16/02/2007, 00.00
ISRAELE
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Senza incidenti il venerdì alla Spianata delle moschee

Solo l’arresto di alcuni giovani in una giornata che, dopo gli scontri della settimana scorsa, ha visto la mobilitazione di 3mila agenti. Per abbassare la tensione il premier isrealiano Olmert ha accettato che la Turchia compia una “indagine” sui lavori contestati.

Gerusalemme (AsiaNews) – Si è conclusa senza incidenti, oggi, la preghiera del venerdì alla Spianata delle moschee, che la settimana scorsa era stata teatro di violenti scontri tra polizia israeliana e dimostranti musulmani. La radio militare ha parlato di 6mila persone presenti alla preghiera e solo di cinque giovani arrestati a Gerusalemme est, una quindicina secondo altre fonti, per aver attaccato gli agenti che stavano bloccando l’accesso alla Spianata.

Motivo della protesta, i lavori che le autorità israeliane stanno conducendo alla base della Spianata stessa. Secondo la sovrintendenza israeliana alle Antichità, l’intervento mira a rendere più sicura una rampa d’accesso, resa “a rischio” da una tempesta di neve di due anni fa, sostituendo le attuali travi di sostegno con pilastri di cemento. In tutto il mondo islamico, invece, si è parlato di un rischio di indebolire le fondamenta della Spianata, come parte del piano per “ebreizzare” Gerusalemme.

Ieri, il muftì della Città Santa, Mohammad Hussein, e il capo del Movimento islamico arabo israeliano, Raed Salah, avevano chiamato ad una nuova “giornata di mobilitazione” contro i lavori. Quest’ultimo, oggi, non si è presentato alle Moschee: indicato dalla polizia come il principale fomentatore dei disordini, ha avuto da un tribunale di Gerusalemme il divieto, per 60 giorni, di avvicinarsi a meno di 150 metri dalla zona.

Fin da questa mattina, circa 3mila agenti di polizia erano stati schierati sul luogo ed in tutta la città vecchia, in previsione della preghiera del venerdì. La polizia aveva anche vietato l’ingresso a uomini con meno di 50 anni ed a donne con meno di 40. La decisione era stata motivata col fatto che in occasione degli incidenti della settimana scorsa, erano state identificate persone di mezza età tra coloro che hanno lanciato pietre.

Per abbassare la tensione, il governo ha anche permesso una “ispezione” della Turchia al cantiere. Ieri, infatti, il premier turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro israeliano Ehud Olmert, in visita ad Ankara, ha annunciato che l’ambasciatore turco in Israele guiderà una delegazione che “investigherà” sui lavori.

Nell’occasione Erdogan aveva riferito di aver avuto da Olmert una “dettagliata documentazione fotografica” dell’area, che per Erdogan “non era convincente al 100%”. Di qui l’ispezione che Olmert ha accettato, perché “Israele non ha niente da nascondere”. “Siamo pronti – ha aggiunto – a cooperare con chiunque e siamo lieti di ospitare la delegazione, per mostrare che la versione israeliana e corretta e accurata”.

 

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