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  • » 27/05/2015, 00.00

    KYRGYZSTAN - ONU

    Onu: Bishkek riveda il disegno di legge su gruppi attivisti etichettati come “agenti stranieri”



    La legge colpisce le organizzazioni finanziate dall’estero che svolgono “attività politiche”. Alto commissariato Onu per i diritti umani: “Poca chiarezza sul termine. A rischio la difesa dei diritti umani”. Il diritto ad associarsi liberamente e l’appello di Human Rights Watch a “non condannare l’operato delle ong” nel Paese.

    Bishkek (AsiaNews) - L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto al Kyrgyzstan di riesaminare il disegno di legge che considera gruppi attivisti e ong non locali come “agenti stranieri”. Tale legge, se approvata, potrebbe avere effetti negativi sulle azioni in difesa dei diritti umani svolte dalle diverse organizzazioni.

    Il portavoce Ruper Colville ha dichiarato ieri che il disegno di legge - in esame oggi in prima lettura in Parlamento -  richiede alle organizzazioni non-commerciali che ricevono finanziamenti dall’estero e sono coinvolte in attività politiche di registrarsi come agenti stranieri, senza però definire in modo chiaro il termine “attività politiche”. Secondo Colville, la bozza parla solo di “attività finalizzate a influenzare le decisioni delle autorità pubbliche in modo da modificare la loro politica, così come di attività finalizzate a influenzare l’opinione pubblica secondo gli scopi sopra menzionati”.

    L’organismo della Nazioni Unite ha dichiarato che “l’utilizzo di queste vaghe parole potrebbe mettere in pericolo le numerose organizzazioni che lavorano per fornire servizi o che agiscono in difesa dei diritti umani”. Nella dichiarazione quindi si richiede alle autorità del Kyrgyzstan di “assicurare la protezione della libertà di espressione e di associazione, in conformità con gli standard e le leggi internazionali sui diritti umani”. “Noi sollecitiamo un riesame del disegno di legge per garantire che questo non limiti l’importante lavoro delle organizzazioni sociali civili presenti nel Paese”, si legge in conclusione.

    Lo stesso appello è stato lanciato solo pochi giorni fa anche dagli attivisti di Human Rights Watch, i quali hanno definito tale interferenza del governo nel lavoro delle ong “inappropriata e ingiustificata”, ma soprattutto “incompatibile con la libertà di associazione” [diritto garantito dall’art. 20 della Dichiarazione Universale dei diritti umani dell’Onu del 1948 - ndr].

    Secondo gli attivisti la legge “trasgredisce apertamente” gli impegni nazionali e internazionali presi da Bishkek in favore dei diritti umani. Se dovesse essere adottata dal Parlamento, la legge  “avrà come unico effetto quello di condannare l’operato delle associazioni non-governative” in Kyrgyzstan.

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