28/02/2013, 00.00
RUSSIA – LIBANO
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Mosca, una reliquia di San Marone nella cattedrale dell’Annunciazione

di Fady Noun
L’installazione è avvenuta ieri, per mano del card Rai e del Patriarca Kirill, nella giornata di festa dedicata al santo del IV secolo dal calendario ortodosso. La cerimonia conferma i rapporti fra Chiesa maronita e Patriarcato di Mosca. Per il patriarca Rai oggi in programma l’incontro con il presidente della Duma e l’arcivescovo di Mosca, in attesa della data del Conclave.

Beirut (AsiaNews) - Nel corso di una cerimonia religiosa celebrata ieri, festa di San Marone secondo il calendario liturgico ortodosso, nella cattedrale dell'Annunciazione a Mosca, il patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie Kirill I e il patriarca maronita di Antiochia e di tutto l'Oriente, il card. Bechara Rai, hanno collocato all'interno del luogo di culto una reliquia di questo grande santo del IV secolo.

Dono della Santa Sede, la reliquia è stata affidata al patriarca Rai dal nunzio apostolico a Mosca il giorno stesso del suo arrivo nella capitale russa, dove è impegnato in questi giorni in una visita pastorale. Si tratta di un frammento osseo prelevato dal cranio del grande santo, che ha dato il suo nome alla comunità maronita. Il cranio nella sua interezza è conservato in un reliquiario, situato nel duomo di Milano, in Italia.

Posto dentro una scatola in legno pregiato, la reliquia è stata dapprima portata in processione all'esterno della cattedrale, poi al suo interno prima di essere esposta alla venerazione dei fedeli, tra i quali vi era un nutrito schieramento di persone appartenenti alla comunità libanese locale. L'arcivescovo metropolita Hilarion, responsabile delle Relazioni esterne del Patriarcato ortodosso di Mosca, ha partecipato alla celebrazione.

La cerimonia ha suggellato una tradizione consolidata di incontri bilaterali tra la Chiesa maronita e il patriarcato di Mosca, inaugurati dal patriarca emerito Nasrallah Sfeir, e confermata da una visita in Libano del patriarca di Mosca nel novembre 2011. Per il Vaticano, questo ecumenismo della santità è parte di un processo di riavvicinamento con le Chiese orientali del quale è oggi investito il patriarca Rai, in qualità di membro della Congregazione per le Chiese orientali.

Ed è proprio in qualità di membro della congregazione pontificia che il capo della Chiesa maronita ha già compiuto, in passato, diverse visite pastorali a Cipro, in Antiochia (Turchia), Iraq, Egitto, Giordania, Romania, India e, più di recente, a Damasco in Siria. Oggi il patriarca Rai sarà ricevuto da Sergei Naryshkine, presidente della Duma (la Camera bassa russa); al centro dei colloqui la questione siriana.

Domani primo marzo il patriarca Rai celebrerà la messa nella cattedrale cattolica dell'Immacolata concezione, dove incontrerà mons. Paolo Pezzi, arcivescovo metropolita della Madre di Dio a Mosca. Il giorno stesso farà ritorno in Libano, in attesa della convocazione della data del Conclave per eleggere il successore di papa Benedetto XVI.  

 

 

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