie costituzionali, la minoranza cristiana viene perseguitata. La minaccia nella Domenica delle Palme: “Se volete pregare, dovete avere il permesso ufficiale”.

    New Delhi (AsiaNews) – Continuano gli episodi di violenza, intimidazione e soprusi nei confronti dei cristiani in India, minoranza discriminata e vessata dalla maggioranza indù. Anche nella Domenica delle Palme e alla vigilia della Settimana Santa che precede la Pasqua. Lo testimoniano i racconti di quanto avvenuto su tutto il territorio nazionale: pastori e fedeli arrestati, incontri di preghiera cancellati, messe interrotte, arresti per false accuse di proselitismo, tribali costretti a fare “ritorno a casa”, cioè all’induismo. Ad AsiaNews parlano vescovi, attivisti e persone comuni, che sottolineano come l’India sia un Paese laico e democratico solo sulla carta (costituzionale), mentre nel corso degli anni sia divenuto sempre più preda dei nazionalisti indù, capeggiati al governo centrale dal Bjp (Bharatya Janata Party) del premier Narendra Modi.

    Il 7 aprile i radicali dell’Hindu Yuva Vahini, brigata nazionalista giovanile creata nel 2002 da Yogi Adityanath, attuale chief minister dell’Uttar Pradesh, hanno fatto irruzione in una chiesa di Dadhauli, nel distretto di Maharajganj (Uttar Pradesh), e hanno interrotto la funzione religiosa. In chiesa in quel momento erano presenti circa 150 fedeli, tra cui 10 turisti americani. Tutti i cristiani, compreso il pastore Yuhanna Adam, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di conversioni forzate al cristianesimo. Mons. Thomas Thuruthimattam, vescovo di Gorakhpur, denuncia: “Si è trattato di un vero e proprio attacco indiretto alla libertà religiosa. Queste minacce indirette vanno contro i principi stabiliti nella Costituzione, contro persone che sono rappresentate nella stessa Costituzione”.

    Testimoni raccontano che i nazionalisti hanno insultato, intimidito e provocato i cristiani, nonostante poi la polizia abbia appurato la falsità delle accuse contestate. Il pastore Adam riporta inoltre che i giovani sono entrati nella chiesa con una scusa: “Sono arrivati la mattina presto, chiedendo di poter visitare la struttura per il suo valore storico. Come avremmo potuto impedirglielo? La chiesa è aperta a tutti e tutti sono benvenuti in qualsiasi momento. In seguito, non appena è iniziata la messa, il gruppo con le bandane color zafferano [copricapo tipico dei nazionalisti, ndr] è tornato con agenti al seguito. I poliziotti hanno bloccato subito la funzione e chiesto a ognuno di noi di uscire dall’edificio”. Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic), contesta il comportamento della polizia: “L’India è un Paese democratico e laico con garanzie costituzionali. Negli eventi ecclesiastici non viene commessa alcuna irregolarità. Nonostante questo, la polizia ha interrotto il rito religioso sulla base di accuse fabbricate senza alcun fondamento. Il Gcic teme l’incremento dell’insicurezza che colpisce la vulnerabile minoranza cristiana”.

    Il leader cristiano condanna anche il “vile atto nei confronti dei turisti. Sembra la ripetizione del vecchio stereotipo dei missionari che vanno tra la gente per convertire masse di creduloni. In realtà in India è davvero frequente vedere turisti occidentali indossare tuniche arancioni (color zafferano) e presenziare alle festività indù. In quelle occasioni spesso vengono distribuite copie dei testi sacri indù, ma la polizia non ferma o arresta mai gli autori della distribuzione”. Al contrario, aggiunge Sajan K George, “se i turisti partecipano ad una messa, essi vengono arrestati e maltrattati. Questa è una grave violazione dei diritti umani”.

    Dal mese scorso in Jharkhand i radicali del Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss) hanno “riportato a casa nella famiglia indù” 53 famiglie di tribali, di cui le ultime sette all’inizio di aprile. La campagna di riconversione dei tribali durerà per tutto il mese. Sajan K George denuncia “che i tribali non sono mai stati indù, perciò il tentativo di riportarli alla casa dell’induismo è solo un modo per molestarli”. Poi pone una questione tecnica: “In quale casta vorrebbero inserirli, dal momento che i tribali non sono indù?”.

    Lo scorso 8 aprile a Bangalore, in Karnataka, è stato annullato all’ultima ora un evento cristiano in programma per il giorno successivo. Le autorità hanno ritirato il permesso di svolgere la manifestazione, cui erano iscritte più di 1000 persone che avrebbero dovuto assistere ad una conferenza di due pastori evangelici americani. L’evento è stato annullato dopo che Girish Bhardwaj, radicale indù, ha sporto denuncia all’Ufficio immigrazione contro l’ipotetico tentativo di proselitismo da parte dei due stranieri, in possesso di un visto d’ingresso che consentiva loro solo di partecipare al raduno, e non di parlare in pubblico. Il presidente del Gcic esprime una netta condanna dell’accaduto e chiede al primo ministro dell’India di “invitare i governi statali a garantire la sicurezza dei cristiani durante la Settimana Santa”.

