17/08/2018, 11.23
VATICANO
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Papa: ‘è dalla parte’ delle vittime di abusi sessuali che sono ‘penalmente e moralmente riprovevoli’

Dichiarazione della Sala stampa della Santa Sede in relazione al rapporto reso pubblico in Pennsylvania il 14 agosto, secondo il quale la Chiesa cattolica ha insabbiato abusi sessuali commessi da più di trecento preti nel corso di 70 anni. “Non avendo quasi trovato casi dopo il 2002, le conclusioni del Grand Jury sono coerenti con precedenti studi che hanno mostrato come le riforme fatte dalla Chiesa Cattolica negli Stati Uniti hanno ridotto drasticamente l’incidenza degli abusi”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – “Vergogna e dolore” per i risultati dell’inchiesta su abusi sessuali commessi in Pennsylvania da parte del clero, vicinanza alle vittime da parte del Papa e condanna inequivocabile della Santa Sede contro chi compie tali atti. E’ quanto espresso dal direttore della Sala stampa della Santa Sede, Greg Burke, in relazione al rapporto reso pubblico in Pennsylvania il 14 agosto.

Nella dichiarazione Burke afferma che “la Santa Sede considera con grande serietà il lavoro compiuto dall’Investigating Grand Jury della Pennsylvania e il lungo Interim Report da esso prodotto”. Secondo tale rapporto, la Chiesa cattolica ha insabbiato abusi sessuali commessi da più di trecento preti nel corso di 70 anni, convincendo le vittime a non denunciare le molestie subite e le forze dell’ordine a non investigare in merito. I fatti si riferiscono a sei delle otto diocesi dello Stato e riferiscono testimonianze di più di mille persone vittime di abusi.

“La Santa Sede – prosegue la dichiarazione vaticana - condanna inequivocabilmente l’abuso sessuale su minori”.

“Gli abusi descritti nel rapporto sono penalmente e moralmente riprovevoli. Questi atti hanno tradito la fiducia e hanno rubato alle vittime la loro dignità e la loro fede. La Chiesa deve imparare dure lezioni dal passato e che dovrebbe esserci un’assunzione di responsabilità da parte sia di coloro che hanno abusato, sia di quelli che hanno permesso che ciò accadesse.

La gran parte di ciò che si legge nel rapporto riguarda gli abusi anteriori ai primi anni del 2000. Non avendo quasi trovato casi dopo il 2002, le conclusioni del Grand Jury sono coerenti con precedenti studi che hanno mostrato come le riforme fatte dalla Chiesa Cattolica negli Stati Uniti hanno ridotto drasticamente l’incidenza degli abusi commessi dal clero. La Santa Sede incoraggia costanti riforme e vigilanza a tutti i livelli della Chiesa Cattolica per garantire la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Sottolinea, inoltre, la necessità di obbedire alla legislazione civile, compreso l’obbligo di denunciare i casi di abusi su minori.

Il Santo Padre comprende bene quanto questi crimini possano scuotere la fede e lo spirito dei credenti e ribadisce l’appello a fare ogni sforzo per creare un ambiente sicuro per i minori e gli adulti vulnerabili nella Chiesa e in tutta la società.

Le vittime devono sapere che il Papa è dalla loro parte. Coloro che hanno sofferto sono la sua priorità, e la Chiesa vuole ascoltarli per sradicare questo tragico orrore che distrugge la vita degli innocenti”.

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