05/10/2020, 09.01
SINGAPORE
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Singapore: è crisi profonda per il miglior aeroporto al mondo

Profitti crollati del 36% per la pandemia. Volume dei passeggeri al minimo storico. Chiusi due terminal su quattro e rinviata la costruzione di un quinto. Perdite ridotte grazie a “Jewel”, un avveniristico centro commerciale. Senza l’allentamento delle restrizioni ai voli, il settore non si riprenderà.

 

Singapore (AsiaNews/Agenzie) – A causa della pandemia da coronavirus, l’aeroporto cittadino dovrà far fronte a un prolungato periodo di crisi. È la previsione del Changi Airport Group, il locale operatore aeroportuale, contenuta nel suo rapporto annuale pubblicato nel weekend.

Nel 2020, per l’ottavo anno consecutivo, lo scalo della città-Stato è stato votato come il migliore al mondo tra quelli che ospitano 60-70 milioni di passeggeri. Con le limitazioni imposte dalla crisi del Covid-19, e il conseguente crollo del volume di arrivi al livello più basso della storia, Changi ha chiuso due dei suoi quattro terminal e ha rinviato per due anni la costruzione di un quinto.

Nel solo primo trimestre di quest’anno, lo scalo ha perso i guadagni prodotti nel 2019, con i profitti che sono crollati del 36% a 435 milioni di dollari di Singapore (euro). Esso è riuscito a rimanere a galla grazie agli introiti ottenuti da “Jewel”, un grande centro commerciale che ospita attrazioni come una foresta pluviale, un giardino-labirinto e la più alta cascata artificiale al mondo.

Per l’operatore aeroportuale, il recupero finanziario sarà possibile solo con un forte allentamento delle restrizioni ai voli. Nelle prime fasi della crisi sanitaria, la maggior parte dei Paesi ha chiuso i cieli e interrotto i collegamenti con l’estero; da maggio il traffico aereo è ripreso, ma a ritmi ridotti.

Nel mondo, diverse compagnie aeree hanno dichiarato bancarotta o hanno sospeso le proprie attività. La scorsa settimana, i vettori Usa hanno iniziato a licenziare migliaia di dipendenti: il Congresso non ha trovato ancora un accordo per prolungare gli aiuti economici al settore. In Asia, Thai Airways affronterà una procedura di fallimento pilotato per i prossimi cinque anni. Anche Cathay Pacific e Singapore Airlines hanno gravi problemi: le due compagnie dipendono troppo dai voli internazionali.

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