26/03/2008, 00.00
VATICANO

Papa: senza la fede nella Resurrezione, tutto si sfalda

Il Papa mette in guardia i fedeli a non farsi colpire da chi, nonostante le prove storiche, mette in dubbio “o addirittura nega” la resurrezione di Cristo: senza questa consapevolezza, la testimonianza cristiana “diviene debole”. Subito dopo l’udienza generale, Benedetto XVI incontra alcuni bambini sopravvissuti alla strage di Beslan.
Città del Vaticano (AsiaNews) – Se nella Chiesa viene meno la fede nella risurrezione “tutto si ferma, tutto si sfalda. Al contrario, l’adesione del cuore e della mente a Cristo morto e risuscitato cambia la vita e illumina l’intera esistenza delle persone e dei popoli”. Lo ha detto oggi Benedetto XVI nel corso dell’udienza generale, che si è svolta nel sagrato della basilica di S. Pietro davanti a circa 50mila persone. Subito dopo l’udienza, il Papa si è trattenuto con alcuni bambini sopravvissuti alla strage di Beslan, ospiti in Italia dell'associazione “Reset”.
 
Il Pontefice, che ha dedicato la sua catechesi alla risurrezione di Cristo, sottolinea come “proprio la certezza che Cristo è risorto imprima coraggio, audacia profetica e perseveranza ai martiri di ogni epoca. Non è l’incontro con Gesù vivo a convertire e ad affascinare tanti uomini e donne, che fin dagli inizi del cristianesimo continuano a lasciare tutto per seguirlo e mettere la propria vita a servizio del Vangelo?”.
 
D’altra parte, continua, la “verità storica della risurrezione di Cristo, verità fondamentale della fede cristiana, è ampiamente documentata, anche se oggi, come in passato, non manca chi in modi diversi la pone in dubbio o addirittura la nega”. Questo fenomeno non deve intaccare la fede cristiana, perché “l’affievolirsi della fede nella risurrezione di Gesù rende debole la testimonianza dei credenti”.
 
L’annuncio pasquale, sottolinea Benedetto XVI, “che in questi giorni riascoltiamo costantemente è proprio questo: Gesù è risorto, è il Vivente e noi lo possiamo incontrare....E, anche dopo la sua Ascensione, Gesù ha continuato a restare presente tra i suoi amici come del resto aveva promesso: "Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo" (Mt 28,20)”.
 
Il Signore è con noi, aggiunge il Papa, “con la sua Chiesa, fino alla fine dei tempi. Illuminati dallo Spirito Santo, i membri della Chiesa primitiva hanno incominciato a proclamare l’annuncio pasquale apertamente e senza paura. E quest’annuncio, tramandatosi di generazione in generazione, è giunto sino a noi e risuona ogni anno a Pasqua con potenza sempre nuova”.
 
Con questo annuncio nei cuori, conclude Benedetto XVI, “la gioia di questi giorni renda ancor più salda la nostra fedele adesione a Cristo crocifisso e risorto. Soprattutto, lasciamoci conquistare dal fascino della sua risurrezione. Ci aiuti Maria ad essere messaggeri della luce e della gioia della Pasqua per tanti nostri fratelli”.
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