03/05/2016, 11.22
VATICANO
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Papa: ci sono tanti cristiani che sono “imbalsamati” o “vagabondi” oppure “ostinati” o, infine, “a metà strada”

Sono tanti i cristiani “confusi” che non seguono la sola “strada giusta” che è Gesù. “Come sono io in questo cammino cristiano? Fermo, sbagliato, in giro girando, fermandomi davanti alle cose che mi piacciano o quello di Gesù ‘Io sono la via!’? E chiediamo allo Spirito Santo che ci insegni a camminare bene, sempre! E quando ci stanchiamo, un piccolo ristoro e avanti. Chiediamo questa grazia”.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Sono tanti i cristiani “confusi” che non seguono la sola “strada giusta” che è Gesù, e sono “imbalsamati” o “vagabondi” oppure “ostinati” o, infine, “a metà strada”. L’ha detto papa Francesco nell’omelia della messa celebrata stamattina a Casa santa Marta, prendendo spunto dalle parole di Gesù che nel Vangelo di oggi dice a Tommaso “Io sono la via”, “chi ha visto me ha visto il Padre”.

La vita della fede, ha ricordato, “è un cammino” e lungo il tragitto si incontrano diversi tipi di cristiani che Francesco ha esaminato. C’è in primo luogo il cristiano che “non cammina”, che dà l’idea di essere un po’ imbalsamato. “Un cristiano che non cammina, che non fa strada, è un cristiano non cristiano. Non si sa cos’è. E’ un cristiano un po’ ‘paganizzato’: sta lì, sta fermo, non va avanti nella vita cristiana, non fa fiorire le Beatitudini nella sua vita, non fa le Opere di misericordia... E’ fermo. Scusatemi la parola, ma è come fosse una ‘mummia’, lì’, una ‘mummia spirituale’. E ci sono cristiani che sono ‘mummie spirituali’. Fermi, lì. Non fanno del male, ma non fanno del bene”.

C’è poi il cristiano ostinato. Quando si cammina, ha ricordato il Papa, capita di sbagliare strada, ma quella non è la cosa peggiore. Per Francesco “la tragedia è essere testardo e dire ‘questa è la strada’ e non lasciare che la voce del Signore ci dica” che non lo è, ci dica: “torna indietro e riprendi la vera strada”.

E poi la categoria dei cristiani “che camminano, ma non sanno dove vanno”. “Sono erranti nella vita cristiana, vagabondi. La loro vita è girare, di qua e di là, e perdono così la bellezza di avvicinarsi a Gesù nella vita di Gesù. Perdono la strada, perché girano e tante volte questo girare, girare errante, li porta ad una vita senza uscita: il girare troppo si trasforma in labirinto e poi non sanno come uscire. Quella chiamata di Gesù l’hanno persa. Non hanno bussola per uscire e girano, girano; cercano. Ci sono altri che nel cammino vengono sedotti da una bellezza, da una cosa e si fermano a metà strada, affascinati da quello che vedono, da quella idea, da quella proposta, da quel paesaggio… E si fermano! La vita cristiana non è un fascino: è una verità! E’ Gesù Cristo!”.

Osservando il quadro viene da porsi delle domande. Il “cammino cristiano che ho iniziato nel Battesimo come va? E’ fermo? Ha sbagliato strada? Sono in giro continuamente e non so dove andare spiritualmente? Mi fermo davanti alle cose che mi piacciono: la mondanità, la vanità” o vado “sempre avanti”, rendendo “concrete le Beatitudini e le Opere di misericordia?”. Perché “la via di Gesù – ha concluso Francesco – è tanto piena di consolazioni, di gloria e anche di croce. Ma sempre con la pace nell’anima”. “Rimaniamo oggi con la domanda, ma facciamocela, cinque minutini… Come sono io in questo cammino cristiano? Fermo, sbagliato, in giro girando, fermandomi davanti alle cose che mi piacciano o quello di Gesù ‘Io sono la via!’? E chiediamo allo Spirito Santo che ci insegni a camminare bene, sempre! E quando ci stanchiamo, un piccolo ristoro e avanti. Chiediamo questa grazia”.

 

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