17/05/2013, 00.00
INDIA
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Mons. John Rodrigues: “Costruire il corpo di Cristo nell’Anno della Fede”

di Nirmala Carvalho
Il nuovo vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Mumbai ad AsiaNews: “Una gioia e un onore la nomina di papa Francesco. Cercherò di essere strumento del ministero divino con sempre maggiore forza”. Nell’intolleranza religiosa crescente in India “testimoniare i valori del Vangelo non è più solo un diritto, ma una necessità”.

Mumbai (AsiaNews) - Costruire il corpo di Cristo. Sarà questo il motto episcopale di mons. John Rodrigues, nominato dal Papa vescovo ausiliare di Mumbai lo scorso 15 maggio. In un'intervista con AsiaNews, il neo presule racconta sfide e speranze per questa nuova missione: "Sono felice e ringrazio Dio per questo dono, che mi permette di portare avanti con maggiore forza il Suo ministero".

Al momento, mons. Rodrigues è coordinatore dell'arcidiocesi per l'Anno della Fede: "Questo è un momento felice per tutti, perché la nomina di un vescovo è anche l'occasione per rinnovare la fede in Dio. Sono convinto che il Signore mi darà la forza per questa responsabilità, che accetto con fede. Non ho ancora pensato davvero al mio motto, ma credo che sarà 'Costruire il corpo di Cristo'. L'intera Chiesa è chiamata a questo compito, continuare il lavoro di Gesù ispirati dallo Spirito".

A Mumbai l'Anno della Fede è vissuto con spirito particolare: "Dobbiamo tornare indietro, alle radici della nostra fede. La religione riguarda l'aspetto personale di ognuno, ma condividendola si crea una comunità. Mentre condividiamo la nostra fede ci rafforziamo l'un l'altro. A Mumbai abbiamo bisogno di formazione adulta alla fede, dato che ci sono tante persone che vogliono saperne di più e hanno un grande interesse per l'insegnamento cattolico".

Per questo, l'arcidiocesi ha scelto una strada particolare: "Invece di avere un sistema centralizzato abbiamo un piano di commissioni, ognuna incaricata di un aspetto particolare. Questo mese avremo una veglia per le parrocchie al Centro liturgico, a giugno un triduo, ad agosto un incontro dal tema 'La fede nel contesto indiano'. A settembre una novena per i bambini, mentre a ottobre ci concentreremo sulle missioni".

Ma uno dei momenti più importanti sarà senza dubbio il 2 giugno: "Nella festività del Corpus Christi avremo un'adorazione eucaristica in comunione con quella del Santo Padre a San Pietro. È significativo e importante questa celebrazione in comunione con la Chiesa universale, un segno di vicinanza a papa Francesco e a tutte le Chiese del mondo. Nonostante le diverse situazioni - qualcuna ha problemi, altre proseguono con forza - questo momento ci ricorda che Cristo è con noi, che siamo tutti parte del Suo corpo. Questo senso di unità, che arriva tramite la preghiera, è importantissimo".

Il corpo di Cristo e l'Anno della Fede hanno una rilevanza particolare in India, dove cresce l'intolleranza religiosa: "Condividere con gli altri la Buona Novella di Gesù è una gioia. Abbiamo il diritto di farlo e continueremo a farlo. Mentre preghiamo per coloro che sono intolleranti rispetto a questo messaggio - sia per disinformazione che per sospetto o falsa propaganda - cerchiamo di essere sempre testimoni del Vangelo tramite la nostra vita e il nostro servizio. Parlare di fede vuol dire anche parlare di libertà religiosa".

 

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