    A proposito della settimana che precede la Pasqua, il suo inizio è stato funestato anche in India, oltre che dagli attentati contro le chiese copte in Egitto. Nella Domenica delle Palme vari episodi di intolleranza sono avvenuti in tutti il territorio. In Madhya Pradesh, nel villaggio di Sitabedi, i membri dell’Rss – accompagnati dalla polizia – hanno interrotto le celebrazioni e arrestato i pastori Amar Singh Solanki, Kishore Barela e Prabhakar Solanki, le loro mogli e altri cristiani con l’accusa di conversioni forzate. Le stesse accuse sono state contestate al pastore Yashpal, mentre celebrava la messa a Kaithal, in Haryana. Nel villaggio di Jahanpur, in Uttar Pradesh, altri estremisti indù hanno picchiato il pastore Krishna Paul, della Believer’s Church, e trasportato con la forza alla stazione di polizia. Stessa sorte è toccata al pastore Saji Mathew della Church of God di Sri Ganganagar, nel Rajasthan, arrestato insieme ad altri sette cristiani. Infine a Palani Taluka, in Tamil Nadu, alcuni funzionari amministrativi hanno fatto irruzione nell’abitazione privata del pastore Gunasekaran, mentre era in corso la preghiera. Le autorità hanno scattato fotografie e filmato le persone presenti alla funzione; hanno poi avvertito i cristiani che se vogliono pregare in futuro, dovranno ottenere un permesso ufficiale.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/03/2005 LIBANO
    Domenica delle Palme, la speranza del Libano poggia sui giovani
    Arcivescovo maronita di Beirut: malgrado le tempeste  il paese  non morirà.

    28/03/2010 VATICANO
    Papa: Domenica delle Palme, Gesù è il re che porta la pace del cielo sulla terra
    Benedetto XVI invita i giovani della Giornata mondiale della Gioventù a seguire Gesù scoprendo “le altezze” della propria umanità, accogliendo il dono della comunione con Lui e con la Chiesa, senza “saccenteria”, portando la Sua pace nel mondo. Un invito al pellegrinaggio in Terrasanta. All'Angelus il mandato ai giovani e una preghiera per Gerusalemme e le continue tensioni israelo-palestinesi.

    16/03/2008 VATICANO
    Papa: Seguiamo Gesù, il nuovo Tempio, con cuore giovane, libero da pregiudizi e interessi
    Davanti a decine di migliaia di giovani radunati per la Giornata della gioventù, prima di Sydney 2008, Benedetto XVI chiede ai cristiani di non farsi dominare dagli “affari” e dalla “idolatria”, per avvicinare anche i non cristiani alla fede con il servizio e l'amore. Alla preghiera universale, la prima è in cinese.

    04/04/2004 vaticano
    Papa: "Giovani, non abbiate paura di proclamare il vangelo della Croce!"


    17/04/2011 VATICANO
    Papa: Una forza di gravità ci tira verso il basso e il male; Cristo ci solleva all’altezza di Dio
    Benedetto XVI celebra la messa delle Palme, che dà inizio alla Settimana santa. Presenti 50 mila, in maggioranza giovani, come anticipo della Giornata mondiale della gioventù, in programma a Madrid (16-21 agosto). L’umanità è salita verso l’alto, ha potuto realizzare tante cose, ma “anche le possibilità del male sono aumentate e si pongono come tempeste minacciose sopra la storia”. “Gesù Cristo …, da Dio, è disceso verso di noi e, nel suo amore crocifisso, ci prende per mano e ci conduce in alto”.



    In evidenza

    VATICANO
    Papa: Il 24 maggio, uniti ai fedeli in Cina nella festa della Madonna di Sheshan



    Al Regina Caeli papa Francesco ricorda la Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina, instaurata da Benedetto XVI. I fedeli cinesi devono dare il “personale contributo per la comunione tra i credenti e per l’armonia dell’intera società”. Il Simposio di AsiaNews sulla Chiesa in Cina.  Un appello di pace per la Repubblica Centrafricana. “Volersi bene sull’esempio del Signore”. “A volte i contrasti, l’orgoglio, le invidie, le divisioni lasciano il segno anche sul volto bello della Chiesa”. Fra i nuovi cinque cardinali, anche un vescovo del Laos.


    VATICANO-CINA
    24 maggio 2017: ‘Cina, la Croce è rossa’, il Simposio di AsiaNews

    Bernardo Cervellera

    Il raduno in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina. Un titolo con molti significati: la Croce è rossa per il sangue dei martiri; per il tentativo di soffocare la fede nei controlli statali; per il contributo di speranza che il cristianesimo dà a una popolazione stanca di materialismo e consumismo e alla ricerca di nuovi criteri morali. A tema anche la grande e inaspettata rinascita religiosa nel Paese. Fra gli invitati: il card. Pietro Parolin, mons. Savio Hon, il sociologo delle religioni Richard Madsen, testimonianze di sacerdoti e laici cinesi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®