27 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 28/01/2012, 00.00

    KAZAKHSTAN

    Migliaia di persone in piazza contro il governo kazako



    I manifestanti denunciano brogli nelle ultime elezioni parlamentari. Al voto del 15 gennaio scorso il partito del presidente Nazarbayev ha vinto con l’81% dei voti.
     Almaty (AsiaNews/Agenzie) – Più di mille kazaki sono scesi in piazza questa mattina per protestare contro le ultime elezioni parlamentari, nelle quali il Nur Otan del presidente Nazarbayev ha vinto con una maggioranza schiacciante. Gridando “libertà”, i manifestanti hanno occupato la Piazza della repubblica ad Almaty, la più grande città del Kazakistan, nonostante la presenza di centinaia di poliziotti.

    La protesta ha ricevuto un’ulteriore spinta con l’arresto e l’imprigionamento di tre note personalità dell’opposizione, accaduti nei giorni passati.

    Il Nur Otan, il partito di Nazarbayev, ha vinto le recenti elezioni parlamentari con l’81% dei voti. Tuttavia, le opposizioni hanno lamentato brogli e l’esclusione dei principali partiti di opposizione per “questioni procedurali”. Nonostante l’ingresso di due nuovi partiti, analisti osservano che il cambiamento è stato soltanto “nominale”, poiché i leader sono esponenti della medesima leadership politica che si identifica con Nazarbayev.

    La controversia arriva appena un mese dopo proteste tra lavoratori petroliferi e forze dell'ordine, nelle quali hanno perso la vita 16 persone. Le violenze, avvenute nella città di Zhanaozen sul Mar Caspio, sono state le più sanguinose del Kazakistan dalla caduta dell'Unione Sovietica.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    11/03/2015 KAZAKHSTAN
    Il "sovrano" kazako Nazarbayev verso la quinta rielezione
    A febbraio l'Assemblea del popolo del Kazakhstan ha chiesto di indire elezioni anticipate, come già avvenuto nel 2011. Grazie ad un emendamento del 2011, il presidente ha la facoltà di organizzare elezioni senza rispettare la naturale scadenza del mandato. Il motivo ufficiale è la crisi economica e il nazionalismo russo. La ragione reale è la continuità politica dell'attuale presidente.

    21/03/2016 15:48:00 KAZAKHSTAN
    Elezioni in Kazakhstan: vittoria schiacciante – ma contestata – per il partito di Nazarbayev

    Il partito Nur Otan ha ottenuto l’82,15% dei consensi. Governerà con i partiti alleati comunista e democratico. Osservatori dell’Osce hanno contestato il voto. La tornata elettorale è stata anticipata per riaffermare il mandato popolare del Parlamento in tempo di crisi. Ma il Paese è in crescita. La figlia del presidente, già erede designata, potrebbe diventare presidente della Camera.



    31/01/2011 KAZAKHSTAN
    La Corte costituzionale kazaka boccia il referendum su Nazarbayev, ma spetta a lui l’ultima parola
    La “spontanea” proposta popolare, approvata dal parlamento che ha un solo partito, prevede che il presidente, in carica dal 1991, possa rimanervi fino al 2020. La Corte dice che è incostituzionale, ma che l’ultima decisione spetta al capo dello Stato.

    27/04/2015 KAZAKHSTAN
    Astana, plebiscito per Nazarbayev: rieletto presidente con il 97,7% dei voti
    Il leader kazako conquista un nuovo mandato e promette stabilità e prosperità. Ma davanti a sé ha la sfida di un’economia che rallenta sotto il peso del calo dei prezzi del petrolio e lo scenario di una crisi di successione.

    09/01/2017 13:46:00 KAZAKHSTAN – SIRIA
    Il Kazakhstan fornisce ulteriori aiuti umanitari alla Siria

    Le provvigioni sono arrivate al porto siriano di Tartus e comprendono generi alimentari e medicinali. L’ambasciatore kazako in Giordania: “la situazione umanitaria è ancora catastrofica”.

     

     





    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®