29 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 09/06/2012
SIRIA - ONU
Osservatori Onu sulla scena del massacro di Qubair. Nessuna certezza sugli autori
Case distrutte, puzza di carne bruciata, brandelli di cadaveri, ma pochi corpi. Gli osservatori necessitano maggiori verifiche perché la situazione "non è chiara". Arabia saudita e Qatar continuano ad armare gli insorti, i fondamentalisti di al Qaeda e i salafiti. Attentati con autobomba a Damasco. Suggerimenti alla Turchia di guidare una forza di intervento Nato. Kofi Annan: si prepara una guerra civile in larga scala.

Damasco (AsiaNews/Agenzie) -  Gli osservatori dell'Onu sono giunti nel villaggio di Qubair dove vi sono prove di un massacro avvenuto, ma la situazione è ancora non chiara per quanto riguarda gli autori, la meccanica della carneficina e il numero delle vittime.

Un gruppo di 25 osservatori è giunto ieri pomeriggio nel villaggio, accompagnato da un corrispondente della Bbc che ha definito la scena "terribile" con case bruciate, la puzza di corpi arsi, pozze di sangue e brandelli di cadaveri.

Secondo gli oppositori di Assad, l'uccisione di almeno 78 vittime, molte delle quali madri e bambini, è stata opera dell'esercito siriano e di gruppi di miliziani pro Assad, chiamati "shabiha". Secondo il governo, l'uccisione di 9 vittime è opera di "terroristi", come vengono definiti tutti gli oppositori al regime.

Sulla scena non vi sono molti corpi. Secondo un uomo di un villaggio vicino, dopo il massacro, sono giunti dei camion militari a portarli via. Sausan Gosheh, portavoce degli osservatori Onu afferma che essi hanno trovato "case bruciate e almeno una di esse con dei corpi". "I residenti dai villaggi vicini - continua - sono venuti a parlare con noi, ma nessuno di loro è stato testimone delle uccisioni". E conclude che "le circostanze riguardo questo incidente non sono chiare e non siamo ancora in grado di verificare i numeri".

L'attacco di Qubair segue a un altro massacro di 108 persone a Houla, lo scorso 25 maggio. Anche per queste atrocità, l'opposizione armata accusa l'esercito e gli "shabiha". Per il governo invece, gli autori sono stati "terroristi" che vogliono affossare il piano di pace di Kofi Annan, inviato Onu e della Lega araba.

Diversi osservatori  - fra i quali Chandra Muzaffar, presidente dell' International Movement for a Just World , dubitano dell'attribuzione ad Assad dei massacri: il piano di pace di Annan è per ora l'unica possibilità per lui di mantenere il potere. Molte parti della comunità internazionale spingono invece per la sua cacciata. Arabia saudita e Qatar - e secondo illazioni del Washington Post, anche gli Stati Uniti - stanno armando l'opposizione in modo pesante. Ad essa si sono uniti anche gruppi fondamentalisti legati ad al Qaeda e salafiti.

Ieri sono avvenuti almeno tre attentati con autobomba a Idlib, a Rif Dimashq e a Qudssaya, vicino a Damasco, uccidendo poliziotti, personale di sicurezza e civili.

Stati Uniti e Gran Bretagna premono su Cina e Russia, alleati della Siria, per far cadere Assad. Lord Owen, ex ministro degli esteri britannico, consiglia alla Turchia di guidare una forza di intervento Nato per cancellare la "devastante impotenza" della comunità internazionale. Kofi Annan ha dichiarato che la Siria sta raggiungendo un "punto di rottura. Il pericolo di una guerra civile in larga scala è imminente e reale, con conseguenze catastrofiche per la Siria e la regione".


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
08/01/2013 ONU-SIRIA
Ban Ki-moon critica Assad per le terribili sofferenze della popolazione siriana
16/06/2005 SIRIA
Siria, Assad muove le acque:esonerato il generale Sleiman
19/04/2012 SIRIA - ONU
Ban Ki-moon: Occorrono 300 osservatori Onu in Siria. La violenza continua
26/05/2012 SIRIA – ONU
Houla, esercito siriano contro ribelli: 88 morti, decine di feriti. Attivisti: un “massacro”
07/06/2012 SIRIA - ONU
Accuse reciproche fra Damasco e i ribelli sul nuovo massacro di Qubair

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate