17 Gennaio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 11/12/2017, 12.52

    VATICANO

    Papa: per il cristiano la persona malata è al centro dell’attenzione della sanità



    Messaggio di Francesco per la 26ma Giornata mondiale del malato, che si celebrerà l’11 febbraio 2018. “L’immagine della Chiesa come ‘ospedale da campo’, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta”.

    Città del Vaticano (AsiaNews) – La persona del malato deve restare sempre al centro dell’attenzione del cristiano, sia quando opera all’interno di strutture cattoliche – evitando in particolare il pericolo dell’aziendalismo – sia quando sono in strutture pubbliche, sia infine offrendo sostegno alle famiglie che si prendono cura dei sofferenti. Lo scrive papa Francesco nel messaggio per la 26ma Giornata mondiale del malato, che si celebrerà l’11 febbraio 2018.

    Intitolato Mater Ecclesiae: «“Ecco tuo figlio ... Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé» (Gv 19,26-27), il messaggio prende spunto dalle parole che Gesù sulla croce rivolse a Giovanni. “Innanzitutto, le parole di Gesù danno origine alla vocazione materna di Maria nei confronti di tutta l’umanità. Lei sarà in particolare la madre dei discepoli del suo Figlio e si prenderà cura di loro e del loro cammino. E noi sappiamo che la cura materna di un figlio o una figlia comprende sia gli aspetti materiali sia quelli spirituali della sua educazione”.

    “Il discepolo Giovanni, l’amato, raffigura la Chiesa, popolo messianico. Egli deve riconoscere Maria come propria madre. E in questo riconoscimento è chiamato ad accoglierla, a contemplare in lei il modello del discepolato e anche la vocazione materna che Gesù le ha affidato, con le preoccupazioni e i progetti che ciò comporta: la Madre che ama e genera figli capaci di amare secondo il comando di Gesù. Perciò la vocazione materna di Maria, la vocazione di cura per i suoi figli, passa a Giovanni e a tutta la Chiesa. La comunità tutta dei discepoli è coinvolta nella vocazione materna di Maria”.

    Giovanni “può testimoniare che Gesù ha incontrato molte persone malate nello spirito, perché piene di orgoglio (cfr Gv 8,31-39) e malate nel corpo (cfr Gv 5,6). A tutti Egli ha donato misericordia e perdono, e ai malati anche guarigione fisica, segno della vita abbondante del Regno, dove ogni lacrima viene asciugata. Come Maria, i discepoli sono chiamati a prendersi cura gli uni degli altri, ma non solo. Essi sanno che il cuore di Gesù è aperto a tutti, senza esclusioni. A tutti dev’essere annunciato il Vangelo del Regno, e a tutti coloro che sono nel bisogno deve indirizzarsi la carità dei cristiani, semplicemente perché sono persone, figli di Dio”.

    La vocazione materna della Chiesa verso chi soffre

    “Questa vocazione materna della Chiesa verso le persone bisognose e i malati si è concretizzata, nella sua storia bimillenaria, in una ricchissima serie di iniziative a favore dei malati. Tale storia di dedizione non va dimenticata. Essa continua ancora oggi, in tutto il mondo”, sia laddove esistono sistemi di sanità pubblica sufficienti – sforzandosi di tenere sempre la persona malata al centro della propria azione - sia dove i sistemi sanitari sono insufficienti o inesistenti, cercando di offrire “quanto più è possibile per la cura della salute, per eliminare la mortalità infantile e debellare alcune malattie a larga diffusione. Ovunque essa cerca di curare, anche quando non è in grado di guarire. L’immagine della Chiesa come ‘ospedale da campo’, accogliente per tutti quanti sono feriti dalla vita, è una realtà molto concreta, perché in alcune parti del mondo sono solo gli ospedali dei missionari e delle diocesi a fornire le cure necessarie alla popolazione”.

    “La memoria della lunga storia di servizio agli ammalati è motivo di gioia per la comunità cristiana e in particolare per coloro che svolgono tale servizio nel presente”. “Questa eredità del passato aiuta a progettare bene il futuro. Ad esempio, a preservare gli ospedali cattolici dal rischio dell’aziendalismo, che in tutto il mondo cerca di far entrare la cura della salute nell’ambito del mercato, finendo per scartare i poveri. L’intelligenza organizzativa e la carità esigono piuttosto che la persona del malato venga rispettata nella sua dignità e mantenuta sempre al centro del processo di cura. Questi orientamenti devono essere propri anche dei cristiani che operano nelle strutture pubbliche e che con il loro servizio sono chiamati a dare buona testimonianza del Vangelo”.

    Nel compito di cura che Gesù ha lasciato alla Chiesa rientrano anche, scrive Francesco, le cure che tante famiglie prestano. “Non possiamo qui dimenticare la tenerezza e la perseveranza con cui molte famiglie seguono i propri figli, genitori e parenti, malati cronici o gravemente disabili. Le cure che sono prestate in famiglia sono una testimonianza straordinaria di amore per la persona umana e vanno sostenute con adeguato riconoscimento e con politiche adeguate. Pertanto, medici e infermieri, sacerdoti, consacrati e volontari, familiari e tutti coloro che si impegnano nella cura dei malati, partecipano a questa missione ecclesiale. E’ una responsabilità condivisa che arricchisce il valore del servizio quotidiano di ciascuno”.

    “A Maria, Madre della tenerezza, vogliamo affidare tutti i malati nel corpo e nello spirito, perché li sostenga nella speranza. A lei – conclude il Papa -chiediamo pure di aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi”.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    06/02/2011 VATICANO
    Papa: l’Egitto ritrovi pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune
    All’Angelus Benedetto XVI, ricordando la prossima Giornata mondiale del malato, esorta tutti gli operatori sanitari a riconoscere nel malato “prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti”. Le nuove generazioni di sanitari siano portatrici di una rinnovata cultura della vita.

    15/09/2015 VATICANO
    Papa: Giornata del malato, Affidarsi a Gesù misericordioso come Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”
    Nel messaggio per la giornata che sarà celebrata a Nazareth durante l’Anno santo della misericordia, Francesco indica le nozze di Cana come “speranza” per tutti noi, con Gesù misericordioso e la “Madre provvidente e orante”. Questo Anno Giubilare “possa favorire l’incontro con [l’Ebraismo, con l’Islam] e con le altre nobili tradizioni religiose; ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione”

    28/01/2016 14:22:00 VATICANO
    Papa: verso i malati disponibili come Maria e affidandosi a Gesù misericordioso

    Messaggio di Francesco per la Giornata mondiale del malato di quest’anno che sarà celebrata in modo solenne in Terra Santa, scelta anche per favorire il dialogo con ebrei e musulmani. “Nella sollecitudine di Maria si rispecchia la tenerezza di Dio. E quella stessa tenerezza si fa presente nella vita di tante persone che si trovano accanto ai malati e sanno coglierne i bisogni, anche quelli più impercettibili, perché guardano con occhi pieni di amore”.

     



    30/12/2014 VATICANO
    Papa: Sapienza del cuore per servire i malati e vivere con fede l'esperienza del dolore
    Pubblicato il Messaggio per la 23ma Giornata del malato, che si celebra l'11 febbraio prossimo. Tanti cristiani sono "occhi per il cieco" e "piedi per lo zoppo", assistendo malati anche per anni. La "qualità della vita" usata come ideologia per bollare come indegne di essere vissute "vite gravemente affette". La "frenesia del fare" fa dimenticare spesso "il valore speciale del tempo speso accanto al letto del malato". In unione con la Croce di Gesù, l'esperienza del dolore diviene fonte di sapienza e testimonianza di fede.

    07/12/2013 VATICANO
    Papa: Giornata del malato, "siamo chiamati a conformarci a Cristo, Buon Samaritano di tutti i sofferenti"
    La prova della fede autentica è il dono di sé "specialmente per chi non lo merita, per chi soffre, per chi è emarginato". Gesù non ha tolto dall'esperienza umana la malattia e la sofferenza, ma le ha trasformate e ridimensionate. Ridimensionate, perché non hanno più l'ultima parola, che invece è la vita nuova in pienezza; trasformate, perché in unione a Cristo da negative possono diventare positive.



    In evidenza

    COREA
    La Corea del Nord invierà una delegazione olimpica di alto livello a Pyeongchang



    Dopo due anni di tensioni, il primo incontro fra delegazioni di Nord e Sud Corea. Seoul propone che gli atleti di Nord e Sud marcino fianco a fianco nelle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi (9-25 febbraio 2018).


    VATICANO
    Papa: il rispetto dei diritti di persone e nazioni essenziale per la pace



    Nel discorso ai diplomatici Francesco ha chiesto la soluzione di conflitti – a partire dalla Siria – e tensioni – dalla Corea a Ucraina, Yemen , Sud Sudan e Venezuela – e auspicato accoglienza per i migranti e per gli “scartati”, come i bambini non nati o gli anziani e rispetto per i diritti alla libertà religiosa e di opinione, al lavoro.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®