23/10/2008, 00.00
CINA
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Oms: la sicurezza alimentare in Cina è “antiquata, caotica, poco efficiente”

Dura critica dell’Organizzazione mondiale della sanità contro la sicurezza alimentare in Cina, ritenuta del tutto insufficiente. Intanto le analisi trovano ancora prodotti con eccessiva quantità di melamina.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – “E’ un sistema disgregato con le competenze disperse tra ministeri diversi e uffici che hanno scarsi contatti e a volte rispondono con lentezza”. Durissima critica di Jorgen Schlundt, capo della Sicurezza alimentare dell’Organizzazione mondiale della sanità, durante una conferenza stampa, tenuta ieri a Pechino su come la Cina ha gestito lo scandalo-latte.

Ancora più critico Anthony Hazzard, consigliere regionale Oms, che ammonisce che “i governi e i consumatori esteri debbono essere sicuri che quando le autorità cinesi certificano un prodotto come sano, lo sia davvero”.

Il latte in polvere di grandi ditte cinesi è risultato contenere un’alta quantità di melamina, sostanza usata per la plastica, tale da arrecare gravi danni ai reni di oltre 53mila neonati. Di loro 4 sono morti e oltre 5.800 erano ancora ricoverati in ospedale pochi giorni fa. L’Oms dice che tutto questo poteva essere evitato, con maggiore attenzione e controlli. Per questo Hazzard ripete che “c’è troppa ambiguità tra i differenti uffici circa i rispettivi ruoli per la sicurezza alimentare”: ambiguità che ostacola controlli accurati.

Intanto nei giorni scorsi la sostanza è stata trovata in Corea del Sud, nella polvere di uova e altri ingredienti a base di uova provenienti dalla Cina. Sono ingredienti molto usati nell’industria dolciaria e ciò aumenta la preoccupazione che la sostanza possa trovarsi anche in prodotti non fatti in Cina ma con ingredienti cinesi. Come i cracker Julie’s Wheat, fatti in Malaysia con sostanze cinesi che sono risultati contenere alte quantità di melamina.

Il Centro per la sicurezza alimentare ha trovato quantità eccessiva di melamina nella torta Mai-lai del ristorante tipico cinese nel Centro commerciale di Siu Sai Wan a Hong Kong, appartenente alla catena di fast-food Maxim, la maggiore e più famosa di Hong Kong. Il prodotto è stato subito tolto dalla lista, mentre ora si analizzano gli ingredienti usati. Anche se viene precisato che si tratta di quantità poco pericolosa.

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