29/02/2012, 00.00
INDIA – TERRA SANTA
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Per la Quaresima, cardinali e personalità indiani in pellegrinaggio in Terra Santa

Il ministero israeliano del Turismo e la Custodia francescana hanno organizzato il viaggio. Nella delegazione ecumenica, anche il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai, e il neo-eletto card. George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei siro-malabaresi. In Terra Santa la comunità indiana conta 5mila persone: 3mila sono cattolici.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Una delegazione di personalità cristiane indiane è in pellegrinaggio in Terra Santa per celebrare l'inizio della Quaresima. Giunto il 26 febbraio su invito del ministero israeliano del Turismo e della Custodia francescana di Terra Santa, il gruppo toccherà i principali luoghi sacri della Terra Santa, fino al primo marzo. La delegazione comprende il card. Oswald Gracias, presidente della Conferenza episcopale indiana e della Federazione delle conferenze episcopali asiatiche; Sua beatitudine il card. Mar George Alencherry, arcivescovo maggiore di Ernakulam-Angamaly dei siro-malabaresi; mons. Soosa Pakiam, arcivescovo di Trivandrum; Joshua Mar Nicodemos, metropolita della Chiesa ortodossa siro-malankarese; Filipe Neri Ferrao, patriarca delle Indie orientali e arcivescovo di Goa e Daman; il rev. Godwin Nag, presidente delle Chiese evangeliche luterane unite (Uelci) in India.

In questi primi giorni, i religiosi hanno visitato il Santo Sepolcro e celebrato l'eucarestia sul monte Sion. Poi, hanno avuto un colloquio con p. Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa, che ha loro parlato delle comunità cristiane presenti, del loro rapporto con le altre comunità religiose e della condizione attuale. Infine, hanno discusso dei pellegrini indiani e di come la Custodia francescana, insieme al ministero del Turismo, possono migliorare e intensificare i flussi delle visite.

Ogni anno in Terra Santa giunge più di un milione di pellegrini da tutto il mondo. Negli ultimi anni, l'incremento si è fatto notevole soprattutto grazie ai pellegrini asiatici, in particolare indiani. Nella prima parte del 2010 sono stati 1,6 milioni, il 39% in più rispetto al 2009. La Terra Santa ospita anche una nutrita comunità indiana di oltre 5mila persone, per lo più emigrate per motivi di lavoro. Di questi, circa 3mila sono cattolici. 

 

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