16 Aprile 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/09/2011 11:29
SRI LANKA
Pescatori cattolici di Mannar: l’India devasta il nostro ecosistema
di Melani Manel Perera
Le risorse sono a rischio esaurimento. Gli abitanti della zona chiedono al governo di applicare le leggi che regolano confini, amministrazione e accesso alle acque tra i due Paesi, violate dai pescherecci a strascico indiani. L’indifferenza dei ministeri della Pesca e della Difesa dello Sri Lanka.

Mannar (AsiaNews) – “Perché il nostro governo ci nega il diritto legittimo di pescare nelle nostre acque, mentre lascia sconfinare indisturbati i pescatori indiani?”. È quanto chiedono i pescatori cattolici del distretto settentrionale di Mannar, che accusano il ministero della Difesa e quello della Pesca di non prendere alcun provvedimento per fermare la violazione continua dei limiti della acque territoriali da parte dei pescherecci indiani. E promettono di passare ad “azioni forti”, se il governo non troverà presto una soluzione al problema.

I pescatori srilankesi chiedono da tempo che Colombo faccia rispettare la legge che regola confini, amministrazione e accesso alle acque tra i due Paesi. I residenti del distretto di Mannar, infatti, hanno l’obbligo di chiedere un permesso al ministero della Difesa per andare in mare. Non è lo stesso per l’India, la cui pesca a strascico devasta l’ecosistema marino ed esaurisce le risorse. Provocando gravi danni economici e sociali a quelle comunità, per le quali la pesca rappresenta spesso l’unica fonte di sussistenza.

Gerad, Nikson, Judsan, Lawrence, Stanley e Anthony, pescatori, raccontano: “Ogni giorno dall’India arrivano circa 500 pescherecci da traino: distruggono i fondali e i pesci più piccoli. Se continua così non ci sarà più nulla da raccogliere”.

Come spiegano, in pratica nessuna autorità si prende la responsabilità di far applicare la legge vigente, rimbalzando di organismo in organismo le richieste dei pescatori. “La marina e l’esercito srilankesi dicono di poter fermare i pescherecci – affermano i pescatori –, ma hanno prima bisogno del permesso del ministero della Difesa. La questione ormai è una sola: o il governo è disposto a pagarci subito 25mila rupie al mese, consentendoci di vivere anche senza pesca; o risolve immediatamente questa situazione”.

Nel distretto di Mannar vivono 7.840 famiglie, per un totale di circa 30.180 pescatori. Di questi, 1.892 sono donne.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/06/2012 SRI LANKA
Sri Lanka: Pescatori del nord e del sud contro la minaccia dei pescherecci indiani
di Melani Manel Perera
06/03/2010 INDIA-SRI LANKA
Migliaia di Tamil al pellegrinaggio per la festa di Sant'Antonio
di Nirmala Carvalho
12/03/2014 SRI LANKA
Colombo, al via i nuovi colloqui per regolare la pesca tra India e Sri Lanka
di Melani Manel Perera
20/02/2012 SRI LANKA
Pescatore cattolico ucciso dalla polizia: un “gesto bestiale”
di Melani Manel Perera
21/06/2012 SRI LANKA
Sri Lanka, padre si suicida perché non riesce a mantenere la sua famiglia
di Melani Manel Perera

In evidenza
SIRIA
Gesuita siriano: Mi manchi, p. Frans. Hai ispirato tutti noi
di Tony Homsy*Un giovane sacerdote della Compagnia ricorda la vita e l'operato di p.Frans van der Lugt, ucciso a Homs dopo aver rifiutato di abbandonare la popolazione piagata da fame e guerra: "Ha dato e continua a dare tutto per la Chiesa, per la Siria, per la pace. La sua testimonianza e le sue doti ne hanno fatto un missionario e un testimone del Vangelo eccezionale". Per gentile concessione del "thejesuitpost" (traduzione a cura di AsiaNews).
FRANCIA - IRAQ
Patriarca caldeo: il futuro fosco dei cristiani d'Oriente, ricchezza in via di estinzione per Occidente e Islam
di Mar Louis Raphael I SakoLe guerre in Iraq, Libia e Afghanistan hanno peggiorato la condizione dei popoli, in particolare le minoranze. Le politiche fallimentari promosse dall'Occidente. Cresce il fondamentalismo, la Primavera araba svuotata dagli estremismi. Il ruolo delle autorità musulmane nella tutela di diritti e libertà religiosa. La presenza dei cristiani in Medio oriente è fondamentale per i musulmani.
CINA-EU
Xi Jinping torna dall'Europa sazio di contratti e di silenzi
di Bernardo CervelleraIl presidente cinese ha firmato accordi per decine di miliardi di euro con Francia, Germania, Olanda, Belgio. Ma non ha mai voluto incontrare i giornalisti per una conferenza stampa. Al Collegio dell’Europa a Bruges, egli sogna una Via della Seta per un volume di commercio pari a 1000 miliardi. Ma mette in chiaro che in Cina il monopolio del potere rimane al Partito. Fine del sogno delle riforme politiche per la Cina. Ma gli internauti non sono d’accordo con lui.

Dossier

by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate