10/09/2020, 08.59
CINA
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Pechino: il magnate dissidente Ren Zhiqiang a processo per corruzione

Il “cannone” del Partito comunista cinese è accusato di appropriazione indebita e illecito guadagno. Rischia da un anno di carcere alla pena di morte. Messo al bando dal Partito per aver definito Xi Jinping un “clown affamato di potere”.  È considerato il più importante e risoluto esponente di un gruppo che vuole introdurre la democrazia costituzionale in Cina.  

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Si apre domani il processo per corruzione nei confronti del miliardario dissidente Ren Zhiqiang. Lo ha annunciato ieri la seconda Corte intermedia del popolo della capitale. Ren, soprannominato il “cannone del Partito” per i suoi attacchi alla leadership, è accusato di appropriazione di fondi pubblici, abuso d’ufficio e di potere. Illeciti che avrebbe compiuto in quanto dirigente di una impresa statale.

Il magnate era sparito dalla circolazione il 12 marzo. Secondo la sua famiglia, egli non ha potuto ancora incontrare i suoi avvocati. La pena per i reati di cui è accusato va da un anno di carcere alla condanna a morte (di solito commutata in ergastolo): è raro che una persona con tali imputazioni sia prosciolta in Cina.

Ren, membro del Partito comunista cinese (Pcc), appartiene una importante famiglia di leader rivoluzionari. Nel passato ha guidato una grande impresa di costruzioni statale (Huayuan Real Estate Group). Poco prima della sua sparizione, egli era salito alla ribalta per aver pubblicato sul web un articolo in cui dava del “clown affamato di potere” Xi Jinping. Senza mai nominarlo, chiamandolo però “l’imperatore”, il tycoon ha criticato il presidente cinese per la sua gestione della pandemia di coronavirus, i contrasti con gli Usa e di quelli con Taiwan.

Per i suoi scritti di denuncia, in agosto Ren è stato messo al bando dal Partito. La Commissione disciplinare del Pcc lo ha messo posto indagine per aver violato i “quattro principi cardinali”, la base teorica su cui si fonda la leadership indiscussa del Partito, e aver danneggiato l’immagine del regime.

Per amici e osservatori, le imputazioni di appropriazione indebita e illecito guadagno sono una scusa per mettere Ren in cattiva luce. Secondo Cai Xia, ex docente della Scuola centrale del Partito, espulsa il 17 agosto dal Pcc per aver  attaccato Xi e difeso Ren,  il miliardario è il più importante e risoluto esponente di un gruppo che vuole introdurre la democrazia costituzionale in Cina.  

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