22 Agosto 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 20/03/2008
TIBET – CINA
Pechino attacca il Papa, che riceve la gratitudine del governo tibetano in esilio
Il portavoce del ministero cinese degli Esteri risponde alla richiesta di pace lanciata ieri da Benedetto XVI: niente tolleranza per i criminali. Ad AsiaNews, il primo ministro tibetano esprime gratitudine ed apprezzamento per le parole del Pontefice.

Dharamsala (AsiaNews) – E’ durissima la reazione cinese all’appello lanciato ieri da Benedetto XVI per la pace in Tibet: la “cosiddetta tolleranza”, dice il portavoce del ministero degli Esteri, “non può esistere per i criminali, che devono essere puniti secondo la legge”. Enorme apprezzamento e “vera gratitudine” per le parole del Pontefice sono state invece espressi ad AsiaNews dal primo ministro del governo tibetano in esilio: il Papa, dice Samdhong Rinpoche, “ha rilanciato nel mondo il nostro dolore, e gliene siamo grati”.
 
Il premier tibetano, dalla sede di Dharamsala, riprende le accuse lanciate dal primo ministro Wen Jiabao al Dalai Lama: “Non abbiamo nulla da rispondere a chi definisce il nostro leader un lupo con la faccia da uomo. Tutte le accuse che ci ha rivolto Pechino sono false, ed in ogni caso non si risponde a chi usa toni del genere”. Rinpoche incontra il Dalai Lama ogni giorno: “Ci consola nelle nostre sofferenze, e ci ricorda che la pace interiore è il fondamento della pace esteriore. Siamo grati per il suo continuo appello alla non violenza, e rattristati nel vedere che le sue parole cadono nel vuoto”.
 
D’altra parte, spiega ad AsiaNews una fonte tibetana, “il governo cinese censura in maniera totale la voce del Dalai Lama sul suo territorio: per questo, i suoi ripetuti appelli per la non violenza e la pace a Lhasa sono rimasti inascoltati. In questo modo, però, si rischia una degenerazione molto pericolosa: Pechino deve capire che il leader buddista è il miglior interlocutore possibile per far cessare la violenza”.
 
Nella regione, riprende la nostra fonte, “si sente il Dalai Lama soltanto quando prega: non sappiamo cosa dice, cosa pensa e per questo molti di noi si sono convinti che la guerriglia anti-cinese è giusta, qualunque costo essa comporti. Invece stiamo scoprendo che il nostro capo spirituale è addolorato dal vedere cosa succede nella nostra terra. Senza l’atteggiamento persecutorio cinese, molti problemi si sarebbero potuti risolvere da tempo”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
19/03/2008 INDIA - TIBET – CINA
Dalai Lama: non dimissioni, ma un passo indietro per la democrazia
18/03/2008 TIBET – CINA
Le foto del massacro tibetano
18/03/2008 TIBET – CINA
Attivista tibetano: se è colpa nostra, Pechino inviti osservatori internazionali
di Nirmala Carvalho
15/03/2008 TIBET – CINA
Carri armati a Lhasa, Pechino lancia un ultimatum ai tibetani
14/03/2008 TIBET - CINA
Dalai Lama “preoccupato” per la violenza in Tibet, frutto della repressione cinese

In evidenza
IRAQ-ITALIA
"Adotta un cristiano di Mosul": il grazie del Patriarca Louis Sako; le preoccupazioni del vescovo del Kurdistan
di Bernardo CervelleraIl capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
ITALIA - IRAQ
"Adotta un cristiano di Mosul", rispondere nei fatti e con la vita all'emergenza irachenaAsiaNews lancia una raccolta fondi per sostenere i fedeli nel mirino dello Stato islamico, dopo le richieste del Patriarca di Baghdad e il pressante appello di papa Francesco "a assicurare gli aiuti necessari, soprattutto quelli più urgenti, a così tanti sfollati, la cui sorte dipende dalla solidarietà altrui". Oltre 100mila persone sono state costrette a fuggire dalle loro case senza niente addosso, e ora non hanno di che vivere. Per aiutarli, bastano 5 euro al giorno: i fondi raccolti saranno inviati al Patriarcato di Baghdad, che provvederà a distribuirli secondo i bisogni di ogni famiglia.
CINA-VATICANO
Vescovo e sacerdoti di Wenzhou denunciano la campagna del governo contro le croci e le chiese del Zhejiang
di Eugenia ZhangPer mons. Vincenzo Zhu Weifang, della Chiesa ufficiale, la campagna di distruzione aumenta l'instabilità sociale. E' vera persecuzione contro la fede cristiana. Il vescovo si scusa per non essere intervenuto prima: sperava che la campagna finisse presto. Fedeli cattolici e protestanti sono rimasti feriti per difendere i loro edifici sacri. I sacerdoti di Wenzhou: la campagna è ingiusta e colpisce anche edifici in regola. Questi "atti stupidi" del governo provocano una distruzione dell'armonia sociale.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate