12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 01/03/2008 11:29
IRAQ
Sepolti a Karamles i tre cristiani uccisi nel rapimento del vescovo di Mosul
Si sono svolti stamattina i funerali dell’autista e le due guardie del corpo. Nella stessa cittadina anche la tomba di p. Ragheed ucciso l’anno scorso nella zona dove ieri mons. Rahho è stato rapito. Fonti dall’Iraq parlano di “segnali che lasciano sperare che sia vivo”. L’appello del Papa e l’apprensione dei fedeli e del Patriarcato: il vescovo è malato, ha bisogno dei suoi medicinali.

Mosul (AsiaNews) – Si sono svolti stamattina a Karamles, un villaggio cristiano vicino a Mosul, i funerali delle tre persone uccise ieri nell’agguato all’arcivescovo caldeo mons. Faraj Rahho, al momento in mano dei suo rapitori. Si tratta di Faris Gorgis Khoder, l’autista, Ramy e Samir, due guardie del corpo. Tutti e tre erano padri di famiglia, ciascuno con tre figli. Intanto ancora nessuna notizia ufficiale sulle condizioni del vescovo 67enne, che al momento del sequestro aveva appena finito di celebrare la Via Crucis alla parrocchia del Santo Spirito. Fonti di AsiaNews in Iraq parlano di “segnali che lasciano sperare che mons. Rahho sia ancora vivo e che i sequestratori vogliano negoziare”. Dalla diocesi i fedeli esprimono grande preoccupazione per il loro pastore: “Il vescovo deve assumere quotidianamente dei medicinali, confidiamo nell’umanità di questa gente”. Oggi anche il sito web del Patriarcato caldeo esprime apprensione per la salute del presule.
 
Un appello “affinché prevalgano negli autori del rapimento ragione e umanità e mons. Rahho venga restituito quanto prima alla cura del suo gregge” è stato lanciato ieri sera anche dal Papa. Benedetto XVI si dice “ amareggiato per tale nuovo esecrabile atto, che colpisce profondamente l’intera Chiesa nel Paese e in particolare la Chiesa caldea”. Esprime poi “vicinanza” al patriarca card. Emmanuel III Delly (in questo momento ad Amman, ndr) e “a tutta quella provata comunità cristiana, come pure ai familiari delle vittime”. Il Papa ha infine invitato la Chiesa universale “ad unirsi alla sua fervente preghiera rinnovando anche l’auspicio che il popolo iracheno ritrovi cammini di riconciliazione e di pace”.
 
Per tentare di liberare mons. Rahho si stanno mobilitando i vertici della Chiesa in Iraq, come pure esponenti della comunità musulmana. Dovrebbe arrivare tra oggi e domani anche l’appello di alcuni imam iracheni.
 
L’arcivescovo di Mosul aveva denunciato in passato la persecuzione dei cristiani in atto nella città e lui stesso aveva già ricevuto diverse minacce. Il 3 giugno 2007, proprio nei pressi della stessa chiesa dove ieri è avvenuto il suo rapimento, p. Ragheed Gani e tre suddiaconi sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco. “A Mosul – raccontano gli abitanti – siamo tutti spaventati, cristiani e musulmani, abbiamo paura, ma stiamo tutti pregando per il vescovo”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
29/03/2008 IRAQ
Cortei nei villaggi cristiani: giustizia per la morte di mons. Rahho
11/07/2007 IRAQ
Chiesa e sheik ottengono la liberazione dei quattro caldei rapiti nel nord
11/03/2008 IRAQ
Non cali il silenzio sul vescovo di Mosul
06/03/2008 IRAQ
Mosul, attesa per nuovo contatto con i rapitori del vescovo
04/03/2008 IRAQ
I rapitori del vescovo di Mosul alzano la posta in gioco

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate