11 Dicembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/12/2013, 00.00

    INDIA

    New Delhi: arrestati arcivescovo, sacerdoti e suore durante una manifestazione pacifica



    Mons. Anil JT Couto, insieme ad altri membri del clero locale, partecipava a una protesta per i diritti di dalit cristiani e musulmani. La polizia avrebbe picchiato i leader religiosi presenti, caricando la folla con cannoni ad acqua. Diversi feriti. Card. Gracias ad AsiaNews: “L’uso della violenza contro sacerdoti e religiose è una vergogna per l’India. Non ci sarà mai sviluppo fino a quando una parte della società sarà discriminata per via della sua religione”.

    New Delhi (AsiaNews) - Oggi la polizia di New Delhi ha arrestato l'arcivescovo mons. Anil JT Couto, insieme a diversi sacerdoti e suore della diocesi, durante una marcia pacifica per i diritti dei dalit cristiani e musulmani. Secondo testimoni oculari, gli agenti avrebbero picchiato preti e religiose, che indossavano i paramenti. Al momento si troverebbero nella stazione di polizia nei pressi del Parlamento. Diversi i feriti: secondo alcune fonti, gli agenti hanno caricato la folla usando persino cannoni ad acqua. Ad AsiaNews il card. Oswald Gracias, presidente della Conferenza episcopale (Cbci) e arcivescovo di Mumbai, definisce "una vergogna per l'India l'uso della violenza sui nostri vescovi, sacerdoti e suore, arrestati e detenuti perché lottavano per le giuste domande dei poveri e degli emarginati del Paese".

    L'arcivescovo di Delhi e gli altri leader religiosi stavano marciando in silenzio a Jantar Mantar, diretti verso il Parlamento, quando la polizia è intervenuta usando cannoni ad acqua. Oltre all'arcivescovo, gli altri arrestati sono mons. Alwan Masih, segretario generale della Church of North India (anglicani); Roger Gaikwad, segretario generale del National Council of Churches in India (Ncci); Mary John, presidente National Council of Dalit Christians (Ncdc); C. Michael, membro della Commissione per le minoranze di Delhi; John Dayal, segretario generale dell'All India Christian Council e membro del National Integration Council; Anwar Ali, membro del Parlamento.

    "La Chiesa cattolica dell'India è profondamente addolorata - aggiunge poi ad AsiaNews il card. Gracias - per l'arresto dei nostri rappresentanti del clero, che stavano solo chiedendo giustizia e uguaglianza per i nostri dalit cristiani e musulmani".

    "La legge sui diritti dei dalit è incostituzionale - ha dichiarato mons. Couto - e un governo dopo l'altro ha fatto orecchie da mercante dinanzi alle richieste dei cristiani. Ora perpetrano i loro scopi picchiando con brutalità i nostri sacerdoti e le nostre suore, anche arrestandoci".

    La lotta per garantire uguali diritti ai dalit cristiani e musulmani va avanti dal 1950, quando il Parlamento approvò l'art.341 della Costituzione sulle Scheduled Caste (Sc): in base a questo paragrafo, la legge riconosce diritti e facilitazioni di tipo economico, educativo e sociale solo ai dalit indù. In seguito, nel 1956 e nel 1990, lo status venne esteso anche a buddisti e sikh.

    "Questa discriminazione viola la Costituzione - sottolinea il presidente della Conferenza episcopale - che al contrario tratta tutti i cittadini come uguali. La nostra preoccupazione va a tutta l'India, che non potrà progredire fino a che una parte della società è discriminata e privata di qualcosa per motivi religiosi. Questo colpisce lo sviluppo della nazione ed è dannoso per l'autorità morale". 

    È la prima volta dal 27 novembre 1997 che vescovi e leader religiosi vengono arrestati per aver abbracciato la causa dei dalit.

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/12/2013 INDIA
    Card. Gracias: La Chiesa indiana condanna il brutale attacco al clero di Delhi
    Per l'arcivescovo di Mumbai è "vergognoso, disonorevole e deplorevole" che dei poliziotti abbiano aggredito (anche con manganelli) donne laiche e consacrate. Si tratta di un comportamento che "riflette la mancanza di dignità e rispetto verso le donne di questo Paese". Il porporato lancia un appello al primo ministro dell'India.

    10/02/2015 INDIA
    Arcivescovo di Delhi: Il popolo ha votato contro Modi e l'uso politico della religione
    Arvind Kejriwal e il suo Aam Aadmi Party (Aap, anticorruzione) hanno stravinto le elezioni di Delhi. Per il Bharatiya Janata Party (Bjp) è la prima grande sconfitta dopo l'elezione di Narendra Modi a Primo ministro. Mons. Couto ad AsiaNews: "Il risultato è il segno della frustrazione di tutto il popolo indiano".

    13/12/2013 INDIA
    India, il premier Singh chiede scusa al clero di Delhi per le violenze della polizia
    Una delegazione guidata da mons. Anil Couto, arcivescovo di Delhi, ha incontrato il primo ministro per chiedere diritti per i dalit cristiani e musulmani. Singh ha promesso di portare in Parlamento la questione e ha definito "brutale" l'azione delle forze dell'ordine contro sacerdoti, suore e manifestanti cristiani.

    30/09/2011 INDIA
    Sequestrato dalla polizia Arun Ferreira, attivista per dalit e tribali
    Appena rilasciato dopo quattro anni di prigione e torture, agenti in borghese lo hanno fermato, incappucciato e portato via senza mandato. Picchiati i suoi avvocati, intervenuti per fermare il rapimento. Per p. Allwyn D’Silva, presidente della Commissione di giustizia e pace dell’arcidiocesi di Mumbai, questo mostra “il completo disinteresse dello Stato per i diritti umani”. P. Cedric Prakash, direttore del Centro gesuita per diritti umani, giustizia e pace Prashant: “È innocente, merita giustizia”.

    18/11/2009 INDIA
    Migliaia di dalit cristiani e musulmani in marcia contro la discriminazione
    La dimostrazione a New Delhi è contro la legge che riconosce diritti e garanzie solo ai fuori casta indù, buddisti e sikh. Mons. Concessao, arcivescovo di New Delhi: l’India non può mantenere questa discriminazione.



    In evidenza

    RUSSIA-UCRAINA
    La riconciliazione possibile fra Mosca e Kiev

    Vladimir Rozanskij

    Il Sinodo straordinario per i 100 anni della restaurazione del Patriarcato di Mosca, ha rivolto un appello per il ritorno alla comunione con il Patriarcato di Kiev. La risposta di Filaret , molto positiva,  chiede perdono e offre perdono. Da anni vi sono prevaricazioni, espressioni di odio, sequestri di chiese. L’invasione della Crimea ha acuito la divisione. Il governo ucraino rema contro.


    VATICANO-MYANMAR-BANGLADESH
    Non solo Rohingya: il messaggio di papa Francesco a Myanmar e Bangladesh

    Bernardo Cervellera

    L’informazione troppo concentrata sul “dire/non dire” la parola Rohingya. Il papa evita il tribunale mediatico o la condanna, ma traccia piste costruttive di speranza. Una cittadinanza a parte intera per le decine di etnie e uno sviluppo basato sulla dignità umana. L’unità fra i giovani e le diverse etnie, ammirata da buddisti e musulmani.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®