Seoul e Pyongyang si accordano sulle riunificazioni familiari
Seoul (AsiaNews) - Le due Coree hanno raggiunto ieri l’atteso accordo per rilanciare il programma che consente di riunire le famiglie divise dalla guerra del 1950-53. Stando a quanto annunciato dal portavoce del ministero sudcoreano per l’Unificazione, Lee Jong-Joo, “il ricongiungimento di almeno cento famiglie si terrà dal 30 ottobre al 5 novembre sul monte Kumgang, località turistica della Corea del Nord”.
Tre anni fa, proprio nella famosa località turistica, un soldato del Nord uccise per errore un turista del Sud, scambiato per una spia. Come ritorsione per il gesto e le mancate scuse dell’esecutivo di Pyongyang, Seoul decise di bloccare ogni attività sul monte; questo, però, rappresenta una delle poche fonti di introito nella fragilissima economia nordcoreana.
“Si tratta di un segnale positivo, che mostra flessibilità da parte della Corea del Nord - ha sottolineato il portavoce Lee - constatiamo un cambiamento nell’atteggiamento nordcoreano. Tuttavia, è ancora troppo presto per dire se questo porterà a un disgelo nei rapporti diplomatici”.
Il programma della riunificazione era stato rilanciato un anno fa, dopo due anni di interruzione, permettendo a decine di sudcoreani di ritrovare parenti che non vedevano da 60 anni, ma è poi stato nuovamente sospeso a causa della controversia scoppiata tra i due Paesi sulla corvetta sudcoreana colpita nel marzo scorso. Da quando è stato avviato il programma, nel 2000, sono oltre 20.000 le persone che sono riuscite a ritrovarsi, di cui un quinto attraverso un contatto video.





