19/01/2011, 00.00
USA - CINA
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Obama e Hu Jintao fermino gli aborti forzati in Cina, una “Tiananmen quotidiana”

Davanti alla Casa Bianca, dove si sta per svolgere il pranzo di Stato in onore del presidente cinese Hu Jintao, si sono riuniti dissidenti cinesi e deputati contrari al regime cinese. L’intervento di Chai Ling, leader di Tiananmen divenuta cristiana, chiede al mondo di impegnarsi contro il massacro dei neonati.

Washington (AsiaNews) – Sulle orme del sogno di Martin Luther King, e quelle più recenti del “si può fare” di Barack Obama, “gli Stati Uniti possono fermare il massacro degli aborti forzati e delle sterilizzazioni in Cina, un olocausto quotidiano che va avanti da più di 30 anni nel Paese”. È il senso del discorso pronunciato da Chai Ling, ex leader della rivolta di Tiananmen, che da anni lavora contro gli aborti mirati contro le bambine e gli aborti forzati in genere.

Davanti alla Casa Bianca, dove si sta svolgendo il pranzo di Stato offerto da Obama al presidente Hu Jintao in visita ufficiale, si sono riuniti dissidenti cinesi e deputati americani contrari al regime di Pechino. Chai, divenuta cristiana il 4 aprile del 2010 (v. http://www.asianews.it/notizie-it/Chai-Ling,-ex-leader-di-Tiananmen-%C3%A8-divenuta-cristiana-18312.html) ha puntato il suo intervento sul massacro delle culle, una “piazza Tiananmen che si ripete ogni ora”.

Riportiamo di seguito il testo integrale del suo intervento. La traduzione è a cura di AsiaNews.

Mentre ci incontriamo qui a Washington, in Cina si stanno verificando più di 35mila aborti forzati. Ogni 2,5 secondi viene presa la vita di un bambino; ogni 6 bambine che nascono, una non nascerà mai proprio perché è donna; 500 donne si suicideranno, cinque volte più della media mondiale; 3000 bambine vengono abbandonate agli angoli delle strade e più di 200 fra donne e bambine verranno costrette in schiavitù.

L’applicazione brutale e violenta della politica del figlio unico è il più grande crimine contro l’umanità attualmente in atto; è lo sventramento segreto e inumano di madri e figli; è il massacro di Tiananmen che si ripete ogni ora; è un olocausto infinito che va avanti da 30 anni. Nel novembre del 2009, le testimonianze rese dal China Aid di Bob Fu e l’intervento del deputato Smith hanno aperto i miei occhi a questo crimine di massa. Oggi la mia vita è dedicata a interromperlo: vi invito a unirvi alle mie preghiere. Dobbiamo fare in modo che oggi, questa settimana, il mondo intero veda questo crimine e si unisca per fermarlo.

Ieri abbiamo celebrato il compleanno di Martin Luther King. Il suo sogno appassionante ha guidato una generazione e il mondo dell’epoca e ridare dignità e valore a tutte le vite umane, di qualunque razza. Oggi, anche noi abbiamo un sogno! Sogniamo un sogno che ridia valore e dignità a tutti i bambini, a tutti i generi sessuali, in Cina e nel mondo. Nel nostro sogno, la politica del figlio unico sarà un ricordo nella Cina di domani. Sogniamo che i bambini possano crescere e divenire fratelli e sorelle, zii e nipotine. Sogniamo una Cina dove tutti i giovani possano avere una moglie e conoscere la dolcezza di avere un figlio.

Sogniamo che ogni madre sia libera dall’incubo di dover vegliare un figlio ucciso, perché i suoi figli sono con lei. Sogniamo un mondo dove gli oppressi possano trovare la libertà e gli esiliati possano tornare a casa. Sogniamo che la giustizia possa scorrere nella società come un fiume, diretta e giusta come un flusso inarrestabile.  Sogniamo che Dio benedica la sua terra promessa, che è la Cina e il mondo: basta con le morti e con i lutti; basta con i pianti e con il dolore; il vecchio ordine deve sparire.

Sappiamo che questi sogni diverranno realtà perché le parole di Dio sono vere e degne di fiducia. Presidente Obama, vogliamo ricordare anche le vostre parole che hanno ispirato la nostra generazione: si può fare. Vogliamo applaudire alle parole del Segretario di Stato Clinton, che ha messo i diritti umani nei quattro punti chiave relativi a questa visita. Presidente, Segretario, leader del Congresso: vogliamo incoraggiarvi a dire “Si può fare” a tutti i leader cinesi. Si possono fermare gli aborti forzati e la strage delle bambine.

Sappiamo che potete farlo perché il vostro popolo ha parlato: migliaia di persone in America e nel mondo hanno firmato una petizione a voi indirizzata per fermare gli aborti forzati e le sterilizzazini. Sappiamo che potete perché più di 300 persone – uomini e donne, madri e figlie, persino nonne – hanno messo la loro faccia nel programma “Permesso per tutte le donne”. Il nostro lavoro in quel programma dimostra che il cambiamento è possibile.

Nelle aree rurali e più povere della Cina - dove il rapporto fra maschi e femmine è di 7 a 3 - 325 famiglie hanno ricevuto un pacco di doni per i neonati, un modo per sostenere l’eventuale nascita di una femmina. Come risultato di questo semplice gesto, la preferenza sessuale nei villaggi scelti è cambiata: le bambine non sono soltanto accettate, ma sono le benvenute. Sappiamo che potete perché, venerdì scorso, una bellissima bambina di tre anni soprannominata “piccolo fagiolo” è potuta tornare a casa dopo essere stata rapita da un giro di trafficanti di esseri umani.

Siamo benedetti da un Dio misericordioso che rende possibili miracoli come il ritorno a casa di “piccolo fagiolo”. Speriamo che anche il presidente Hu si renda conto dell’amore di Dio. Oggi, possiamo portare insieme l’amore di Dio alla Cina e al mondo.

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