06/03/2015, 00.00
VATICANO
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Papa: la Chiesa ha "la necessità di passare da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria"

Francesco esprime apprezzamento e incoraggiamento per il Cammino neocatecumenale. "Prima ancora che con la parola, è con la vostra testimonianza di vita che manifestate il cuore della rivelazione di Cristo". "Quanta solitudine, quanta sofferenza, quanta lontananza da Dio in tante periferie dell'Europa e dell'America e in tante città dell'Asia".

Città del Vaticano (AsiaNews) - "Se non vogliamo che le acque ristagnino", la Chiesa ha "la necessità di passare da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria" ed è ciò che "da anni" fa il Cammino neocatecumenale. Papa Francesco ha espresso in questo modo il suo incoraggiamento alle Comunità del Cammino "un vero dono della Provvidenza alla Chiesa dei nostri tempi", ricevute questa mattina nell'aula Paolo VI in occasione della loro Missio ad gentes. Una missione evidenziata dalla presentazione delle famiglie che si preparano a partire per il Paese loro assegnato, Francia e Germania, ma anche Ucraina, Kosovo, Cina, Vietnam e Papuasia.

Il Papa, innanzi tutto ha dichiarato di avere la volontà "di confermare la vostra chiamata, di sostenere la vostra missione, di benedire il vostro carisma" e ha espresso il suo "apprezzamento" e "ringraziamento" agli "iniziatori del Cammino Neocatecumenale, Kiko Argüello e Carmen Hernández, insieme a Padre Mario Pezzi per quanto, attraverso il Cammino, stanno facendo a beneficio della Chiesa. Io dico sempre che il Cammino Neocatecumenale fa un grande bene nella Chiesa".

"Il nostro incontro - ha detto poi - odierno è un invio missionario, in obbedienza a quanto Cristo ci ha chiesto: «Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvato» (Mc 16,15-16). E sono particolarmente contento che questa vostra missione si svolga grazie a famiglie cristiane che, riunite in una comunità, hanno la missione di dare i segni della fede che attirano gli uomini alla bellezza del Vangelo, secondo le parole di Cristo: 'Amatevi come io vi ho amato; da questo amore conosceranno che siete miei discepoli' (cfr Gv 13,34), e 'siate una cosa sola e il mondo crederà' (cfr Gv 17,21). Queste comunità, chiamate dai Vescovi, sono formate da un presbitero e da quattro o cinque famiglie, con figli anche grandi, e costituiscono una 'missio ad gentes', con un mandato per evangelizzare i non  cristiani. Dunque, prima ancora che con la parola, è con la vostra testimonianza di vita che manifestate il cuore della rivelazione di Cristo: che Dio ama l'uomo fino a consegnarsi alla morte per lui e che è stato risuscitato dal Padre per darci la grazia di donare la nostra vita agli altri. Di questo grande messaggio il mondo di oggi ha estremo bisogno. Quanta solitudine, quanta sofferenza, quanta lontananza da Dio in tante periferie dell'Europa e dell'America e in tante città dell'Asia! Quanto bisogno ha l'uomo di oggi, in ogni latitudine, di sentire che Dio lo ama e che l'amore è possibile! Queste comunità cristiane, grazie a voi famiglie missionarie, hanno il compito essenziale di rendere visibile questo messaggio".

"Voi avete ricevuto la forza di lasciare tutto e di partire per terre lontane grazie a un cammino di iniziazione cristiana, vissuto in piccole comunità, dove avete riscoperto le immense ricchezze del vostro Battesimo. Questo è il Cammino Neocatecumenale, un vero dono della Provvidenza alla Chiesa dei nostri tempi, come hanno già affermato i miei Predecessori; soprattutto san Giovanni Paolo II quando vi ha detto: «Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valido per la società e per i tempi odierni» (Epist. Ogni qualvolta, 30 agosto 1990: AAS 82[1990], 1515). Il Cammino poggia su quelle tre dimensioni della Chiesa che sono la Parola, la Liturgia e la Comunità. Perciò l'ascolto obbediente e costante della Parola di Dio; la celebrazione eucaristica in piccole comunità dopo i primi vespri della domenica, la celebrazione delle lodi in famiglia nel giorno di domenica con tutti i figli e la condivisione della propria fede con altri fratelli sono all'origine dei tanti doni che il Signore ha elargito a voi, così come le numerose vocazioni al presbiterato e alla vita consacrata. Vedere tutto questo è una consolazione, perché conferma che lo Spirito di Dio è vivo e operante nella sua Chiesa, anche oggi, e che risponde ai bisogni dell'uomo moderno".

"In diverse occasioni ho insistito sulla necessità che la Chiesa ha di passare da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 15). Questa è la cosa più importante da fare se non vogliamo che le acque ristagnino nella Chiesa. Il Cammino da anni sta realizzando queste missio ad gentes in mezzo ai non cristiani, per una implantatio Ecclesiae, una nuova presenza di Chiesa, là dove la Chiesa non esiste o non è più in grado di raggiungere le persone. «Quanta gioia ci date con la vostra presenza e con la vostra attività!» - vi ha detto il beato Papa Paolo VI nella prima udienza con voi (8 maggio 1974: Insegnamenti di Paolo VI, XII [1974], 407). Anch'io faccio mie queste parole e vi incoraggio ad andare avanti, affidandovi alla Santa Vergine Maria che ha ispirato il Cammino Neocatecumenale. Lei intercede per voi davanti al suo Figlio divino".

 

 

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