19/06/2008, 00.00
CINA - STATI UNITI

Pechino e Washington soddisfatti di “fare affari” e “rinviare” le decisioni

I due Paesi vogliono concordare un trattato bilaterale sul commercio e sviluppare energie alternative e rispettose dell’ambiente. Elogi reciproci e soddisfazione per la rivalutazione dello yuan. Intanto sono stati conclusi affari per 13,8 miliardi e Pechino annuncia la presenza di Bush alle Olimpiadi.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Cina e Stati Uniti concorderanno un “trattato bilaterale” per disciplinare e facilitare gli investimenti delle rispettive ditte e vogliono cooperare in materia di energia. Il 4° Dialogo strategico economico appare contrassegnato dai molti accordi commerciali siglati tra le ditte dei due Paesi (per un valore di oltre 13,8 miliardi di dollari) più che da accordi politici.

Le imprese cinesi vogliono investire nel mercato Usa, ma in passato Washington ha impedito che primarie aziende finissero in mani estere. Le ditte Usa chiedono di poter accedere al mercato cinese dei servizi finanziari, ma Pechino non vuole aprire il settore a soggetti esteri con mezzi e potere molto superiore a quelli interni. Ora nel trattato potrà entrare di tutto: anche la tutela della proprietà intellettuale e la libertà di commercio.

Il segretario Usa al Tesoro Henry Paulson, nell’annunciare l’iniziativa, sa bene che un simile accordo richiederà almeno un anno di lavoro e la maggioranza dei due terzi al Senato Usa: per cui la questione sarà rimessa al futuro presidente. Soddisfatte le compagnie Usa, che premono sulla Casa Bianca perché concluda accordi bilaterali con le maggiori economie emergenti, quali India, Brasile, Russia e Cina.

Ma è soddisfatto anche il vicepremier Wang Qishan, poiché le ditte cinesi potranno così investire nel mercato Usa. Al pranzo d’onore con gli imprenditori locali, Wang ha ripetuto che la Cina si aprirà in pieno alle ditte estere, ma secondo i tempi necessari per le riforme.

In materia di energia le parti hanno annunciato studi congiunti sull’uso di energie alternative e di tecnologie rispettose dell’ambiente. In materia di yuan sembrano d’incanto superati i contrasti degli anni scorsi, quando gli Usa premevano per un più rapido apprezzamento della moneta cinese, e Paulson ha espresso soddisfazione per l’avvenuta rivalutazione del renminbi e per un “franco” confronto. Del resto gli esperti concordano che questa rivalutazione è anche nell’interesse della Cina, per contenere l’inflazione. Intanto fonti cinesi chiedono a Washington di garantire maggiore stabilità al dollaro, per evitare ulteriori aumenti mondiali dei prezzi e perdita di valore delle riserva valutarie di molti Paesi, tenute in dollari.

La delegazione cinese oggi incontra la Commissione finanza del Senato e domani si recherà a New York per parlare con un folto gruppo di politici e funzionari di Wall Street. A conferma di un approccio quanto mai “pragmatico” che privilegia l’intensificarsi degli scambi commerciali diretti e prende tempo per affrontare le questioni politico-economiche. Per le parti era importante assicurare sufficienti progressi per spingere il prossimo presidente Usa a proseguire questi incontri.

Intanto fonti ufficiali cinesi hanno riportato la promessa del presidente George W. Bush alla delegazione cinese che sarà alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, a Pechino l’8 agosto. Notizia non smentita dalla Casa Bianca. (PB)

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