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» 04/08/2012
SRI LANKA
Profughi di Mullikulam, l’aiuto delle suore della Sacra Famiglia
di Melani Manel Perera
Per la prima volta, 215 famiglie hanno ricevuto aiuti sanitari e alimentari: riso, farina, latte in polvere, saponi e medicinali. Cacciati 20 anni fa dal loro villaggio nel distretto di Mannar, i tamil cattolici vivono ora in una giungla, senza possibilità di lavorare.

Mannar (AsiaNews) - Per la prima volta da quando sono costretti a vivere in una giungla, i profughi di Mullikulam hanno ricevuto aiuti, grazie alle suore della Sacra Famiglia. Attraverso una colletta che ha coinvolto diverse persone della Northern Province, ieri sr. Deepa Fernando e sr. Pearly Augusta hanno portato a 215 famiglie riso, zucchero, farina e diverse varietà di cereali; latte e tè in polvere, biscotti e spaghetti; saponi, medicine e materiali di pronto soccorso. "Questa - hanno detto agli sfollati, tutti tamil cattolici - è solo la prima di molte altre visite. Torneremo, e non solo con aiuti di prima necessità".

Sr. Deepa Fernando, del convento della Congregazione a Colombo, spiega: "Quando abbiamo scoperto la storia di queste persone, dentro di me ho sentito scattare qualcosa. Volevo dare un senso pratico alla preghiera 'Padre nostro', che recitiamo ogni giorno. Così, ho informato le mie consorelle nella Northern Province, che mi hanno incoraggiata. Insieme, ci siamo subito date da fare". Attraverso il passaparola nelle loro comunità, le religiose sono riuscite a raccogliere i beni sanitari e alimentari consegnati ieri.

Cacciati dal proprio villaggio 20 anni fa, da oltre un mese questi sfollati (Internally Displaced People, Idp) sono relegati nella giungla di Marichchikattu, tra zanzare, elefanti e serpenti, senza possibilità di pescare o coltivare la terra. In teoria, il loro trasferimento in questa foresta rientra nel programma di reinsediamento del governo, previsto per i profughi della guerra civile.

 

 


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