25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 25/07/2012
INDIA
Sacerdote dell’Assam: Come uno tsunami, la crisi umanitaria tra tribali e musulmani
di Nirmala Carvalho
Il religioso si trova a Kokajhar, dove sono esplose le violenze. Salgono a 32 le vittime, 170mila i profughi. Ma i danni più ingenti sono quelli subiti dagli indigeni Bodo: il 70% della popolazione ha perso i terreni, ma il 90% di loro vive solo di agricoltura.

Bongaigaon (AsiaNews) - "In Assam stiamo vivendo una crisi umanitaria della portata di uno tsunami": è la denuncia di un sacerdote tribale cattolico ad AsiaNews, che ha scelto la condizione di anonimato, in merito alle violenze esplose tra tribali Bodo e settlers musulmani nei distretti di Kokajhar e Chirang. Secondo le autorità, le vittime sono salite a 32, mentre ormai 170mila persone hanno abbandonato le loro case. Governo e polizia avrebbero allestito dei campi profughi per accogliere la gente in fuga e curare i feriti.

Il sacerdote è di etnia Bodo, e si trova proprio nella città di Kokrajhar per fornire sostegno e aiuti a entrambe le comunità. "La realtà delle cose - spiega - è molto, molto peggio rispetto a quanto mostrano i media locali. Le televisioni dipingono scenari di distruzione, in cui le uniche vittime sono i musulmani. Ma non è nulla rispetto a quanto stanno vivendo i tribali".

I tribali Bodo rappresentano la popolazione autoctona di queste aree dell'Assam. Oggi invece, spiega il sacerdote, "c'è uno squilibrio tra la popolazione indigena e quella islamica. Ora i tribali rappresentano una minoranza: i musulmani hanno occupato le loro terre, appropriandosene anche grazie alla connivenza delle autorità locali, relegando i Bodo in condizioni di povertà ed emarginazione".

Così, aggiunge, "circa il 70% delle famiglie tribali non ha più alcun tipo di terreno, nonostante il 90% di questa popolazione viva di agricoltura. Ma piccoli appezzamenti non possono garantire la sussistenza a tutte queste persone. Il risultato è che metà di loro soffrono la fame".

"La sofferenza della gente - racconta - è davvero intensa, i loro occhi sono disperati, senza futuro. Hanno perso tutto: case, terreni, fattorie, coltivazioni... tutto è stato saccheggiato e distrutto dai migranti musulmani. È così ovunque, anche in quelle zone dove gli islamici rappresentano una minoranza".

In questa drammatica situazione, la Chiesa cattolica ha allestito altri campi profughi. "Qui - sottolinea il sacerdote - accogliamo tutti, tribali e musulmani. Speriamo di raggiungere quante più persone possibile, e di riuscire a costruire ponti di pace e di comprensione". 

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
30/07/2012 INDIA
La miseria dei tribali Bodo, vittime delle violenze in Assam
di Nirmala Carvalho
21/11/2012 INDIA
Caritas India: formiamo leader tribali e musulmani, per portare la pace in Assam
di Santosh Digal
24/10/2012 INDIA
Vescovo indiano: Aiutate i 400mila profughi dell’Assam
di Santosh Digal
24/07/2012 INDIA
Vescovo dell’Assam: Violenze insensate fra tribali e musulmani. Siamo agenti di pace
di Nirmala Carvalho
12/02/2009 INDIA
L’arcivescovo di Guwahati mediatore tra musulmani e tribali indù

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate