01/03/2021, 00.00
INDIA
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Ragazza dalit di 16 anni violentata e uccisa in un campo

di Nirmala Carvalho

Orrore nel distretto di Aligarh nell'Uttar Pradesh per un nuovo episodio di brutale violenza. Dopo il ritrovamento del cadavere è esplosa la rabbia del villaggio. Suor Liza delle Suore francescane di Nostra Signora delle Grazie: "Un crimine inumano proprio alla vigilia dell'8 marzo"

Mumbai (AsiaNews) - Una ragazza dalit di 16 anni è stata violentata e uccisa domenica 28 febbraio nel distretto di Aligarh ad Akrabad, nell'Uttar Pradesh. Secondo le notizie diffuse dai media la ragazza era andata in un campo per prendere del grano quando è stata presumibilmente violentata. Più tardi il suo corpo senza vita è stato ritrovato vicino al campo con segni di gravi ferite. L'episodio ha suscitato la rabbia degli abitanti del villaggio che hanno dato vita a una protesta, bruciando i veicoli della polizia e impedendo ai funzionari di portare via il corpo chiedendo giustizia. Le testimonianze riferiscono anche di scontri.

Secondo quanto si è appreso la ragazza viveva con i parenti materni dall'età di cinque anni. Quando non l'hanno vista ritornare all'ora prevista, ieri pomeriggio i parenti hanno chiesto aiuto agli abitanti del villaggio, che hanno cominciato a cercarla. Il sovrintendente della polizia di Akrabad, Muniraj G., ha spiegato che il corpo della ragazza è stato ritrovato nell'area agricola nelle prime ore di oggi e che alla fine è stato portato via per l'autopsia. Provvedimenti - ha aggiunto - saranno presi sulla base delle indagini.

Questa nuova tragedia si aggiunge a tante altre violenze di questo genere che hanno colpito ragazze dalit: appena pochi giorni fa sempre nell'Uttar Pradesh erano state assalite altre tre minori uscite per raccogliere foraggio, due di loro erano rimaste uccise. Prima ancora, alla vigilia della festa di Deepavali, era toccato addirittura a una bambina di 6 anni.

Profondo dolore per l'accaduto è stato espresso da suor Liza, delle Suore francescane di Nostra Signora delle Grazie (Fslg), che è responsabile dell'ospedale che l'ordine religioso gestisce a Meerut, nell'Uttar Pradesh. Nato negli anni Ottanta come un piccolo dispensario, oggi l'Ospedale Nostra Signora delle Grazie è un centro medico pienamente attrezzato che si prende cura delle mamme e dei bambini. “Questo crimine odioso - spiega ad AsiaNews suor Liza - è un gesto inumano e di una violenza irriferibile. Lo condanno nel modo più fermo possibile e penso che ai responsabili debbano essere comminate le punizioni più dure. Si avvicina l'8 marzo, la Giornata della donna, e questo tipo di notizie così dolorose e angoscianti ci dicono quanto i valori della nostra umanità siano sempre più trascurati oggi. Le atrocità contro queste ragazze e donne portano con sé conseguenze che toccano tutti noi”.

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