26 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/09/2011
SRI LANKA
Pescatori cattolici di Mannar: l’India devasta il nostro ecosistema
di Melani Manel Perera
Le risorse sono a rischio esaurimento. Gli abitanti della zona chiedono al governo di applicare le leggi che regolano confini, amministrazione e accesso alle acque tra i due Paesi, violate dai pescherecci a strascico indiani. L’indifferenza dei ministeri della Pesca e della Difesa dello Sri Lanka.

Mannar (AsiaNews) – “Perché il nostro governo ci nega il diritto legittimo di pescare nelle nostre acque, mentre lascia sconfinare indisturbati i pescatori indiani?”. È quanto chiedono i pescatori cattolici del distretto settentrionale di Mannar, che accusano il ministero della Difesa e quello della Pesca di non prendere alcun provvedimento per fermare la violazione continua dei limiti della acque territoriali da parte dei pescherecci indiani. E promettono di passare ad “azioni forti”, se il governo non troverà presto una soluzione al problema.

I pescatori srilankesi chiedono da tempo che Colombo faccia rispettare la legge che regola confini, amministrazione e accesso alle acque tra i due Paesi. I residenti del distretto di Mannar, infatti, hanno l’obbligo di chiedere un permesso al ministero della Difesa per andare in mare. Non è lo stesso per l’India, la cui pesca a strascico devasta l’ecosistema marino ed esaurisce le risorse. Provocando gravi danni economici e sociali a quelle comunità, per le quali la pesca rappresenta spesso l’unica fonte di sussistenza.

Gerad, Nikson, Judsan, Lawrence, Stanley e Anthony, pescatori, raccontano: “Ogni giorno dall’India arrivano circa 500 pescherecci da traino: distruggono i fondali e i pesci più piccoli. Se continua così non ci sarà più nulla da raccogliere”.

Come spiegano, in pratica nessuna autorità si prende la responsabilità di far applicare la legge vigente, rimbalzando di organismo in organismo le richieste dei pescatori. “La marina e l’esercito srilankesi dicono di poter fermare i pescherecci – affermano i pescatori –, ma hanno prima bisogno del permesso del ministero della Difesa. La questione ormai è una sola: o il governo è disposto a pagarci subito 25mila rupie al mese, consentendoci di vivere anche senza pesca; o risolve immediatamente questa situazione”.

Nel distretto di Mannar vivono 7.840 famiglie, per un totale di circa 30.180 pescatori. Di questi, 1.892 sono donne.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/06/2012 SRI LANKA
Sri Lanka: Pescatori del nord e del sud contro la minaccia dei pescherecci indiani
di Melani Manel Perera
06/03/2010 INDIA-SRI LANKA
Migliaia di Tamil al pellegrinaggio per la festa di Sant'Antonio
di Nirmala Carvalho
20/02/2012 SRI LANKA
Pescatore cattolico ucciso dalla polizia: un “gesto bestiale”
di Melani Manel Perera
21/06/2012 SRI LANKA
Sri Lanka, padre si suicida perché non riesce a mantenere la sua famiglia
di Melani Manel Perera
12/03/2014 SRI LANKA
Colombo, al via i nuovi colloqui per regolare la pesca tra India e Sri Lanka
di Melani Manel Perera

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate