2 Settembre 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 04/08/2012
SRI LANKA
Profughi di Mullikulam, l’aiuto delle suore della Sacra Famiglia
di Melani Manel Perera
Per la prima volta, 215 famiglie hanno ricevuto aiuti sanitari e alimentari: riso, farina, latte in polvere, saponi e medicinali. Cacciati 20 anni fa dal loro villaggio nel distretto di Mannar, i tamil cattolici vivono ora in una giungla, senza possibilità di lavorare.

Mannar (AsiaNews) - Per la prima volta da quando sono costretti a vivere in una giungla, i profughi di Mullikulam hanno ricevuto aiuti, grazie alle suore della Sacra Famiglia. Attraverso una colletta che ha coinvolto diverse persone della Northern Province, ieri sr. Deepa Fernando e sr. Pearly Augusta hanno portato a 215 famiglie riso, zucchero, farina e diverse varietà di cereali; latte e tè in polvere, biscotti e spaghetti; saponi, medicine e materiali di pronto soccorso. "Questa - hanno detto agli sfollati, tutti tamil cattolici - è solo la prima di molte altre visite. Torneremo, e non solo con aiuti di prima necessità".

Sr. Deepa Fernando, del convento della Congregazione a Colombo, spiega: "Quando abbiamo scoperto la storia di queste persone, dentro di me ho sentito scattare qualcosa. Volevo dare un senso pratico alla preghiera 'Padre nostro', che recitiamo ogni giorno. Così, ho informato le mie consorelle nella Northern Province, che mi hanno incoraggiata. Insieme, ci siamo subito date da fare". Attraverso il passaparola nelle loro comunità, le religiose sono riuscite a raccogliere i beni sanitari e alimentari consegnati ieri.

Cacciati dal proprio villaggio 20 anni fa, da oltre un mese questi sfollati (Internally Displaced People, Idp) sono relegati nella giungla di Marichchikattu, tra zanzare, elefanti e serpenti, senza possibilità di pescare o coltivare la terra. In teoria, il loro trasferimento in questa foresta rientra nel programma di reinsediamento del governo, previsto per i profughi della guerra civile.

 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
22/06/2012 SRI LANKA
Profughi da 20 anni, famiglie tamil cattoliche costrette a vivere nella giungla
di Melani Manel Perera
13/07/2012 SRI LANKA
Alto commissario britannico: Aiuteremo i profughi di Mullikulam
di Melani Manel Perera
15/01/2014 SRI LANKA
Sri Lanka, centinaia di tamil cattolici ancora rinchiusi nella giungla-ghetto
di Melani Manel Perera
23/08/2012 SRI LANKA
Cattolici di Jaffna: il governo mente sui profughi della guerra civile
di Melani Manel Perera
06/11/2012 SRI LANKA
Profughi di Mullikulam: un appello al card. Ranjith per tornare a casa
di Melani Manel Perera

In evidenza
INDIA
Card. Toppo: Imparare dai tribali dell’India ad avere cura della terra e dei suoi abitanti
di Nirmala CarvalhoL’arcivescovo di Ranchi parla ad AsiaNews in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato (1 settembre). Nel Paese “più di un milione di tribali è cattolico, e nella nostra cultura noi rispettiamo la natura e ne celebriamo i doni”. Oggi “per essere veri testimoni di Cristo dobbiamo rispondere alla crisi ecologica attraverso una profonda conversione spirituale”.
VATICANO-IRAQ
P. Samir di Amadiya: Il Papa è la voce dei profughi irakeni
di Bernardo CervelleraIl sacerdote caldeo ha incontrato papa Francesco chiedendogli di tenere alta l’attenzione del mondo sui profughi cristiani di Mosul e della Piana di Ninive. Nella sua diocesi vivono 3500 famiglie cristiane e quasi mezzo milione di yazidi fuggiti davanti alle violenze dello Stato islamico. L’Isis non è tutto l’islam e vi sono musulmani che vogliono un Iraq della convivenza. I cristiani potrebbero emigrare, ma rimangono nella loro terra. I progetti di aiuto ai rifugiati: la scuola per i bambini, lavoro per gli adulti, una casa per ogni famiglia. L’appello di AsiaNews.
LIBANO
La Dichiarazione di Beirut: i musulmani in difesa della libertà dei cristianiLibertà di fede, di educazione e di opinione difese citando il Corano. Esse sono alla base dello Stato di diritto, che non deve essere uno Stato religioso. L’organo di riferimento dei sunniti del Libano condanna senza appello la violenza in nome di Dio. Il testo integrale del messaggio.

Dossier

Terra Santa Banner


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate