22 Novembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 02/05/2013, 00.00

    VATICANO

    Papa: la Chiesa, comunità del "sì" all'amore di Cristo, se non lascia lavorare lo Spirito, si divide



    Durante la messa celebrata questa mattina, Francesco osserva che lo Spirito Santo fa due cose: “prima spinge” e crea anche dei “problemi” e poi “fa l’armonia della Chiesa”. Gesù chiede a tutti noi di rimanere nel suo amore. Ecco allora che proprio da questo amore nasce l’osservanza dei suoi comandamenti. Questa, ha ribadito, è “la comunità cristiana del sì” che rimane nell'amore di Cristo e dice dei ‘no’ “perché c’è quel sì”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) - La Chiesa è una comunità del "sì" perché nasce dall'amore di Cristo e quando dice dei "no" è perché c'è quel "sì". Celebrando questa mattina la messa nella Casa santa Marta, papa Francesco ha affermato che quando nella Chiesa non si lascia lavorare lo Spirito Santo nascono le divisioni. La considerazione è venuta dal ricordo dei primi passi della vita della Chiesa che, dopo Pentecoste, è uscita per andare nelle "periferie della fede" ad annunciare il Vangelo.

    Il Papa, riferisce la Radio Vaticana, ha osservato che lo Spirito Santo fa due cose: "prima spinge" e crea anche dei "problemi" e poi "fa l'armonia della Chiesa". A Gerusalemme dunque, tra i primi discepoli, "c'erano tante opinioni" sull'accoglienza dei pagani nella Chiesa. C'è chi diceva "no" ad un accordo, e chi invece era aperto. "C'era una Chiesa del 'No, non si può; no, no, si deve, si deve, si deve', e una Chiesa del 'Sì: ma ... pensiamo alla cosa, apriamoci, c'è lo Spirito che ci apre la porta'. Lo Spirito Santo doveva fare il suo secondo lavoro: fare l'armonia di queste posizioni, l'armonia della Chiesa, fra loro a Gerusalemme e fra loro e i pagani. E' un bel lavoro che fa sempre, lo Spirito Santo, nella storia. E quando noi non lo lasciamo lavorare, incominciano le divisioni nella Chiesa, le sètte, tutte queste cose ... perché siamo chiusi alla verità dello Spirito".

    Ma qual è dunque la parola chiave in questa disputa alle origini della Chiesa? Francesco ha ricordato le parole ispirate di Giacomo, del vescovo di Gerusalemme, che sottolinea come non si debba imporre sul collo dei discepoli un giogo che gli stessi padri non sono stati in grado di portare. "Quando il servizio del Signore diventa un giogo così pesante, le porte delle comunità cristiane sono chiuse: nessuno vuole venire dal Signore. Noi invece crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati. Prima questa gioia del carisma di annunciare la grazia, poi vediamo cosa facciamo. Questa parola, giogo, mi viene al cuore, mi viene in mente".

    Il Papa si è soffermato su cosa significhi oggi nella Chiesa portare un giogo. Gesù, ricorda, chiede a tutti noi di rimanere nel suo amore. Ecco allora che

    proprio da questo amore nasce l'osservanza dei suoi comandamenti. Questa, ha ribadito, è "la comunità cristiana del sì" che rimane nell'amore di Cristo e dice dei 'no' "perché c'è quel sì". E' questo amore, ha affermato ancora il Papa, che "ci porta alla fedeltà al Signore"... "perché io amo il Signore non faccio questo" o quest'altro. "E' una comunità del 'sì' e i 'no' sono conseguenza di questo 'sì'. Chiediamo al Signore che lo Spirito Santo ci assista sempre per diventare comunità di amore, di amore a Gesù che ci ha amato tanto. Comunità di questo 'sì'. E da questo 'sì' compiere i comandamenti. Comunità di porte aperte. E ci difenda dalla tentazione di diventare forse puritani, nel senso etimologico della parola, di cercare una purezza para-evangelica, una comunità del 'no'. Perché Gesù ci chiede prima l'amore, l'amore per Lui, e di rimanere nel Suo amore". Ed ecco allora, conclude il Papa, che "quando una comunità cristiana vive nell'amore confessa i suoi peccati, adora il Signore, perdona le offese". E, ancora, "ha carità con gli altri e la manifestazione dell'amore" e così "sente l'obbligo di fedeltà al Signore di fare come i comandamenti".

    Alla messa, concelebrata con il cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige, ha preso parte un gruppo di dipendenti dei Musei Vaticani. Al termine del rito, Francesco ha avuto parole di incoraggiamento per il nuovo numero dell'inserto femminile dell'Osservatore Romano "Donne Chiesa Mondo", che gli è stato presentato dal direttore Giovanni Maria Vian e da tre firme prestigiose dell'inserto: Lucetta Scaraffia, Anna Rita Armeni e Giulia Galeotti. Presente all'incontro anche la pittrice Isabelle Ducrot, che con i suoi disegni impreziosisce spesso le pagine del quotidiano vaticano.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/04/2016 13:24:00 VATICANO
    Papa: La persecuzione, pane quotidiano della Chiesa

    Evidente come quella del giorno di Pasqua nei confronti dei cristiani pakistani o “educata” come quella rivolta non contro chi confessa il nome di Cristo, ma contro chi vuole e manifesta i valori del Figlio di Dio. “È una persecuzione contro Dio Creatore nella persona dei suoi figli!”.



    30/04/2015 VATICANO
    Papa: i due tratti dell’identità del cristiano; è in una storia di peccato e di grazia; serve, non si serve degli altri
    “Il cristiano è uomo e donna di storia, perché non appartiene a se stesso, è inserito in un popolo, un popolo che cammina. Non si può pensare in un egoismo cristiano, no, questo non va”.

    12/04/2015 VATICANO
    Papa: Ancora oggi non cessa lo sterminio di esseri umani, serve una conversione del cuore
    Prima della messa in memoria del centenario dello sterminio degli armeni, definito "il primo genocidio del XX secolo", papa Francesco dice: “Ricordare i martiri armeni è necessario, anzi, doveroso, perché laddove non sussiste la memoria significa che il male tiene ancora aperta la ferita”. Durante l’omelia indica la strada: “I Santi ci insegnano che il mondo si cambia a partire dalla conversione del proprio cuore, e questo avviene grazie alla misericordia di Dio”.

    13/06/2014 VATICANO
    Papa: quando Dio "vuole darci una missione, vuole darci un lavoro, ci prepara. Ci prepara per farlo bene".
    L'importante è tutto il percorso per arrivare alla missione che il Signore confida. E questa è la differenza tra la missione apostolica che il Signore ci dà e un compito: 'Ah, tu devi fare questo compito, devi fare questo...', un compito umano, onesto, buono... Quando il Signore dà una missione, sempre fa entrare noi in un processo, un processo di purificazione, un processo di discernimento, un processo di obbedienza, un processo di preghiera".

    12/12/2015 VATICANO
    Papa: Che a nessuno venga mai a mancare la tenerezza e la consolazione di Dio
    Nella festa della Beata Vergine di Guadalupe, Francesco riflette sulla misericordia: “L’amore misericordioso è l’attributo più sorprendente di Dio, la sintesi in cui è condensato il messaggio evangelico, la fede della Chiesa”. E annuncia per il prossimo febbraio un viaggio apostolico in Messico.



    In evidenza

    HONG KONG - CINA - VATICANO
    Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

    Li Yuan

    P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


    VATICANO - ITALIA - USA
    Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



    Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®